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FILM – WAR GAMES (1983)

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Tensione..In quegli anni era una parola d’uso comune.
C’eravamo noi retrogamers che giocavamo alla guerra, c’erano i Russi e gli Americani che giocavano ad un gioco molto più rischioso di una semplice partita, perché per loro la sconfitta sarebbe stata un Game Over definitivo senza possibilità di ricominciare.


 

Per noi c’era videogiocatori invece c’era ben altro! Impegnati a battere quei records da lasciare indelebili nei cabinati delle nostre sale giochi e magari far colpo su quella ragazza che tra uno Space Invaders ed un Asteroids occupava parte dei nostri pensieri e del nostro cuore…
Portare in camera un’amica significava farle vedere le nostre console, home computer o quella grossa banca dati alla quale ci siamo collegati per sperimentare gli ultimi giochi di una importante Software House!


 

Se invece ci fossimo collegati a qualcosa di ben più grande di noi e di quello che pensavamo di conoscere? Cosa succederebbe se un’ipotetica simulazione di Guerra Nucleare si rivelasse invece realtà? Una realtà protratta da una macchina che non distingue il gioco dal reale, il cui unico scopo e vincere!

Così inizia WAR GAMES – Giochi di Guerra, un fantastico film del 1983 con protagonisti un giovanissimo Matthew Broderick (nei panni di David Lightman), giovane hacker ed appassionato videogiocatore perennemente in ritardo a scuola a causa delle lunghe sessioni in sala giochi (chi non lo era a quei tempi… e notate come l’elemento ritardo fosse una caratteristica comune a molti ragazzi degli anni ’80, ve lo dice un ritardatario cronico!), una Ally Sheedy acqua e sapone (Jennifer Katherine Mack), bel ruolo della bella compagna di classe di Broderick, ed un grande John Wood (Stephen Falken, l’inventore del sistema di difesa WOPR citato nella pellicola) morto, o almeno pare, in circostanze misteriose!
I tre protagonisti si troveranno ad affrontare una pericolosa avventura fra amori, videogiochi, fughe da un passato doloroso ed un continuo evolversi della situazione che potrebbe sfociare, se non fermata in tempo, nella Terza Guerra Mondiale!

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Siamo nel periodo più caldo della guerra fredda, in piena corsa agli armamenti, in un continuo braccio di ferro tra le due superpotenze mondiali. Infatti proprio questi anni furono caratterizzati da una ripresa delle tensioni cominciata con l’invasione sovietica dell’Afghanistan; personaggio cardine di quegli anni fu l’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan il quale indicò l’Unione Sovietica con la famosa definizione “L’impero del Male”, durante una visita al Parlamento Britannico nel giugno del 1982.
Il periodo più cruciale fu però il mese di marzo del 1983 (proprio l’anno di uscita nelle sale del film in questione) durante il quale Reagan propose un nuovo sistema di difesa strategica ovvero il progetto SDI (Strategic Defense Initiative), comunemente chiamato in Italia Scudo Spaziale e rinominato in seguito Star Wars poiché consisteva in un sistema missilistico nucleare basato sui sistemi satellitari statunitensi.

War Games pone un punto cruciale sullo stato conflittuale ed il clima di tensione che regnava in quegli anni; coincidenza volle che proprio nel 1983 (anno di uscita del fim nelle sale cinematografiche) si rischiò la Terza Guerra Mondiale.
Il picco della crisi si raggiunse nel novembre del 1983, durante un’esercitazione di lancio (chiamata Able Archer 83) di missili nucleari della Nato che vide unità aeree sovietiche, stazionate nella Germania Est e in Polonia, in stato di allerta massima così come lo spiegamento di forze offensive nucleari. Simbolo dell’inasprimento dei rapporti tra Unione Sovietica e Stati Uniti e della nuova corsa agli armamenti fu il film The Day After (Il giorno dopo).
Il film, diretto da Nicholas Meyer (famoso per aver diretto il secondo film della saga di Star Trek), fu trasmesso dalla televisione americana ABC il 20 novembre 1983.
The Day After raccontava le conseguenze di un’ipotetica guerra nucleare sulle comunità rurali del Kansas e del Missouri (dove c’era la maggiore concentrazione di silos per i missili balistici intercontinentali americani); il film, a causa del realismo e della crudeltà di alcune scene, fu la causa di numerose reazioni di panico, soprattutto tra la popolazione delle zone citate, tanto che la ABC dovette aprire dei numeri verdi attraverso i quali calmare i telespettatori.

Chiudendo questa breve parentesi necessaria per far luce sui punti cardine di War Games senza toglierne il gusto della visione, vorrei soffermarmi sulla tensione e sui fraintendimenti che si andarono a creare fra queste due potenze, derivati anche dal continuo clima di sospetto e di caccia alla spia russa di turno; fraintendimenti che nel film sfociano in turbine di sequenze e dallo scandire del tempo contrapposto al grado di livello di possibile entrata in Guerra(i famigerati livelli Defcon).
D’altronde questa situazioni rispecchiavano il clima di quei tempi, clima che fortunatamente scemò, concludendosi almeno in parte con il crollo del muro di Berlino nel dicembre del 1989:


 

Questa però è un’altra storia che ognuno di voi potrà approfondire se vorrà (i ragazzi di oggi dovrebbero approfondire la caduta del Muro di Berlino a prescindere! La storia è storia!NdRGP), perché penso che giochi e storia possano camminare di pari passo e da essi è possibile trarre parecchie nozioni (esempio specifico il Commodore 64, che continuò a vivere per parecchi anni dopo la sua fine nei paesi dell’Europa dell’Est, del quale ne vennero costruiti esemplari fino alla metà degli anni 90).

Queste le premesse di un film (che ogni patito di videogames e degli anni ’80 dovrebbe vedere) con il quale inizieremo su Retrogaming Planet un ciclo di articoli su films legati al mondo de videogiochi, cercando di proporre anche quelli meno conosciuti soprattutto dai più giovani.
Prima di congedarmi vorrei darvi qualche informazione riguardante questo film; piccole curiosità seguite poi dai titoli ludici ispirati ad esso:

  • Il ruolo del Professor Falken fu in principio pensato per John Lennon (la sceneggiatura venne stesa anni prima della realizzazione del film, quando l’ex Beatles era ancora vivo)
  • Matthew Broderick si allenò per due mesi a Galaga e Galaxian su due cabinati che la produzione gli consegnò a casa. Nella scena della sala giochi si intravedono parecchi coin-op dell’epoca tra i quali TRON, PAC MAN e JUNGLE HUNT.
  • Il film costò alla produzione ben 12 milioni di dollari ma riuscì ad incassarne circa 80 milioni al botteghino!
  • Quando nel 2008 uscì direttamente in DVD il sequel, War Games 2 – Il Codice della paura, venne valutata anche l’ipotesi di un remake, del primo episodio, con protagonista Leonardo di Caprio ma, considerato lo scarso successo del sequel, non se ne seppe più nulla.

Per quanto riguarda il panorama ludico:

  • La prima a distribuire un gioco parzialmente ispirato alla trama del film fu la Coleco con la sua omonima console (Colecovision) mentre molti anni più tardi, con l’avvento della PlayStation, la Interactive Studios lanciò nel 1998 il gioco WarGames: Defcon1
  • Nel videogioco indipendente Uplink della Introversion Software è presente un easter egg tramite il quale è possibile introdursi in un PC (della Protovision) e, tramite il nickname e la password citati nel film, giocare alla Guerra Termonucleare Globale. (FONTE WIKIPEDIA)

 

Con quest’ultima interessante notizia mi congedo suggerendovi di guardare quanto prima questo interessante film! Naturalmente per coloro che non conoscono la pellicola e per tutti i nostalgici che desiderano invece rivederlo, la domanda da porsi è sempre quella: Qual è la mossa vincente?
 

UPDATE

20 cose che forse non sapevate su War Games – Giochi di guerra

Le origini del computer usato da Matthew Broderick

GALLERIA AUDIO – VIDEO

Guerra Fredda – Nel 1983 sfiorato il conflitto nucleare

Autunno 1983 – La Terza Guerra Mondiale è stata molto vicina
 

SPOILER

Leggere dopo aver visto il film o SOLO se siete molto curiosi

RECENSIONE WAR GAMES – GIOCHI DI GUERRA

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Autore: Emanuele Labruzzo

Dal giorno in cui vide una rana saltare in quell’enorme cassone dal quale uscivano tante luci e suoni la sua vita cambiò. Aveva 4 anni ed i giochi divennero suoi compagni d’avventura…
Scoprì le arti marziali con International Karate (prima ancora con Kung Fu per NES) e l’archeologia con Indiana Jones and The Last Crusade.
Fervente collezionista di fumetti, riviste di videogiochi e retro console/home computer ma dategli il Lego e vi costruirà un mondo intero.

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2 Commenti

  1. per cortesia correggete l’errore grosso come una casa nel titolo, idem per il 1988 abbinato alla playstation…

  2. Grazie per la segnalazione dei refusi, ovviamente già corretti! 🙂

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