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LIBRO – VIDEO GAME DIARIES – Veronica La Peccerella

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Qualche settimana fa, navigando sui social, ed in particolar modo Facebook, sono venuto a conoscenza di VIDEO GAME DIARIES, un testo scritto da una giovane ma appassionata ragazza che ha deciso di mettere nero su bianco le proprie emozioni.
Naturalmente colto da un’irrefrenabile curiosità, ho contattato l’autrice del libro (davvero gentile e disponibile) per avere qualche info aggiuntiva e, dopo averlo letto, eccomi qui a scriverne le impressioni…

Cominciamo col dire che il libro non è scritto con termini tecnici pertanto, anche i cosiddetti casual gamers, qualora volessero, potranno comprenderne appieno i contenuti. Tuttavia ho notato una sorta di stile filosofico utilizzato dall’autrice per descrivere i giochi, stile probabilmente derivato dalla visione che la stessa ha del mondo videoludico.
Per intenderci, non leggerete le solite recensioni “da rivista” bensì il giudizio di un’appassionata giocatrice in merito ad un medium che, in alcuni casi, le ha trasformato in meglio la vita (quella reale, of course, come potrete leggere nell’introduzione del libro).

La simpatica copertina del libro

Il testo è diviso in tre parti oltre ad una sezione Extra: nella prima si comincia con alcune brevi spiegazioni, non tecniche, riguardanti il videogioco ovvero cos’è e come si crea (principalmente come è organizzato e da quali figure è solitamente composto un team di sviluppo), per concludere con alcune considerazioni personali dell’autrice sul perchè diventare un gamer…
Segue poi un breve excursus sulle principali macchine da gioco che hanno fatto la storia per arrivare, infine, alla cosiddetta Playlist dei titoli meritevoli di attenzione: di questi, alcuni sono davvero meritevoli altri magari un pò meno ma, come indica il titolo, il libro non vuole essere un manuale tecnico dei videogames o un’enciclopedia dei migliori titoli bensì una sorta di Diario Personale dell’autrice.
Posso assicurarvi però che tutti i giochi sono presentati con cognizione di causa ed in modo davvero originale!

Da ogni “racconto” traspare la passione di Veronica per questo medium che la stessa considera, a ragione, prima di tutto ARTE e solo dopo un semplice passatempo! Inoltre l’intero libro è corredato da magnifiche illustrazioni, apparentemente di stampo infantile nelle prime due parti ma assolutamente splendide ed artistiche nell’ultima sezione dove si parla di anche di Irrealtà aumentata…
Come giusta conclusione troviamo inoltre una sezione Extra contenente due interessantissime interviste realizzate rispettivamente a Martina Testa, professionista nel campo editoriale e Marco Accordi Rickards professionista, senza bisogno di presentazioni, dei videogiochi ed amante della lettura nel senso più ampio del termine.
Chiude il diario di Veronica, un utile Glossario di termini che tutti gli appassionati gamers, casual e non, dovrebbero conoscere…

Avrete sicuramente capito che il mio giudizio su VIDEO GAME DIARIES di Veronica La Peccerella è positivo e, considerando anche il prezzo di copertina davvero esiguo (circa 11€ su Amazon e 13€ in libreria tradizionale), lasciarselo sfuggire sarebbe un vero peccato!
Un libro piacevole, da leggere senza alcuna pretesa “tecnica”, capace di regalare una particolare visione del videogioco.
 

RETROGAMING PLANET CONSIGLIA

Se desiderate acquistare il libro appena recensito, potrete farlo direttamente dal Badge Amazon qui sotto oppure, nel caso aveste la funzione AdBlock attivata (e quindi non riusciste a vedere il badge), potete cliccare su questo LINK:

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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11 Commenti

  1. Mi hai incuriosito, soprattutto in riferimento ai disegni.
    I videogiochi sono uno stato d’arte ed alcuni ti rimangono dentro come un viaggio, un avventura vissuta che difficilmente potrai dimenticare nel bene e nel male. Sono un pezzo di cultura che racconta lo sviluppo di un epoca ed una proiezione a quello che il futuro ci riserverà.
    Attualmente viviamo in un periodo di consumo di massa… C’è tutto e di tutto e per trovare qualcosa dobbiamo pescare nel calderone mediatico di tutto quello che ci viene proposto. Diciamo che si sta sviluppando quel senso di selezione per scegliere quello che veramente sia valido.
    Un tempo non era così o meglio la selezione avveniva dopo attento studio “valutativo” per non rischiare di bruciare la nostra paghetta 🙂
    In ogni settore ormai dobbiamo valutare e scegliere visto che di giochi, libri, serie Tv e film ne escono di continuo a differenza di un tempo.
    Fortuna che c’e RGP che seleziona sempre del materiale interessante 😀
    Il link del libro lo aggiungo io, perchè mi sa che ti è sfuggito e non possiamo far sfuggire ai lettori questo interessante punto di vista videoludico 😉 :

  2. Ciao Ema e grazie per i complimenti!

    Guarda però che il link non l’ho dimenticato…c’è un badge Amazon grande come una casa in fondo all’articolo dove c’è scritto Retrogaming Planet consiglia 🙂

    Se vuoi acquistare il libro, puoi farlo direttamente da lì, devi solo cliccare sul badge 😉

  3. Pensavo di essere cieco io :-P, ma mi sa che dipende dal mio Ablock…
    Leggo la scritta Retrogaming Planet consiglia ma non visualizzo nessun badge 😛
    Per questo mi sono permesso di linkare 🙂

  4. Perfetto!
    Era Adblock!
    Quindi consiglio di diassativarlo per Retrogaming Planet a tutti i cari lettori 😀

  5. A questo punto credo sia proprio AdBlock perchè io lo vedo su tutti i miei PC ed anche sul PC dell’ufficio 🙂

  6. Per sicurezza ho comunque aggiunto un link testuale, giusto per non sbagliare 🙂

  7. Si sicuro 🙂 Ho disattivato ed ora lo vedo.
    Ora è perfetto!
    Grazie! 😀

  8. Grazie a te per la segnalazione e, nel caso lo acquistassi, dimmi le tue impressioni 😉

  9. Senz’altro!
    L’ho appena ordinato!:-)
    Essendo in italiano lo leggerò(tempo permettendo) nel giro di tre ore.
    Da quello che leggo nel retro copertina ci sono tanti spunti intereressanti che
    si legano molto con la mia idea di videogioco.
    Sarà un piacere tuffarmi in queste 123 pag e nuotare attraverso il racconto dell’autrice attraverso la sua idea di Videogames.
    Le premesse ci sono..Ora attendo con smania il libro 🙂

  10. Ottimo Ema!

    In questo caso attendo un tuo riscontro in merito 🙂

  11. Come in ogni libro presto o tardi vi si troverà sempre una fine.
    Ma la parola fine non è sempre una parola fine a se stessa ma è sinonimo di un nuovo inzio,un pò come in un viaggio in cui al suo termine trovi spunti che ti porteranno ad un altra meta.
    Una sorta di Avventura grafica in cui il protagonista tocca varie tappe, durante il suo viaggio, per poi ritrovarsi li da dove tutto è iniziato ma con idee nuove per la testa.
    E’ stato così per me leggere le pagine di questo libricino, che sebbene nella sua brevità ti conduce per tappe nei pensieri dell’autrice facendoti avvertire il suo profondo amore per la letteratura..e paragonando la descrizione delle categorie dei gamers alle casate di Games Of Throne ed alle case di Hogwarts..(e per un fan come me la cosa è stata alquanto piacevole Stark-Ravenclaw 😀 )
    Ci si ritrova a girare con Ezio per la Firenze rinascimentale ed a pensare a quante volte con quel gioco mi soffermo ad ammirare le bellezze architettoniche ed a leggerne le storie piuttosto che fare un assassinio o completare la missione..
    Sfogliando queste pagine il mio viaggio presegue nei ricordi dell’autrice, puntualmente cesellati all’inzio di ogni capitolo da una citazione d’autore che calza perfettamente con il contesto, che si fondono con i miei.
    Ricordo le partite al mare a Bad Dudes-Dragon Ninja e Double Dragon; ricordo la prima volta che i miei sensi vennero travolti ed assorbiti nel cabinato di Out Run durante un viaggio in uno piccolo villaggio tra i monti calabri e quelle musiche che riecheggiano nellea mia mente ancor adesso con l’immagine di una guida spensierata lungo le assolate strade costiere americane .
    Pensi che un gioco, come un film, come un libro possano lasciarti qualcosa dentro. Cambia solo il tempo e la lunghezza di esso. E’ il messaggio che ti porti dietro alla fine di ogni storia quello che ti rende più ricco.
    Se per ogni gioco, per ogni libro, per ogni film ti rimane qualcosa da ricordare, da raccontare, da ricercare allora vuole dire che non hai sprecato il tuo tempo ma che semplicemente lo hai espanso, squarciandolo letteralmente ed attraversandone le sue pieghe in un meraviglioso continuum che farebbe invidia alle avventure di Doc e Martin in Back To The Future (di cui ricordo amorevolmente la sua trasposizione per Commodore 64, Amiga e poi l’avventura grafica per Pc-Ps3-4-Xbox360)
    Evitando qualche piccolo spoiler che per mia somma mancanza di tempo non avevo giocato, mi sono ritrovato alla fine a pensare ed a desiderare di cercare alcuni dei giochi che conoscevo solo superficialmente e a voler leggere altri libri suggeriti o, perchè no, cercare anche altre opere dell’autrice che con grande pacatezza ci coinvolge nel suo diario facendoci capire che si può amare un gioco, un film, un libro allo stesso modo.
    Sono solo le tempistiche che cambiano come il ritmo di una musica. Cambia solo il ritmo ma se è bello va fuori dal tempo superando ogni limite lasciando spazio solo a quelli della tua immaginazione. Concludo che “the Life is Strange” ma è quel senso di diversità come nel gioco che ci rende unici e ci porta a fare scelte che non sempre possono essere riavvolte ma che nel suo piccolo ci rendono più ricchi e ci spingono ad intrapredere un nuovo viaggio..e come direbbero in Star Trek:
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    Grazie Rob per avermi fatto conoscere questo libro e grazie all’autrice per aver condiviso una parte di se facendoci vedere con i suoi occhi quello che significa per lei essere un gamer, una scrittrice, una persona che ama leggere ed immergersi nelle storie che legge portandone con se sempre un ricordo, un passepartout verso nuove letture e nuovo cibo per la mente.

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