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INTERVISTA AD ENRICO FABIO CORTESE: Soundtracker di Simulmondo!

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Probabilmente il Natale imminente mi sta davvero rendendo più buono al punto di regalarvi un’altra interessante intervista ovvvero quella realizzata a Enrico Fabio Cortese, colui che assieme a Gianluca Gaiba, realizzò le tracce musicali di molti giochi della Simulmondo, la software house bolognese guidata da Francesco Carlà che, nei primi anni ’90, diede alla luce svariati titoli per Amiga e PC, tra i quali Diabolik, Dylan Dog, Tex Willer, Simulman e i Time Runners!

Credo che queste interviste siano molto interessanti per riuscire a capire come persone “normali” siano riuscite ad entrare nel mondo videogiochi lasciando tracce importanti del proprio passaggio a tal punto da essere ricordati ancora oggi dopo quasi vent’anni!Ora sotto con le domande…
 

RGP: Ciao Fabio! Prima di cominciare vorrei ringraziarti per il tempo che mi stai concedendo dato che sei davvero molto impegnato fra lavoro e famiglia! Cominciamo con una curiosità che devo soddisfare da tempo: mi sembra tu sia nato a Lecce (ma potrei sbagliarmi), negli anni ’90 hai lavorato con Simulmondo a Bologna ed ora vivi a Firenze… Cosa ti ha portato a muoverti da Lecce a Firenze? Lavoro, famiglia o altro?

FABIO: Sono in realtà nato in Calabria, in un piccolo paesino in provincia di Catanzaro (ecco mi sono sbagliato riguardo al luogo di nascita…NdRGP). Ho vissuto in questo paese solo pochi anni ritornandoci però spesso durante le vacanze estive.
A quei tempi, ovviamente, lì non c’era una cultura della musica e il definitivo passaggio a Firenze, per motivi di lavoro di mio padre, è stato sicuramente un elemento che mi ha permesso di coltivare la mia passione per la musica.

Enrico Fabio Cortese al pianoforte...

Enrico Fabio Cortese al pianoforte…

RGP: Sappiamo che sei un ottimo pianista e compositore…Quali sono stati i tuoi studi musicali?

FABIO: Istintivamente fino all’età di 9 anni componevo rudimentali melodie su un piccolo organetto elettrico poi un giorno i miei genitori mi regalarono un organo di quelli più complessi a due tastiere con vari ritmi musicali e molti suoni. Cominciai allora a comporre cose più complesse: inizialmente ero appassionato di musica sudamericana (facevo personali arrangiamenti di melodie come Besame Mucho, Tico Tico e altre famose melodie latine) ma contemporaneamente studiavo da autodidatta la Toccata e fuga in Re minore di Bach! Mi interessai quindi alla musica classica a tal punto che, nel tempo, divenne la mia principale attività! Nello stesso periodo cominciò ad affascinarmi anche il mondo del Jazz che è stato fondamentalmente il mio primo grande amore in campo musicale.
Proprio con l’intento di perfezionare la tecnica per suonare Jazz, iniziai a prendere lezioni di Pianoforte; cominciai quindi la trafila degli esami in Conservatorio con il sogno di poter diventare un buon interprete e arrivai a diplomarmi al Conservatorio di Ferrara e ad intraprendere l’attività di concertista. Contemporaneamente mi sono laureato in Storia della Musica all’Università di Firenze e ho studiato composizione con vari insegnanti. La composizione poi è diventata la mia realtà professionale!

RGP: Come ho detto poco fa agli inizi degli anni ’90 hai lavorato in Simulmondo; come sei riuscito ad entrare nella più famosa Software House italiana dell’epoca e qual’era il tuo ruolo all’interno?

FABIO: Un puro caso! Lessi un annuncio mi pare o un articolo, telefonai e, dal momento che in quel periodo la Simulmondo aveva bisogno, fissai un appuntamento per un incontro con i responsabili.

RGP: Hai lavorato in pratica fianco a fianco a Gianluca “BOKA” Gaiba: com’era il rapporto lavorativo fra di voi?

FABIO: Gianluca mi apparve subito una persona con una sensibilità musicale e umanità straordinaria! Capii dal primo incontro che provava una gran stima nei miei confronti e che aveva fiducia in me. E’ sempre stato armato di grande pazienza e non prevaricava mai sulle scelte artistiche; diciamo che Boka era perfetto nel coordinare il lavoro svolgendo contemporaneamente il suo con grande dedizione!
C’era molto entusiasmo e si sentiva…


 

RGP: Di cosa vi occupavate esattamente? Vi dividevate lo stesso compito su più titoli oppure ognuno di voi aveva un ruolo ben preciso nella realizzazione delle tracce musicali dei giochi?

FABIO: Ognuno di noi aveva, per ogni gioco, un determinato numero di puntate al mese sulle quali si poteva fare liberamente la propria scelta musicale imponendo il proprio stile.

RGP: Che programmi utilizzavate e come avveniva il processo di creazione delle musiche?

FABIO: Il nome dei programmi non lo ricordo perche è passato molto tempo… Ricordo però che, rispetto ai moderni programmi di sequencer (i programmi per registrare le tracce musicali per mezzo di strumenti reali) essi erano molto limitati: le note potevano solo essere introdotte in formato numerico ad una ad una (Fabio sicuramente utilizzava il Protracker su Amiga o comunque un Tracker e non un vero sequencer musicale…NDRGP); i campioni dei suoni (alcuni li campionavo personalmente) erano di qualità molto ridotta perché tutto doveva entrare in un Floppy Disk!
quantizzazione delle note che suonavano sempre molto “meccaniche” (La quantizzazione consente di rendere perfettamente a tempo le note suonate. Un’estrema quantizzazione, come in questo caso, può però dare all’ascoltatore un effetto “meccanico” che fa capire chiaramente che le note non sono suonate da un vero musicista ma da un macchina!NdRGP). Ciononostante per me è stata un’esperienza molto formativa, perché avendo poche possibilità era necessario creare un mondo musicale in base a semplici ma efficaci idee; è come se mi chiedessero di fare una colonna sonora per un film solo con un pianoforte… Possibile ma certamente molto più complesso che comporla disponendo di un’intera orchestra!

RGP: Ed una volta completate le tracce musicali chi doveva ascoltarle prima di autorizzarne l’inserimento nei rispettivi giochi?

FABIO: Se ricordo bene non c’era una particolare autorizzazione; Gaiba coordinava tutto ma non ha mai avuto nulla da dire sulle mie musiche. Eravamo decisamente in sintonia!

RGP: Componevi a casa tua o negli uffici Simulmondo?

FABIO: I pezzi venivano realizzati a casa mia, nello studio dove a volte campionavo anche suoni personalizzati.

RGP: Come mai, tutto d’un tratto, hai (o avete) lasciato un lavoro ed una Software House che aveva dato cosi tante soddisfazioni?

FABIO: L’azienda entrò in crisi e mi fu detto che non poteva più andare avanti. Io non avrei mai lasciato…

RGP: Di cosa ti sei occupato appena lasciata Simulmondo? Sei rimasto nel mondo dei videogames o ti sei dedicato ad altro?

FABIO: Ho continuato a lavorare nel campo della musica realizzando colonne sonore; dopo Simulmondo feci alcuni lavori per il teatro e iniziai a lavorare su alcuni cortometraggi.

RGP: Oggi di cosa ti occupi esattamente?

FABIO: Oggi mi occupo principalmente di colonne sonore per film ma sto preparando anche lavori e per il teatro e per alcune coreografie!

RGP: Quali software utilizzi per il tuo lavoro?

FABIO: Ho lavorato su Nuendo per molti anni. Adesso sto cominciando a lavorare su Sonar ma conosco anche altri sistemi come Logic Audio e Pro Tools.

RGP: Come sei arrivato a lavorare per Mediaset e Rai? Momento giusto nel posto giusto, fortuna o talento?

FABIO: Il caso nel nostro campo è sempre d’aiuto…Prima di iniziare a lavorare per la Rai avevo già fatto un film piuttosto importante in Germania, semplicemente partecipando ad un festival ad Hof con un piccolo film. I produttori sentirono la mia musica e mi chiesero di comporre la colonna sonora di Frau2sughhappyend prodotto da Canal +. Cose che in Italia non succedono purtroppo!
Comunque grazie al curriculum maturato in Germania e ad una coincidenza trovai a Roma un regista che in quel momento era rimasto senza musicista; ascoltò quindi le mie musiche e decise di lavorare con me.

Fabio Cortese nel suo studio musicale

Fabio Cortese nel suo studio musicale

RGP: Sei appassionato di videogames?

FABIO: Il videogame mi ha sempre affascinato! Oggi in particolare assistiamo alla creazione di veri e propri Film-Videogames e ciò li rende ancora più interessanti; non sono un giocatore assiduo ma spesso con le mie figlie ci passo del tempo. Mi affascina guardarli, utilizzarli e capire come sono organizzati e costruiti.

RGP: Per giocare utilizzi principalmente PC o console?

FABIO: Utilizzo tutto ma in particolare le console

RGP: Ultimo titolo giocato?

FABIO: In questo ultimo periodo mi piace passare il tempo con le mie figlie giocando con la WII e in particolare con i giochi sportivi (molto bello FIFA 2010); mi piacciono però anche tutti i videogiochi ispirati a film famosi.

RGP: Torneresti a lavorare nel mondo videogiochi?

FABIO: Sicuramente! Oggi poi si hanno enormi possibilità di realizzazione rispetto ad una volta: sarebbe possibile fare le stesse cose che si fanno per una colonna sonora cinematografica!

RGP: Puoi dare un consiglio a chi volesse intraprendere la carriera di compositore di colonne sonore per videogiochi?

FABIO: Chi volesse diventare compositore di musica per videogiochi ovviamente dovrebbe essere prima di tutto un buon musicista ma anche molto attento alle sonorità oltreoceano, dei grandi film epici americani per intenderci! Cosa che non deve fare necessariamente chi vuol essere un musicista di altro genere….

RGP: Ottimo consiglio…Non mi resta che ringraziarti per il tempo che mi hai gentilmente dedicato e per aver condiviso con me e i lettori del blog la tua esperienza in Simulmondo! Il buon Bonaventura Di Bello afferma che Il vero segreto della felicità non sta in ciò che si da e in ciò che si riceve, ma in quello che si condivide.
 

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica!
Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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