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SPECIALE – TENNIS GAMES (2° Parte)

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Per questa seconda parte dello Speciale sui giochi di Tennis, abbiamo realizzato un vero e proprio “trattato” sui titoli a 8 bit che ogni retrogamer dovrebbe possedere nella propria collezione…Mettetevi quindi comodi e isolatevi da tutto e tutti per i prossimi dieci minuti! 🙂

Robert “RGP” Grechi
 

Il periodo degli 8 bit è caratterizzato da una vera e propria esplosione dell’offerta videoludica, in qualsiasi genere. La pirateria, l’ingrandimento del mercato, l’utilizzo di supporti ben più economici delle cartucce (questo per quanto riguarda gli home computer), infatti, sono soltanto tre delle ragioni della proliferazione di giochi di azione, avventura, guida, sportivi.
Questa premessa alla seconda parte dello speciale sui videogames di tennis si rende necessaria per giustificare l’impostazione dello stesso: mentre nella prima puntata abbiamo analizzato i titoli per piattaforma, in questo caso procederemo direttamente per gioco.
In questo modo potremo evitare la ripetizione dello stesso titolo per più computer, cosa che avrebbe reso la lettura prolissa, ripetitiva e, in una parola, noiosa; dobbiamo infatti tenere a mente che proprio in questo periodo sono stati pubblicati giochi multi-piattaforma che non fossero conversioni di coin-op…

Come è facile intuire, in questa seconda parte ci occupiamo degli 8 bit ma solo dal punto di vista dei computer: il Commodore 64 fa la parte del leone, ma Spectrum, Amstrad ed MSX offrono comunque una buona scelta. Infatti, ai tempi, gli home computer che non disponevano di almeno un gioco di tennis si potevano contare sulle dita di una mano.
La qualità di queste produzioni 8 bit è molto varia: lo stesso gioco, come i giocatori di vecchia data ricorderanno, poteva essere splendido su un computer e pessimo su un altro, e non necessariamente in dipendenza dalla differenza di prestazioni della macchina.

Iniziamo subito con quello che, probabilmente, è il peggiore del gruppo:

3D TENNIS – MSX

Il gioco, prodotto da ASCII per MSX, è graficamente osceno, con giocatori che ricordano gli omini del famoso gioco dell’impiccato ed un pubblico formato da zucche nere. Ed i tennisti non si muovono nemmeno bene, con i loro unici due frame di animazione! Il campo è inquadrato lateralmente ed è sovradimensionato, oltre ad avere una routine della pallina non precisa come dovrebbe, soprattutto con questa visuale.
 


 

ADIDAS CHAMPIONSHIP TIE BREAK

Si tratta di un arcade piuttosto semplice, con la poco usata visuale a volo d’uccello. Già per la visuale scelta la grafica sarebbe meno elaborata, ma si spera sempre che il minor impatto grafico sia compensato da un gameplay migliore, oltre che più immediato. Purtroppo però non è questo il caso: la versione Amstrad offre uno scrolling a scatti ed anche piuttosto lento, il quale rovina molto il divertimento. Poco curato anche il sonoro.
 


 

La stessa cosa si può dire per la versione Spectrum, oltretutto interamente monocromatica, e con un sonoro poco curato (capisco che il cicalino del computer Sinclair non permettesse grandi cose, ma qui nemmeno ci si è sforzati un minimo…).
 

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AdidasChampionshipTie-Break-SmallCaseWhiteSpine(Erbe)

 

Infine la versione per Commodore 64: lo scrolling migliore, ma comunque non perfetto, porta questa versione a livelli di risicata sufficienza; rimangono una grafica davvero semplificata ed un sonoro poco ispirato, oltre ad un gameplay davvero elementare.
 

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CENTRE COURT TENNIS – AMSTRAD

Si tratta di un altro dei rari casi di tennis con inquadratura laterale, in questo caso per Amstrad, solo che qui la scelta non sembra derivata da un motore esistente per altri giochi, ma una cosa appositamente voluta.
Il gioco graficamente ricorda Match Point, con sprite piccoli e scuri che si muovono con una certa velocità su un campo di proporzioni esagerate rispetto ad essi. Le animazioni mediocri e lo stesso terreno, delimitato da una serie di puntini, non sono certo una gioia per gli occhi, come la giocabilità a livelli non elevati, dato che la pallina soffre di un fastidioso sfarfallio che rende difficoltoso individuarne la direzione.
 


 

EMILIO SANCHEZ VICARIO GRAND SLAM

Prodotto da Zigurat, è un arcade piuttosto curato nella grafica, pubblicato per ZX Spectrum ed Amstrad. Gli sprites sono disegnati bene, ma dotati di animazioni limitate che rendono i movimenti piuttosto “legnosi”.
La versione Amstrad è molto colorata, ma è la versione Spectrum ad essere migliore, grazie ad una maggior fluidità di gioco che compensa la carenza di colori.
 


 


 

GREAT COURTS

NOTA: Questo titolo di Ubisoft è noto soprattutto nella versione per 16 bit…non è un caso, infatti, se numerosi possessori di Amiga lo considerano il migliore del suo genere mai uscito per il gioiello Commodore!
Le versioni per 8 bit pertanto soffrono della volontà dei programmatori di mantenere l’aspetto estetico quanto più vicino possibile alla controparte Amiga: sprites decisamente grandi e visuale televisiva disponibile. Ai tempi, però, non era sempre possibile inserire queste caratteristiche senza perdere qualcosa in qualità del gameplay, dato che la legnosità delle animazioni rendeva difficoltoso capire la posizione della pallina ed il momento esatto per colpirla.

Nella versione Amstrad si è cercato di ovviare al problema aumentando la velocità degli scambi, ma il risultato sono sprites monocromatici che scivolano sul terreno come fossero su una macchia d’olio, inficiandone parecchio il divertimento.
 


 

L’Amstrad GX4000, console molto sfortunata uscita al termine della parabola discendente degli 8 bit, può vantare una versione ottimizzata del gioco, che offre una grafica molto più colorata, migliori animazioni ed un gameplay meno problematico rispetto a quanto visto sui computer di mamma Amstrad.
 


 

Esiste anche una versione per Spectrum, vicinissima nell’aspetto e nelle prestazioni a quella già citata per Amstrad.
 


 

I-PLAY 3D TENNIS – COMMODORE 64

Prodotto da Simulmondo, questo gioco è uno dei migliori non solo per Commodore 64, ma per tutti gli 8 bit.
Completo nelle opzioni, con una grafica ed un gameplay molto curati, ha un’impostazione molto classica come unico, ma perdonabile, difetto. Un esempio lampante di come anche in Italia si riuscisse a fare ottimi giochi, nonostante tutte le difficoltà presenti nel nostro mercato.
 

I_Play_3D_Tennis

 

INTERNATIONAL 3D TENNIS

Questo gioco fece scalpore al momento della sua uscita: un 3D per un gioco di tennis, con la possibilità di visualizzare il campo dalla prospettiva che si preferisce: la curiosità era enorme, i dubbi pure.
La versione Amstrad offre un campo disegnato molto bene, e da qualsiasi parte lo si giri il gameplay non subisce peggioramenti, grazie ad un motore fisico che muove davvero bene sia la pallina che i giocatori. Non sempre le proporzioni sono corrette e le animazioni, come ovvio in un 3D per 8 bit, sono piuttosto legnose, ma complessivamente non ci si può davvero lamentare.
 


 

Molto simile la versione per Commmodore 64, che offre anche una velocità leggermente maggiore, a tutto vantaggio del gameplay.
 


 

La versione per Spectrum, invece, è praticamente monocromatica, di un verde oltretutto anche abbastanza fastidioso per gli occhi; tuttavia le animazioni sono un po’ più fluide, e la stessa velocità della versione Amstrad.
 


 

INTERNATIONAL TENNIS

Come fece anni prima la Mattel con il suo tennis per Intellivision, anche Commodore decise di sfruttare il motore grafico, nato per un altro gioco (il suo bellissimo, per i tempi, International Soccer), proponendo anche una simulazione tennistica. Ed anche in questo caso il risultato non fu eccezionale.
Esteticamente discreto, soffriva di un gameplay poco azzeccato a causa di un movimento della pallina non proprio realistico, e dall’utilizzo di un’inquadratura laterale che c’entra con il tennis televisivo che noi tutti conosciamo.
Prodotto da Zeppelin, International Tennis venne prodotto per diverse piattaforme, tra le quali Amstrad e Commodore 64: graficamente curato nei fondali, il gioco presentava sprites monocromatici bianchi su Amstrad e colorati su C64. Il gameplay è veloce, anche troppo, e si rischia di non apprezzarlo proprio per la frenesia negli scambi.
 


 

download

 


 

LAWN TENNIS

Conosciuto anche con il nome di Grand Prix Tennis, questo gioco fu prodotto da Mastertronic. La sua caratteristica principale è l’inquadratura isometrica, che rende il gameplay piuttosto stravagante.
La versione per Commodore 64 è graficamente discreta, sebbene non ci sia pubblico o sfondo: la fisica della pallina disorienta un po’ ed il sonoro è alquanto strambo, ma nel complesso è da ritenere un gioco accettabile.
 


 

Discorso ben diverso per la versione Spectrum: qui la grafica monocromatica fa meno impressione ma il gameplay guadagna punti grazie ad una routine della pallina complessivamente migliore. Mediocre il sonoro, come purtroppo capita spesso nei giochi per il computer Sinclair.
 


 

La versione Amstrad, infine, è coloratissima, ma pacchiana e si fatica a capire quando colpire la pallina. Discreto il sonoro.
 

Lawn_Tennis

 

KONAMI’S TENNIS

Anche Imagine mise sul mercato un suo gioco di tennis: si tratta di un titolo creato da Konami (presente per diversi sistemi) dall’impostazione classica e privo di particolarità che lo identifichino nella massa dei concorrenti.
La versione per Spectrum soffre di una mancanza di colori imbarazzante: tutto bianco eccetto il terreno verde ed un tabellone pubblicitario sullo sfondo. Per fortuna il gameplay è valido, grazie anche ad animazioni ben fatte.
 


 

Completamente diverso il gioco per MSX: le routine di movimento della pallina sono simili ma qui ci sono colori sgargianti ed uno sfondo più elaborato. Il campo e gli sprites sono più piccoli, quasi in stile super deformed, ma animati molto bene. Uno dei migliori tennis in circolazione.
 


 

MATCH POINT

Pur essendo un titolo non recentissimo sfruttando solo in parte le potenzialità del Commodore 64, Match Point è sicuramente uno dei giochi più divertenti per questa piattaforma.
Graficamente solo discreto, gode di un gameplay particolare che annoia al livello più basso, ma che diventa frenetico a quello più elevato.
 


 

Una simulazione che, su Amstrad, può vantare una grafica ben più curata, coloratissima e sprite migliori, animati meglio e di dimensioni più generose.
 


 

Sorprende invece, per la cura riposta nella realizzazione, la versione per Spectrum, che potrebbe non far gridare al miracolo graficamente ma che offre un gameplay cristallino grazie ad una routine di movimento della pallina tra le migliori in assoluto.
 


 

Con il nome di Super Tennis questo gioco venne anche convertito per Thomson MO6 (conosciuto da noi con il nome di Olivetti Prodest Pc128).
La conversione da Spectrum sarebbe anche accettabile, se non fosse per il fatto che questo computer poteva fare cose migliori tecnicamente, oltre al fatto che i controlli piuttosto mal calibrati rendono il gioco piuttosto frustrante.
 

Thomson

 

ON COURT TENNIS – COMMODORE 64

Uscito solo per Commodore 64, questo gioco fa parte della collana sportiva di Gamestar che offre simulazioni di alcuni sport celebri negli USA.
La prima cosa che si nota è un sonoro invadente ed alla lunga fastidioso, oltre la pochezza degli effetti. La grafica è buffa, con animazioni ridicole ma sprites di generose dimensioni, mentre l’inquadratura è quella classica televisiva con l’aggiunta sfondo un muro in mattoni come sfondo (!!).
Il gameplay è molto particolare. Sicuramente paragonarlo a giochi come Match Point lo porta a sconfitte certe, ma ai tempi ho giocato parecchio a On Court Tennis, e per qualche arcano motivo ha sempre esercitato un certo fascino su di me (lo so, sono malato, ricoveratemi!!).
 


 

PASSING SHOT

Questo gioco è la conversione di un coin-op SEGA e fu portato sulle piattaforme casalinghe da Imageworks.
Il titolo presenta una curiosa doppia inquadratura: nel servizio si vede il giocatore di spalle ma, appena battuto, si passa ad una visuale a volo d’uccello. Tutto ciò fa capire come non si tratti di un titolo particolarmente esoso di risorse, ma nonostante questo non tutte le conversioni furono fatte come si deve.
E’ il caso di quella per Amstrad: grafica monocromatica, scrolling lentissimo ed a scatti, gameplay insufficiente anche a causa di un movimento della pallina poco convincente.
 


 

La situazione migliora, ma di pochissimo, su Spectrum: qui non ci si scandalizza per la mancanza di colori e c’è una velocità leggermente maggiore. Resta comunque un gioco poco intrigante, in quanto esteticamente lascia a desiderare. Ed il gameplay non decolla…
 


 

I colori tornano a farsi vedere su Commodore 64, che offre anche un aspetto del campo e dei giocatori più definito. Ovviamente il comparto sonoro risulta decisamente migliore rispetto allo Spectrum, ma un voto più che discreto non lo si può dare ugualmente, sia al comparto audio che al gioco in generale.
 


 

Infine la versione MSX: un misto quella Spectrum (mancanza di colori) ed Amstrad (lentezza esasperante). I programmatori hanno preso il meglio di entrambi, come potete notare! L’area di gioco è più larga e schiacciata e questo fa risaltare maggiormente la “povertà” della sezione estetica.
 


 

PRO TENNIS SIMULATOR

Non potevano mancare, a questa parata, i fratelli Darling ed i loro Simulator, collana di Codemasters che ha praticamente coperto un po’ tutte le discipline sportive.
Il gioco presenta uno stile che ricorda il super deformed usato nei manga giapponesi, e le animazioni sono un po’ grossolane. Inoltre le proporzioni sono discutibili ed il campo risulta schiacciato. Giocare, però, a Pro Tennis Simulator non è male, sia su Amstrad (Video non disponibile) che su Spectrum (in cui, però, la grafica è monocromatica e molto meno piacevole a vedersi).
 

Pro Tennis Simulator (1990)(Codemasters)

 


 

PROFESSIONAL TENNIS SIMULATOR

Questa simulazione della spagnola Dinamic si presenta con motivetti simpatici ed una grafica curata, ma difetta nel movimento della pallina piuttosto strano e poco realistico, che tende a spiazzare il giocatore.
Il titolo è stato pubblicato per ZX spectrum, la quale difetta nei colori ma risulta ben disegnata ma non presenta del “problema” delle routine di movimento della pallina.
 

Professional-Tennis-Simulator

 

La versione Amstrad invece offre un aspetto molto valido ma accusa il colpo nel difetto alle routine di movimento sopracitate.
 


 

La versione per Spectrum deve essere stata la fonte usata per la conversione su MSX, in quanto anche su questa macchina la grafica del gioco è monocromatica, sebbene di colore diverso, anche se disegnata piuttosto bene.
 

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Professional Tennis Simulator uscì anche per PC, quando ancora queste macchine non avevano la potenza delle schede VGA (e si nota anche se i colori ci sono…). Da notare, infine, che il metodo di controllo usato e il metodo della battuta (con il cursore da posizionare nel punto in cui si vuole far arrivare la pallina) sarebbero stati usati che da Pro Tennis Tour!
 

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REAL SPORTS: TENNIS

Abbiamo già parlato di questo gioco nella prima parte del nostro speciale ma questa è la versione per i computer della serie Atari Xe/Xl.
Purtroppo si tratta di una conversione che sfrutta in minima parte le potenzialità di questa piattaforma, offrendo sprite poco definiti ed animati in maniera approssimativa ed un vuoto totale come sfondo (nemmeno il tabellone presente nella versione per VCS 2600). Il gameplay è dignitoso ma sicuramente si poteva fare molto di più.
 


 

REAL TENNIS

Oscuro gioco per un oscuro computer. Real Tennis è un titolo della limitata ludoteca del Sord M5, home computer di scarso successo ed oggi oggetto per collezionisti. Graficamente ricorda, soprattutto per la scelta di colori sgargianti del campo, il Tennis per Sega SG-1000, mentre i tennisti sono quasi privi di animazioni, ma si muovono rapidamente. Nonostante l’aspetto un po’ pacchiano, però, il gioco si rivela molto divertente, anche grazie ad un’ottima routine di movimento della pallina, che segue perfettamente la prospettiva.
Un gioco, a suo modo, sorprendente.
 


 

Lo stesso gioco è presente anche per MSX. Il giudizio sarebbe più o meno identico, se non fosse che questa piattaforma ha capacità ben maggiori rispetto a quelle del Sord, e quindi pretendere qualcosa di più, soprattutto nella grafica, era d’obbligo.
 


 

SUPER TENNIS – MSX

Questo gioco, in esclusiva per MSX, è un caso piuttosto particolare: a guardarlo non ci si darebbe un centesimo: sprites brutti e monocromatici ed un campo che sembra colorato da un bambino di tre anni: tutto il contrario di un prodotto che vorrebbe essere simulativo. Ed invece lo si prova a giocare e si scopra un gameplay robusto e divertente, grazie ad una fisica della pallina tra le migliori. Se non fosse stato per la parte estetica adesso saremmo qui a parlare di un capolavoro.
 


 

TENNIS

Può un gioco che offre sprites con due frame di animazione arrivare comunque alla sufficienza? Certo che può, è il caso di questo titolo per Tandy Radio Shack TRS80 Color Computer.
 


 

Semplicissimo graficamente, monocromatico, privo di sfondo, riesce comunque a divertire grazie ad una buona routine di movimento della pallina, che permette di divertirsi nonostante l’occhio non sia affatto appagato. E poi, non c’era molta scelta…

TENNIS 3D – AMSTRAD CPC

Questo gioco uscì solamente per Amstrad CPC: si tratta di una simulazione dall’aspetto classico, con un campo di gioco disegnato molto bene e sprite un po’ legnosi nei movimenti. Nulla però che possa inficiare un buon gameplay, sicuramente su un livello più elevato di molti titoli dell’epoca.
 

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TENNIS CHAMPIONSHIP

Anche l’Apple II aveva il suo bel gioco di tennis.
Dotato di una visuale isometrica, si differenzia dagli altri prodotti con la stessa inquadratura qui recensiti per una grafica molto particolare, con il campo ripreso da lontano e gli sprites piuttosto piccoli. Sono però animati molto bene, in maniera realistica e realistico è anche il loro movimento sul terreno, non troppo lento né troppo veloce. Il campo, però, è sovradimensionato.
I colori dell’Apple II non sono tanti, e lo sfondo è misero, ma la giocabilità è sorprendente e pone questo gioco al livello dei migliori di questa comparativa.
 


 

TENNIS CUP

Questo gioco è più celebre nelle versioni per PC e 16 bit. La sua caratteristica principale, che viene poi ripresa nel seguito, è un’inquadratura molto bassa, quasi da bordo campo. Mentre in genere si cercava di ricreare l’atmosfera del tennis visto dalla tv, qui si cerca invece di far provare l’emozione di essere sul campo, praticamente al posto di un giudice di sedia.
 


 

La versione per Amstrad (Video non disponibile) purtroppo soffre di una pesante mancanza di frame di animazione dei giocatori, che sono sì belli a vedersi nel fermo immagine, ma si muovono davvero male. Ovviamente il gameplay ne risente.
 

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TENNIS CUP 2

Il secondo episodio della serie uscì per i computer 16 bit e per DOS, ma fu anche prodotto per lanciare la Gx4000, la sfortunata console di Amstrad che altro non era che un CPC privo di tastiera.
Il gioco mostrava cosa fosse in grado di fare questa console: grafica ed animazioni erano eccellenti, ed il gameplay migliore rispetto a quanto offerto dal primo capitolo, a patto ovviamente di digerire la non comodissima inquadratura molto bassa.
 


 

TIE BREAK – AMSTRAD

Da non confondersi con il quasi omonimo Adidas Championship Tie Break, questo gioco presenta una classica visuale da dietro un giocatore, ed una grafica, nella versione Amstrad, piuttosto colorata. Le animazioni elementari dei giocatori, oltretutto monocromatici, rovinano però il gameplay e relegano questo gioco tra le produzioni meno interessanti per CPC.
 

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Concludiamo questa corposa carrellata con due chicche:

TELLY TENNIS

Per Spectrum ed Amstrad: alla faccia del nome, altro non è che una versione di Pong. Siamo tornati indietro alle prime console, quelle nelle quali questo sport e Pong venivano considerati la stessa cosa…
 


 

GP TENNIS MANAGER

Un titolo dalle molte peculiarità. Come traspare dal titolo, per cominciare, si tratta di un manageriale in cui si intraprende la carriera di tennista, ed anche se la sezione della partita vera e propria esiste, e non è nemmeno delle peggiori, rimane una sezione di poca importanza rispetto alla parte strategica, tanto che si può bellamente saltare. Altra particolarità è che è uno dei pochi titoli prodotti in Italia, da quella Simulmondo che si sforò non poco di far partire il mercato delle case di software ludico in Italia, e che sfornò alcuni titoli molto interessanti. L’unico 8 bit sul quale si può far girare questo gioco è il Commodore 64.
 

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CONTINUA…

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Marco Malpezzi

Tanto tempo fa, un padre decise di regalare al figlio una console prodotta da Inno Hit, con cui giocare a varie versioni di Pong. Non contento di quanto aveva fatto, qualche anno dopo rincarò la dose, regalandogli un fiammante Atari VCS 2600. Fu l’inizio della fine. Da allora è nato un amore per i videogames che ancora oggi, a 43 anni, non si è sopito...

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