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RISE OF THE ROBOTS – All versions (1994)

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Tanto fumo e poco arrosto. Mai frase è stata più appropriata per il titolo che sto per introdurre!

Eh si! Perchè Rise Of The Robots è proprio uno di quei titoli che ha prodotto tanto fumo prima di essere pubblicato, grazie a trailer montati ad arte per l’occasione e voci di corridoio fatte trapelare apposta per far crescere l’hype dell’attesa ma che, al momento della pubblicazione, ha presentato poco, anzi pochissimo, arrosto diventando uno dei tanti flop per PC (la versione Amiga era ancora peggio però) che gli acquirenti (in verità molto pochi) hanno diligentemente archiviato nel cestino!

Come ormai avrete capito Retrogaming Planet non è il classico blog dove cercare (e trovare) recensioni e informazioni dettagliate sui giochi che hanno fatto la storia; ci sono già moltissimi siti e blog (alcuni davvero ottimi) a riguardo, non serve aggiungerne un altro! Al contrario sul mio blog troverete una piccola presentazione del titolo in questione, seguita da una serie di foto e video per verificare personalmente la qualità e le caratteristiche del gioco per concludere, infine, con il parere del sottoscritto a riguardo!

Nel 1992-1993 cominciarono a circolare in rete alcune immagini di un gioco sviluppato dalla Mirage Media che prometteva (almeno sulla carta) di rivoluzionare il mercato dei picchiaduro all’epoca dominato dai vari Street Fighter e Mortal Kombat. Rise Of The Robots venne pubblicizzato ovunque ed in grande stile: qualsiasi rivista dell’epoca mostrava ogni mese almeno una preview del gioco o un update riguardante la pubblicazione ed effettivamente le immagini statiche che accompagnavano gli articoli promettevano davvero bene cosi come il video del Work In Progress che la Mirage fece circolare fra le varie testate giornalistiche:


 

Ai giorni nostri questo video fa davvero sorridere ed effettivamente, con un pò di attenzione si poteva già notare una certa “blocchettosità” nei movimenti dei personaggi, dovuta alle pochissime animazioni utilizzate!
All’epoca però si pensava che tali limiti fossero derivati dal fatto che il video mostrava un Work In Progress e quindi veniva dato per scontato che il lavoro finito avrebbe eliminato tutti i difetti presenti regalandoci un titolo che da tempo aspettavamo e che avrebbe confinato in un angolo le saghe di Capcom e della stessa Acclaim! Come vedremo però le cose non sono andate esattamente cosi perchè tutti i difetti e le limitazioni del gioco mostrate nel video vennero riportate pari pari nel gioco finale ed, in alcuni casi, si riuscì perfino a peggiorare le cose…
Non ci credete? Date un occhiata alle versioni Amiga e Mega Drive (quest’ultima su cartuccia da 32 MB e forse la più bella fra le due, grazie ad un uso migliore dei colori, qualche animazione in più ed una maggior velocità di gioco rispetto alla versione Amiga):


 

Rise Of The Robots venne sviluppato per tutte le piattaforme più diffuse all’epoca ed oltre alle due versioni appena citate il gioco uscì anche in versione PC, SNES e Amiga CD 32!
Quest’ultima è forse la versione che più si avvicina a quella per PC (la “migliore”, se cosi si può definire, fra tutte quelle realizzate) grazie ad una palette di 16 milioni di colori a disposizione, animazioni più fluide e l’inserimento di brevi filmati in Full Motion Video resi possibili dall’utilizzo del CD ROM, il formato utilizzato dalla macchina Commodore!

La versione SNES invece era molto simile a quella per Mega Drive con l’aggiunta di qualche animazione aggiuntiva sui personaggi ma nulla di particolarmente rilevante! Anzi, a dire il vero, la grafica in sè sembrava peggiore della conversione per la macchina Sega:


 

Anche il PC ebbe la sua brava conversione e sinceramente (ma questo è un parere assolutamente soggettivo) ritengo sia la migliore fra tutte quelle presentate finora. In questo caso non inserisco nessun video perchè la versione per Personal Computer potete guardarla all’inizio di questo articolo: il filmato del trailer è proprio tratto dalla versione PC!

Ovviamente in tutte le versioni i fondali prenderizzati non vantavano nessun livello di parallasse anzi non si poteva nemmeno interagire con essi! Inoltre nella versione Amiga, in alcune locazioni, i personaggi perdevano la propria ombra per poi ritrovarla in un altra locazione con le stesse fonti di luce della precedente (se prima il Cyborg non aveva l’ombra perchè ora ce l’ha con la stessa luce?).
Per continuare con i difetti possiamo citare l’obbligo per almeno uno dei giocatori di scegliere il Cyborg (il losco figuro rappresentato sulla scatola del gioco e in tutte le pubblicità) come combattente e la possibilità di vincere un incontro chiudendo letteralmente il proprio avversario all’angolo e riempirlo di legnate utilizzando sempre ed esclusivamente una sola, stessa mossa fino all’esaurimento della sua barra energetica!

Rise Of The Robots ha lasciato tutti noi giocatori con l’amaro in bocca: se fosse stato realizzato con un minimo di impegno in più lavorando non solo sulla grafica (che comunque non è nulla di eccezionale) ma anche sulla giocabilità, magari sfruttando a fondo i vari hardware sui quali esso girava, sarebbe potuto diventare un vero capolavoro!
Una chiara dimostrazione di come i titoli più blasonati sulla carta possano poi rivelarsi alla luce dei fatti dei veri e propri flop!

PS: LA COLONNA SONORA (FORSE L’UNICA COSA DEGNA DI NOTA) E’ STATA REALIZZATA DAL GRANDE BRIAN MAY, CHITARRISTA DEI QUEEN (e scusate se è poco!).

La mia copia personale di Rise Of The Robots: gioco in versione PC CD ROM, Director's Cut su CD, CD contenente la colonna sonora di Brian May, manualistica varia

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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6 Commenti

  1. Novembre, tappa a Reggio Calabria per salutare i miei colleghi Cyberludiani… Negozio di giocattoli e lì “Rise Of The Robots” che mi guardava con i suoi occhi vitrei e spenti… Lo compro? Non lo compro? Ma lo compro, ovvio! Io amo questo genere di folli schifezzuole, non potevo mica lasciarlo lì!!! 😀

  2. Be in effetti è un pezzo comunque da collezione…pensa che io sono arrivato a comprare su EBay la Director’s Cut per PC!! :))

  3. il gioco più inconcludente della storia videoluica che abbia mai comprato in vita mia..
    Ed era pure l’edizione limitata o qualcosa del genere.. La confezione era fantastica, i contenuti extra pure, le musiche di Brian May mi avevano convinto che una partecipazione del genere, significava che era un titolo che meritava! ben confezionato etc.. ma il gioco in sè era semplicemente orrendo. Ho anche provato a venderlo anni fa ma non ci sono riuscito! 😀
    bah..

  4. Non posso che essere d’accordo Andrea…anch’io ho la Director’s Cut per PC ed all’epoca avevo la versione Amiga! Pensavo fosse un capolavoro quando invece l’ho comprato è stato una totale delusione!

    Un vero peccato 🙁

  5. Volendo essere precisi, ci sarebbero anche le versioni per 3DO e per Philips Cdi… non che cambi niente. Il gioco rimane quello che è (l’unica cosa bella che ricordo è che l’intro della versione CDI ha il pezzo introduttivo di Brian May suonato per intero)

  6. Ciao Federico,

    grazie per la precisazione!!

    Anzi se hai qualche immagine o video di queste due versioni avvisami cosi le pubblichiamo ok?

    Grazie ancora!

    🙂

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