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CHUCK ROCK – Amiga (1991)

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Molti personaggi dei videogiochi sono divenuti, nel tempo, marchi di fabbrica per le macchine sulle quali giravano… Un chiaro esempio sono Sonic per le macchine Sega, Mario per Nintendo, Lara Croft per Playstation e molti altri.

Gli stessi personaggi però sono, a loro volta, divenuti anche le mascotte delle Software House che le avevano create infatti Sonic è riconosciuto universalmente come la mascotte Sega per eccellenza e lo stesso dicasi di Mario per Nintendo ormai definita la mamma di Mario e non quella del Wii o del DS…
Per quanto riguarda Lara Croft invece il discorso cambia perchè forse non tutti sanno che prima dell’eroina tettuta, la mascotte di Core Design (la casa produttrice di Tomb Raider e del simpatico PREMIERE per Amiga) era nientemeno che un ometto preistorico, tale Chuck Rock, dalla pancia prominente e dalla mandibola assassina…roba da far morire d’invidia perfino “la mascella” per eccellenza di Beautiful!!

Il gioco, classico platform a scorrimento laterale, viene commercializzato nel 1991 per Amiga e Atari ST ad opera di Core Design, la software house che qualche anno più tardi darà appunto i natali all’innovativo (per l’epoca) Tomb Raider su Saturn e Playstation.
In Chuck Rock, questo il titolo del videogame, impersoneremo l’omonimo ometto, membro di una preistorica rock band, al quale il perfido Gary Gritter (una storpiatura voluta del famoso cantante Gary Glitter) rapisce la fidanzata Ophelia!
Infatti l’ambientazione di gioco e’ l’affascinante età della pietra nella quale il nostro amico Chuck ama passare le proprie giornate seduto su una comoda, si fa per dire, poltrona di pietra, sorseggiando birra e guardando la tv (non so voi ma a me ricorda molto GLI ANTENATI o Flintstones che dir si voglia). Ophelia, l’adorata moglie, sta stendendo i panni bagnati nel giardino di casa mentre da dietro ad un cespuglio il malvagio Gary osserva la sua imminente preda.
Impegnata nelle faccende domestiche Ophelia si china per raccogliere un vestito mettendo a nudo, senza volerlo, le sue grazie…
Inizialmente basito il diabolico Gary parte quindi alla carica colpendo improvvisamente con una bastonata alla testa la povera casalinga che, svenendo, diviene la preda perfetta del malvivente che immediatamente approfitta della situazione per rapirla.
Chuck assorto davanti alla tv sente un tonfo provenire dal giardino e catapultandosi fuori si rende conto dell’accaduto: in fretta e furia si copre le parti intime con un pò di erba recuperata in un cespuglio vicino e si lancia alla ricerca dell’amata fidanzatina.
Con la sua prominente pancia come unica arma e il mitico Hoonga Boonga come grido di battaglia comincia la nostra avventura…

Dopo questa doverosa introduzione animata (e ben fatta) entriamo in scena noi giocatori impersonando, come dicevo poco sopra, il preistorico Chuck!
Durante la nostra ricerca in questa bizzarra preistoria incontreremo dinosauri giganti che tenteranno di defecarci in testa e razze sconosciute di animali che emetteranno un suono molto simile ad una scorreggia se schiacciati dal protagonista…potremo inoltre farci trasportare da una parte all’altra dello schermo letteralmente appesi ad un simpatico volatile o cavalcare dinosauti e balene per attraversare i corsi d’acqua che sistematicamente incontreremo nel gioco. Potremmo anche utilizzare le pietre, disseminate lungo il percorso, come trampolini per raggiungere i nemici più in alto!!
Ecco a voi la rockeggiante schermata iniziale:


 

Chuck Rock è pieno zeppo di umorismo a partire dalla buffissima caratterizzazione del protagonista fino ad arrivare al “percorso di guerra” per evitare gli escrementi dei dinosuari citati in apertura dell’articolo! Inoltre, lungo il nostro cammino non attraverseremo solo la classica foresta; ci ritroveremo infatti a passeggiare in alta montagna con tanto di fiocchi di neve o a nuotare in acque limpidissime fino ad arrivare al livello ambientato fra i ghiacci o all’interno della pancia di un T-Rex!!
Il tutto in compagnia di mammut che ci sputeranno letteralmente dalla bocca per portarci più velocemente da una parte all’altra della schermo…da questo potrete intuire il grado di demenzialità offerto dal gioco di Core Design!

Graficamente il gioco presenta ottime animazioni dei personaggi e buone gradazioni di colore (pur rimanendo nel solito limite dei 32 colori) anche se i fondali non sono animati in alcun modo e la presenza di un unico strato di parallasse nel fondale si nota subito…Una versione AGA avrebbe consentito l’introduzione di queste due “feature” ma, come avrete modo di vedere, anche la versione per Amiga CD32, che disponeva del chipset AGA come l’Amiga 1200, è tristemente identica alla versione per Amiga “normali”.
Il comparto sonoro invece merita un discorso a parte perchè, pur offrendo un’unica traccia rockeggiante davvero ben fatta  per tutto il gioco, offre una sezione di effetti e voci davvero simpatici (indimenticabile l’ Hoonga Boonga del nostro personaggio all’inizio di ogni livello, una sorta di “grido di battaglia”)!
Naturalmente non possiamo considerare Chuck Rock un capolavoro, sebbene sia divertente e ben fatto, perchè qualche lieve difetto non manca…
Innanzitutto la durata totale del gioco è veramente bassa e questo per un motivo molto semplice: non ci sono salvataggi o “Continue” di alcun tipo pertanto o cominciamo a giocare e portiamo a termine in una sola sessione il gioco oppure ad ogni perdita di una partita dovremo ricominciare tutto daccapo… Avremo quattro vite a disposizione per superare venti scenari divisi in cinque livelli. Un’impresa non facilissima ma nemmeno impossibile soprattutto se consideriamo che i boss di fine livello, che all’inizio sembrano davvero ostici, con il passare del tempo, diventano un facile obiettivo da abbattere in quanto l’intelligenza artificiale non è molto elevata. Basterà infatti capire e ricordarsi dove colpire esattamente l’avversario per mandarlo al suolo in poco tempo!

Chuck Rock è stato realizzato, esclusivamente in inglese e per un solo giocatore, da questi ragazzacci:

  • Coder : Chris Long (Egon)
  • Grafico: Lee Pullen
  • Musicista : Matthew Simmonds (4Mat)
  • Varie : Bob Churchill
  • Varie : Chris Long (Egon)

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Cover Amiga

Cover Sega MegaCD

Cover SNES

Cover Game Boy

Cover Game Gear

Cover Commodore 64

Cover Sega Master System

Cover Amiga CD32


 

La versione Amiga è stata commercializzata nel 1991, in concomitanza con la versione Atari ST, su due floppy da 880Kb seguita a ruota da una moltitudine di conversioni fra le quali quella per Commodore 64 nel 1992 e quella per Amiga CD 32 nel 1994.
Altre conversioni degne di nota sono quelle per Sega Mega CD, Super Nintendo e Game Boy ad opera di Sony Imagesoft, per Acorn Archimedes realizzata dalla Krisalis Software e le versioni Sega Master System, Game Gear e Mega Drive prodotta da Virgin Interactive!
Tutte le versioni pubblicate ebbero un buon successo di critica e pubblico ma, mentre la versione Amiga è stata presto dimenticata, le versioni Megadrive e SuperNes sono rimaste nel cuore di tutti noi videogiocatori e ancora oggi non è raro sentirne parlare (bene ovviamente).

I motivi sono semplici: queste due versioni sono realizzate decisamente meglio  di quella Amiga per alcuni fondamentali fattori…
Come potrete vedere fra poco l’edizione Megadrive, pur offrendo una colonna sonora di livello qualitativo leggermente inferiore ad Amiga, gode di fondali parzialmente animati (gli occhi degli animali nascosti fra gli alberi della foresta si aprono e chiudono e le pozze d’acqua che Chuck dovrà attraversare in groppa ad un dinosauro sono completamente animate) mentre la versione SNES presenta addirittura fondali completamente animati con nuvole in movimento e vari strati di parallasse che, in alcuni schemi, danno persino un senso di tridimensionalità a tutto il gioco!
Con la versione Amiga CD32 si sarebbe potuto fare ancora di più dello SNES, avendo a disposizione il chipset AGA e persino un lettore ottico (cosa si sarebbe potuto immagazzinare in un CD ve lo lascio immaginare), ma come sappiamo questa console non venne sfruttata minimamentre da Commodore anzi fu addirittura una delle cause del suo fallimento!
Stesso discorso per la conversione su Mega CD, decisamente ben fatta con fondali animati e vari livelli di parallasse, ma diventata ben preso un insuccesso commerciale causato dalla scarsa popolarità della periferica Sega!

Di seguito vorrei mostrarvi i video delle varie versioni cosi da potervi fare un’idea delle potenzialità del gioco e del sano divertimento che esso offriva:

COMMODORE 64



 

AMIGA 500/600



 

AMIGA CD32



 

SEGA MASTER SYSTEM



 

SEGA MEGADRIVE



 

SEGA MEGA CD



 

SEGA GAME GEAR



 

SUPER NINTENDO



 

NINTENDO GAME BOY



 

ACORN ARCHIMEDES



 

Negli anni successivi venne anche realizzato Chuck Rock 2: Son of Chuck, il seguito ufficiale, dove il protagonista, come riporta il titolo, genera un erede… ma per questo mi riservo la facoltà di parlarne in un articolo apposito!
Interessante sapere che nel Regno Unito il successo di Chuck Rock fu tale da essere menzionato in numerosi fumetti…

In definitiva un ottimo gioco per quasi tutte le piattaforme sulle quali è stato convertito anche se, come già detto in precedenza, la versione SNES conquista il gradino più alto del podio!

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica!
Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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9 Commenti

  1. Chuck Rock l’ho visto per la prima volta per Amiga, che per l’appunto la sua prima pubblicazione, mi ha colpito lo stile esilarante dell’ambientazione. Pensai in quel momento che sarebbe stato un gioco perfettamente adatto ad un cabinato da sala, colpendomi soprattutto la splendida sequenza animata e la bellissima colonna sonora “rockettara” con animazione dei personaggi sincronizzati con i vari strumenti.
    La versione C64 …beh…meglio spegnere il piccolo Commodore…c’è di meglio!
    Le versioni Snes e Megadrive apportano migliorie nel dettaglio grafico semplicemente perché sono stati pubblicati successivamente a quella Amiga e quindi si è avuto tutto il tempo di “rivedere” alcuni dettagli, ma il gioco sostanzialmente è quello.
    Quello che mi ha sbalordito è la versione Acorn Archimedes, con un gradino leggermente al di sopra sia in grafica che in sonoro alla versione Amiga…peccato per questa macchina che aveva davvero un potenziale infinito.
    Comunque Chuck Rock non è proprio tra i miei giochi preferiti ma qualche partitella si puo’ ancora fare!

  2. Devo ammettere di non aver mai provato questo gioco; cercherò di colmare questa mia lacuna grazie alla mia fiammante FlashCard per il sempiterno SNES.
    Mi ricordo di aver letto molto su questo gioco soprattutto sulla versione C64 sviluppata e distribuita dalla italianissima Genias che si era già in precedenza distinta per alcuni titoli più che dignitosi (Catalypse, Over the Net, Dragon’s Kingdom, ecc). E’ una cosa che deve farci piacere.
    Per il resto i soliti complimenti a Wopr per l’articolo come sempre molto interessante e ben scritto!!!
    Avanti un altro …

  3. Anche io non ho mai provato questo gioco, ho guardato il video del Commodore64 e mi è piaciuto molto!

  4. Se hai l’occasione di provarlo fammi sapere!

    Ti piacerà sicuramente 🙂

  5. L’ho scaricato :I

  6. Adesso manca il tempo per giocarlo!

  7. Per un gioco cosi il tempo lo devi trovare… :)))

  8. Io ho avuto, e ho tuttora, questo titolo per SEGA Master System. Non so se sia un problema della mia versione, ma qualcosa nel sistema delle collisioni non quadra… A parte che alcuni nemici sono posizionati in maniera tale che sembra impossibile colpirli e il calcio in salto è davvero troppo scarso per poter permettere di reagire bene in certe situazioni concitate (per non parlare della panciata, che ti tiene fermo sempre per troppo tempo)…
    Di pregio, invece, le idee comiche e la citata demenzialità, che lo rendono un titolo interessante anche solo da provare per farsi due grasse risate! 😉

    Ottimo articolo, completissimo come al solito!

  9. Ti dirò che la versione Sega l’ho giocata veramente poco ma potrei informarmi con alcuni miei contatti per vedere se è un difetto della tua copia o proprio un bug del gioco…

    Grazie come sempre dei complimenti!!!

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