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AMARCORD: Le sale giochi della mia adolescenza – Parte seconda

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Terminate le vacanze estive arrivava il momento più triste: il ritorno a Milano era caratterizzato dall’inizio della scuola con conseguente corsa dell’ultimo minuto per terminare i compiti assegnati per l’estate!
Fortunatamente per il sottoscritto, il rientro a Milano non era poi cosi tragico in quanto, abitando non lontano da Piazza del Duomo, ero solito recarmi al termine delle lezioni (o la mattina durante le storiche bigiate) all’ASTRA GAMES, enorme sala giochi milanese, tappa obbligata per ogni videogiocatore degno di tale nome!
L’Astra Games ubicata sul retro di una piccola via laterale sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele a Milano, era raggiungibile esclusivamente a piedi…vi erano inoltre poche indicazioni per raggiungerla ma, i più furbi, sapevano di trovarla proprio dietro al Cinema Astra, ben visibile dal Corso!
Quindi trovato il cinema, trovata la Sala Giochi! E che sala giochi…

Zona tranquillissima, nessuna insegna esterna, solo un’anonima scalinata ben illuminata che conduceva nell’”antro infernale” (o almeno cosi lo definivano molti genitori dell’epoca)!
Al termine della luminosa scala si accedeva immediatamente ad un locale enorme completamente buio ed illuminato solamente dai neon dei numerosissimi coin op e da tre megaschermi che dominavano la sala!!

A causa della mancanza di foto d’epoca vi mostrerò un’immagina che ricalca abbastanza fedelmente l’atmosfera che si poteva respirare all’Astra Games (ovviamente con le dovute proporzioni in quanto la “mia” sala giochi era infinitamente più grande e molto più bella di quella della foto…insomma giusto per darvi un’idea!):

In pratica la stanza (circolare) era disposta su due livelli concentrici : quello più basso, al centro della sala, ospitava lungo la sua circonferenza i coin op piu gettonati (OUT RUN, POLE POSITION AFTER BURNER e molti altri) oltre ai nuovi titoli del momento mentre al centro troneggiava un mega schermo con tanto di console pulsantiera per otto giocatori (e relativi sgabelli)…inutile dire che su quello schermo girava sempre l’ultimo episodio disponibile dell’interminabile saga di STREET FIGHTER!
Da quando ho cominciato a frequentare l’Astra Games (1985) fino alla sua chiusura (2000) non ricordo abbia mai girato altro titolo sul megaschermo centrale!
Il secondo livello della sala giochi invece (separato da quello inferiore da quattro gradini da un lato e quattro dall’altro) ospitava lungo la sua circonferenza tutti i coin-op più vecchi (SUPER MARIO BROS, BUBBLE BOBBLE, GUZZLER, FINAL FIGHT, ALTERED BEAST, GOLDEN AXE ed altri titoli che sicuramente conoscete) oltre a due ulteriori mega schermi , anch’essi dotati di console e pulsantiera (questa volta per quattro persone a causa dello spazio ridotto disponibile) che negli anni hanno visto passare fra i propri circuiti titoli del calibro di TEKKEN, HOUSE OF THE DEAD, SOUL EDGE, DAYTONA RACING, SCUD RACE, VIRTUA FIGHTER, VIRTUA RACING e molti altri!

Immaginatevi di entrare in un locale buio ed unicamente illuminato dai neon e dagli schermi dei coin op e trovarvi letteralmente circondati da ben tre megaschermi sui quali girano girano i giochi appena citati…il tutto accompagnato da un piacevolissimo “caos musicale” derivante dalle musiche e dagli effetti sonori dei vari cabinati ed immerso in una fitta nebbia causata dal fumo di sigaretta (vi ricordo che in quegli anni era consentito fumare nei locali chiusi. Nelle sale giochi poi sembrava fosse quasi un obbligo)!
Sicuramente un’atmosfera non salutare ma assolutamente indimenticabile!!

L’unica cosa che distingueva Astra Games dalle altre sale giochi alle quali ero solito recarmi (tra le quali la piccola ma fornitissima NEW ROKY di Porta Venezia a Milano) erano i gestori: la distribuzione dei gettoni veniva effettuata da macchinette automatiche posizionate su un grande bancone centrale che dominava la sala e che fungeva anche da bar: il personale in gilet rosso si limitava quindi a cambiare i soldi per le macchinette e servire da bere al banco!
Del classico gestore in canottiera e sigaretta, qui all’Astra Games, non si vedeva nemmeno l’ombra (d’altronde eravamo pur sempre in Piazza Duomo a Milano e non nella saletta di provincia…)
Non voglio nemmeno pensare quante 200 Lire prima e 500 Lire dopo, io abbia speso all’Astra Games! Ricordo soltanto che fu proprio su questi megaschermi che vidi girare per la prima volta TEKKEN 2 (ed in seguito, proprio grazie al titolo NAMCO, decisi di acquistare la Playstation), Soul Edge, Daytona Racing, Virtua Fighter, Scud Race (il titolo Sega su megaschermo è una cosa indescrivibile) e molti altri indimenticabili titoli!


 

In poche parole durante l’anno scolastico mi recavo all’Astra Games per giocare i nuovi e grandiosi titoli che stavano uscendo in quegli anni mentre per i classici arcade ed i platforms utilizzavo il Commodore 64, l’Amiga e le console casalinghe dell’epoca quali NES e Master System prima e Mega Drive e Super Nintendo dopo.
Durante le vacanze estive invece mi facevo una scorpacciata i TUTTI questi giochi nelle due sale giochi citate nel precedente articolo…
QUESTA SI CHE ERA VITA!!

NOTA: Come avrete notato nell’articolo non compaiono foto o immagini dell’Astra Games in quanto, essendo una strada pedonale secondaria, la famosa Google Car non ha potuto effettuare alcuna fotografia…ed io, purtroppo non dispongo di foto vecchie o recenti.

Astra Games, come moltissimi altri locali dell’epoca, ha dovuto chiudere i battenti nel 2000 a causa del fallimento del cinema Astra che la gestiva e vi confesso che non capisco proprio il motivo per il quale abbiano chiuso un locale che fruttava una marea di soldi! E ancor di più non capisco perchè nessuna società o investitore abbia mai pensato di rilevarne il marchio per riaprire questa storica Sala Giochi diventata negli anni una sorta di punto di ritrovo per molti ragazzini che altrimenti sarebbero finiti in mezzo ad una strada!
Sono sicuro che l’eventuale riapertura di Astra Games non passerebbe inosservata…

Arrivederci alla prossima ed ultima “puntata” con la sala giochi New Roky di Porta Venezia a Milano!

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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6 Commenti

  1. Io non ho mai frequentato luoghi tipo “l’Astra Games” sono una volta entrai al mare in una sala giochi, era veramente grande, comunque avrò speso anch’io una marea di 200 lire nei vari bar, adoravo Ikira Warriors, mamma mia ci passavo ore.!! Sbavavo quando alcluni miei amici gicavano con le conversioni per commodore 64 e altro, io che lo cercavo disperatamente per il mio povero commodore 16, e tutti a dirmi è impossibile non girerà mai..
    Purtroppo ho potuto sfogare la mia passione per i video giochi solo con il coin-up, non ho mai avuto console oltre al vetusto C-16, mi rifeci alla grande quando comprai al lancio la play 1, una meraviglia!!!

  2. Be il Commodore 16 era una macchina splendida seppur con le sue limitazioni ed incompatibilità!

    La Playstation 1? Credo non ci siano dubbi su come la penso :))

  3. Ciao Robert,

    Bell’articolo e bei ricordi che hai acceso. Qua da me di sale giochi ve ne erano diverse e alcune davvero ampie, una in particolare mi pare fosse tra le più grandi dell’isola fornita di tantissimi biliardi con buche e senza, ed inutile dire che han chiuso tutte già da qualche tempo infatti mi chiedevo e chiedo a qualcuno di voi se ancora ne esistono di questi tempi escludendo le sale poker.

    Da quei luoghi di perdizione come erano visti dai ns genitori io e miei amici ce ne tenemmo lontani per un bel pò (basta googlare “Strage sala giochi” per capirne il motivo) per poi rifrequentarle molto tempo dopo e con un occhio diverso e maturo.

    Escludendo l’uomo con la canotta posso dire che il comune denominatore delle Sale Giochi potrebbe essere stato:

    – Luci abbaglianti dei flipper.
    – Grida e insulti coloriti di coloro che giocavano al calcio balilla.
    – La fitta nebbia delle sigarette.

  4. Ciao!

    Grazie per i complimenti!!

    Purtroppo, come avrai capito, anche qui da noi le sale giochi classiche sono estinte per lasciare posto ad orrendi video poker ed affini 🙁

    I segni distintivi delle sale giochi sono comunque le cose che noi retrogamers ricordiamo con maggiore “affetto” (oltre agli splendidi videogames ovviamente)!

  5. le mitiche salagiochi! bellissimi articoli 🙂
    hai proprio detto tutto. non cè da aggiungere altro!
    i ragazzini dei giorni d’oggi non sanno proprio cosa si sono persi! quello sbavare di fronte ad un gioco così potente e magnificiente col quale mai avresti potuto giocare a casa o al di fuori di quella dannata salagiochi :’)

  6. Ciao Denis!!

    Grazie per i complimenti 🙂

    Io ricordo davvero cosi le “mie” sale giochi e, quando posso, cerco sempre di far capire ai ragazzi d’oggi cosa si sono persi…
    Purtroppo però i giovani sono assuefatti dalle console domestiche (ormai quasi più potenti dei pochissimi coin op prodotti) e ancor di più da Facebook e affini!

    Loro non immaginano nemmeno quanto fosse affascinante trascorrere i nostri pomeriggi in posti simili 🙂

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  1. 16.1 | AXTRA GAMES | - […] pensate che questo nome vi dica qualcosa, bravoni: Astra Game era la celebre sala giochi situata dal 1985 in…

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