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4D SPORTS BOXING – All versions (1991)

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Da qualche tempo mi sto (ri)appassionando ai giochi Sega della serie VIRTUA (vedi VIRTUA RACING di qualche giorno fa) ed in generale a tutti quei titoli che facevano uso di grafica poligonale…uno fra questi è proprio 4D SPORTS BOXING, facente parte della serie 4D Sports, titolo realizzato dalla Distinctive Software nel 1991.
La prima versione del gioco (1.0) venne rilasciata dalla Mindscape nel mese di Giugno del stesso anno per Amiga e, successivamente, per Atari ST, PC, Macintosh e FM Towns Marty.

Ma andiamo con ordine…
Il gioco in questione di differenzia da tutti i precedenti titoli sulla boxe (pochi a dire il vero) grazie all’utilizzo di grafica poligonale e della tecnica Motion Capture (ovvero quella famosa tecnica, utilizzata anche nelle maggiori produzioni cinematografiche, con il quale si “memorizzano” i movimenti di una persona, grazie all’utilizzo un’apposita tuta, indossata dall’attore, dotata di speciali sensori che inviano al computer le coordinate dettagliate dei movimenti. Per maggiori delucidazioni vi invito a leggere la relativa pagina WIKIPEDIA) che rende più realistico il gioco.
Forse faremmo meglio a dire “dovrebbe rendere” più realistico il gioco dato che, almeno nel caso di 4D Sports Boxing, l’effetto finale non è proprio quello sperato:

 

Terminata la schermata dei titoli accederemo al pannello delle opzioni dove potremo scegliere di combattere in una delle tre modalità disponibili, che non credo di dover descrivere ulteriormente:

  1. Palestra
  2. Modalità Esibizione
  3. Evento principale

Una volta scelta la modalità preferita ci verrà chiesto di “vestire” il nostro atleta: potremo infatti decidere il colore dei pantaloncini che il personaggio andrà ad indossare durante l’incontro e, una volta terminata questa fase, assistere ad una semplicistica ma piacevole introduzione ad immagini (alcune animate) dove vedremo l’atleta alle prese con la classica fasciatura delle mani prima di infilare i guantoni, in fase di concentrazione prima di andare sul ring ed infine al momento dell’entrata nel palazzetto, accompagnato dalle ovazioni del pubblico.
Dopo le classiche presentazioni del giudice di gara, cominceremo il primo dei canonici quindici round, durante i quali dovremo cercare di mettere KO l’avversario prima possibile o almeno vincere ai punti.
L’obiettivo è ovviamente intrigante ma, purtroppo, tutto viene rovinato dalla lentezza esasperante dei movimenti dei pugili: come avrete notato infatti, entrambi sembrano andare al rallentatore e questo inficia parecchio il divertimento che un gioco del genere avrebbe potrebbe offrire se solo fosse stato programmato con più cura. Non credo infatti che un’Amiga, capace di far girare (seppur non a velocità eccelsa) titoli poligonali del calibro di FORMULA UNO GRAND PRIX, non fosse in grado di far girare in modo adeguato un semplice gioco con pochi poligoni come questo 4D Sports Boxing!
Nonostante l’estrema lentezza generale del gioco bisogna però ammettere che le animazioni dei personaggi sono davvero ottime e molto “realistiche” soprattutto quella della “raffica di pugni”, qualora riuscissimo a mettere nell’angolo l’avversario (o viceversa).
Ogni pugile ha ovviamente un proprio stile di combattimento e la propria “potenza” ma possiamo dire con tranquillità che, nel bene o nel male, quasi tutti i personaggi si equivalgono quindi non sarà affatto difficile portare a termine la nostra impresa in breve tempo, soprattutto se riusciremo ad utilizzare a nostro vantaggio tutte le tecniche messe a disposizione dal gioco ovvero la schivata, i contrattacchi e la possibilità di mettere all’angolo l’avversario per riempirlo di mazzate.
Il gioco offre anche una modalità di combattimento “in prima persona” attivabile durante il round che, però, a causa della lentezza di gioco di cui sopra, non consente di godere appieno del divertimento che la tale modalità solitamente offre.
Tutto questo prestando sempre attenzione a non essere squalificati per aver portato colpi vietati (se vogliamo colpire l’avversario nelle parti proibite, assicuriamoci prima che l’arbitro sia lontano da noi e non ci veda) e sperando di non dover combattere per tutti i quindici incontri previsti dal regolamento. Con una lentezza di gioco simile vi posso assicurare che quindici round sono davvero fatali per il giocatore medio!
Simpatica invece l’idea di pubblicare la notizia della nostra vittoria, perdita o squalifica, sul giornale locale The Times, al termine della gara!
Altra pecca ENORME, a mio avviso, l’impossibilità di giocatore contro un avversario umano: potremo infatti solo confrontarci con il computer, cosa alquanto strana per un gioco di boxe nel quale massacrare di botte un amico in carne ed ossa risulta essere il massimo divertimento possibile!

Il gioco tutto sommato non è realizzato malissimo anche se sul piano visivo si poteva fare MOLTO MA MOLTO meglio: la grafica generale è alquanto scarna, i colori utilizzati sono pochissimi, le tribune mezze vuote ed il poco pubblico presente rappresentato da personaggi immobili realizzati davvero in modo approssimativo.
Sicuramente utile la “barra di distanza”, costituita da un guantone blu ed uno rosso posti l’uno opposto all’altro, presente poco sopra il timer di gara: grazie a questo piccolo stratagemma potremo capire quanto il nostro pugile sarà distante dall’avversario semplicemente tenendo d’occhio i due guantoni. Quanto più i guantoni si avvicineranno fra di loro, tanto sarà distante il nostro pugile dal suo avversario.
Capiremo cosi quando poter portare a segno il nostro colpo anche grazie alla colorazione gialla che assumerà la porzione centrale della barra fra i due guantoni, quando saremo abbastanza vicini per colpire.

NOTA: Se ve lo state chiedendo la barra è stata inserita in quanto, essendo 4D Sports Boxing il primo gioco faccia a faccia 3D, il giocatore abituato ai titoli in 2D (e quindi con i personaggi che si muovono solo in orizzontale sul medesimo piano di gioco) non riesce a capire bene quanta distanza lo separi dell’avversario durante gli spostamenti. Ricordiamoci infatti che in un gioco 3D il personaggio si può muovere su tre assi, il che rende difficoltoso capire bene la distanza fra i personaggi.
 

Pertanto se riusciamo a “dimenticare” l’eccessiva lentezza dei pugili, il titolo può risultare anche divertente ma non aspettatevi nulla di eccezionale; sicuramente molto meglio (e vorrei vedere!) del vecchio BOXING per Atari 2600 ma decisamente peggio del futuro e divertentissimo PUNCH OUT (anche se quest’ultimo non realizzato con grafica poligonale), sviluppato da Nintendo e rilasciato in versione Arcade nel 1984.

Come dicevamo in apertura articolo, il titolo è stato convertito anche su ATARI ST, PERSONAL COMPUTER, FM TOWN MARTY e MACINTOSH ma, mentre la conversione Atari risulta in pratica assolutamente identica a quella Amiga, per quella PC e FM Town Marty è necessario spendere due parole in più…mentre per quella Macintosh ne parleremo in altra sede.

MS-DOS

 

Come dicevo poco sopra, il discorso su PC cambia in modo decisivo: grazie alla maggior potenza di un Personal Computer rispetto ad Amiga, il gioco risulta decisamente più fluido e veloce, graficamente migliore e comprensivo della modalità di combattimento “in prima persona” migliorata in velocità che rende il titolo assolutamente divertente ed intrigante!

Nel 1992 poi la ELECTRONIC ARTS presentò una nuova versione del gioco originale (denominata semplicemente V2.0) decisamente migliore sotto il punto di vista della giocabilità e, per alcuni aspetti, anche della grafica. A tal proposito vorrei ricordare che la conversione di 4D Sports Boxing per FM Towns Marty venne basata proprio su questa versione 2.0 ed infatti, come vedrete fra poco, il gioco risulta in effetti più veloce è più bello graficamente (seppur alcun pecche persistano…vedi il pubblico sugli spalti!).

FM TOWN MARTY

 

Per concludere se non avete giocato 4D Sports Boxing all’epoca della pubblicazione, cercate di recuperarne una copia (magari anche solo per provare il primo gioco faccia a faccia 3D); qualora non doveste riuscirci non disperate: non vi siete di certo persi un capolavoro.

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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