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T2: THE JUDGEMENT DAY – All versions (1991-1993)

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Dopo l’uscita di T2:Judgement Day in tutte le sale del globo, ci si poteva forse far scappare la ghiotta occasione di produrre il tie-in di uno dei film più amati degli anni 80? Un videogioco che riprende pari pari le vicissitudini del film non poteva non attirare orde di ragazzini che, al solo pronunciare il nome Schwarzenegger, sarebbero stati disposti ad aprire il portafogli senza pensarci un minuto.
La trama del film (e di conseguenza del gioco), è ormai nota a tutti: Il T800, interpretato da Arnold Schwarzenegger, viene inviato nel passato da John Connor adulto, diventato capo della Resistenza che combatte contro il predominio dei Cyborg (per i dettagli sui personaggi e rispettivi ruoli vi rimando alla visione del primo episodio della serie cinematografica), per proteggere se stesso (da adolescente) dal T1000, avanzato cyborg interpretato da Robert Patrick, a sua volta spedito nel passato per ucciderlo.
E’ cosi che nel 1991, la Midway rilascia l’omonimo videogioco in versione Coin-Op, convertito successivamente da Acclaim per sistemi casalinghi con il nome di T2: The Arcade Game (per non confonderlo con i numerosi platform games disponibili basati sul film). Di seguito un video della versione arcade, che andremo però a trattare in altra sede con un articolo apposito:


 

La versione Arcade non è altro che un classico sparatutto in prima persona a scorrimento orizzontale (per capirci sullo stile di OPERATION WOLF) che, con le versioni casalinghe condivide soltanto la trama di base, presa direttamente dalla pellicola cinematografica.
T2: Judgement Day, invece, viene sviluppato fra il 1991 ed il 1993 da Virgin (e da altre software house in base alla macchina di destinazione) e pubblicato da LJN per vari sistemi tra i quali Nes, Commodore 64, ZX Spectrum, Sega Master System, Super Nintendo, Mega Drive, Amiga, PC, Atari ST e addirittura in versione mobile per Game Boy e Game Gear! Da notare però che alcune di queste conversioni differiscono (inspiegabilmente, considerando la capacità tecniche delle macchine sulla quali giravano) fra loro in termini di grafica e gameplay…
Le versioni SNES, Mega Drive e (inserire le altre) infatti sono classici platform games con scrolling orizzontale, graficamente ben fatti, e con un paio di livelli realizzati con visuale isometrica mentre quelle per ZX Spectrum, Commodore 64, Amiga e (inserire gli altri) offrono alcuni livelli di gioco in stile Beat’em up 2D, un paio con visuale dall’alto, uno in stile Final Fight ed infine due livelli Bonus. Insomma, una miscellanea di generi videoludici…

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Andiamo a vedere gli otto livelli di gioco delle versioni appena citate:

  • The Shopping Mall – Obiettivo: abbattere il T1000
  • The flood channel – Obiettivo: proteggere John Connor
  • Safe Haven – Obiettivo: ripara i tendini meccanici del T800 (LIVELLO BONUS)
  • The Hospital – Obiettivo: proteggere Sarah Connor
  • Elevator – Obiettivo: ripara l’occhio bionico del T800 (LIVELLO BONUS)
  • Cyberdyne Systems – Obiettivo: abbattere i soldati della SWAT a guardia della CyberDyne
  • The Freeway – Obiettivo: distruggi l’elicottero
  • The steel Mill – Obiettivo: annientare il T1000

Se nel primo livello, che si svolge in un negozio, dovremo semplicemente abbattere il T1000 a suon di pugni (in pratica come succedeva nel film), nel secondo saremo i protagonisti della spettacolare fuga in motocicletta (con John a bordo), per cercare di fermare il T1000 (alla guida di un autoarticolato) che ci sta alle calcagna! Se riusciremo ad attraversare il ponte, sani e salvi, il T1000 vi rovinerà irrimediabilmente contro permettendoci di accedere al primo livello bonus.
Nel livello Bonus dovremo, entro un limite di tempo prestabilito ma nel minor tempo possibile, ripristinare la funzionalità dei tendini meccanici del nostro T800, danneggiati durante la fuga in moto. In base allo schema mostrato, dovremo semplicemente risistemare in ordine numerico i quattro tendini del cyborg…nulla di impegnativo sia chiaro! Successivamente dovremo affrontare a suon di pugni il T1000 lungo i corridoi dell’ospedale psichiatrico dove si trova ricoverata Sarah Connor, madre di John.
Come potrete vedere, questo livello ricorda fin troppo il primo stage del gioco (quello del negozio, ricordate?) con la sola differenza della location di gioco (se cosi vogliamo definirla dato che la parte grafica è pressochè identica in entrambi).
Terminato lo stage dell’ospedale avremo accesso ad un altro livello Bonus durante il quale dovremo riposizionare, a mo’ di puzzle e seguendo sempre lo schema suggerito, le “tessere” presenti per ricostruire l’occhio bionico del nostro T800. Personalmente al sottoscritto questo livello ricorda il buon vecchio gioco dello Scassaquindici (o Spaccaquindici, che dir si voglia)…
Arriviamo al momento di entrare alla CyberDyne: T800 contro gli agenti della SWAT in una sezione di gioco a scorrimento orizzontale in stile Final Fight! Superati gli agenti della SWAT ci ritroveremo a bordo di un’automobile della Polizia, per sfuggire da un T1000 alla guida di un elicottero, che tenterà in ogni modo di farci la pelle! Se riusciremo a superare indenni il livello, avremo accesso allo stage finale ambientato nella fonderia (ed anche in questo caso identico ai livelli del negozio e dell’ospedale con la sola eccezione dello sfondo), durante il quale dovremo terminare il cyborg avversario facendolo cadere nella vasca di acciaio fuso.
Avrete capito quindi che, in queste versioni del gioco, le varie sezioni riprendono le scene salienti della pellicola cinematografica.
Detto questo andiamo a vedere le varie conversioni analizzandole singolarmente per sommi capi:

ZX SPECTRUM


 

Questa versione offre i livelli citati poco sopra con la sola mancanza dello stage ambientato alla CyberDyne.
La realizzazione tecnica generale è buona: lo scrolling delle sezioni di guida ed i movimenti dei personaggi risultano molto fluidi e la grafica abbastanza curata seppur piagata dall’effetto Color Clash, ben noto a tutti i possessori dello Spectrum (Fortunatamente nei nuovi giochi per Speccy, questo fastidioso bug non è più presente grazie all’utilizzo del motore grafico ZX Spectrum Nirvana! Per gli approfondimenti vi invito a leggere questo interessante ARTICOLO su Archeologia Informatica.
La sezione audio è veramente carente sotto tutti i punti di vista ma, nonostante questo, il gioco risulta essere abbastanza godibile per tutti i possessori di Spectrum in quanto trattasi di un classico anni ’80 che, come tale, non dovrebbe mancare nella collezione di ogni appassionato.
 

COMMODORE 64


 

La versione per il computer storico di mamma Commodore è nettamente migliore di quella per Speccy: si comincia con una bella immagine scorrevole in bitmap, raffigurante il nostro T800!
Successivamente ci troveremo ad affrontare stessi livelli visti su Spectrum ad eccezione del livello che vede Sarah alle prese con la propria fuga dall’ospedale psichiatrico. In questa versione infatti ci ritroveremo ad dover fuggire dall’istituto, affrontando i nostri avversari lungo i numerosi corridoi ed i vari piani dell’ospedale.
Anche il livello ambientato alla CyberDyne è realizzato con le medesime caratteristiche mentre lo stage finale della fonderia risulta identico alla versione Spectrum, con grafica però più definita.
La sezione audio invece, seppur ben fatta e negli standard C64, non risulta essere nulla di eclatante seppur piacevole come sottofondo.
Tutto il gioco è caratterizzato da un utilizzo dei colori nettamente migliore e da una buona definizione grafica oltre a delle simpatiche immagini in bitmap, raffiguranti alcune scene del film, inserite fra un livello e l’altro per descrivere la scena.
Unico neo: i caricamenti eterni del gioco all’inizio e quelli fra un livello e l’altro!
Vorrei sottolineare solo una cosa: confrontate il finale delle due versioni finora mostrate e ditemi se la scena della “morte” del T1000 non risulta meglio realizzata su Spectrum che sul Commodore 64…
 

NINTENDO NES


 

La versione per la console 8 bit di Nintendo comincia subito bene pur essendo la prima a presentare dei livelli ed un gameplay differenti rispetto a quanto riportato poco sopra.
Subito dopo il titolo, con tanto di ritratto di Schwarzy versione Cyborg, una serie di immagini statiche accompagnano la narrazione della storia in stile telegiornale (con effetto canale non sintonizzato che, spesso, tutti noi visualizzavamo sui nostri televisori analogici anni’80-90) portandoci, dritti dritti al primo livello di gioco.
Dopo averci mostrato l’arrivo del T800 come nel film (una serie di scariche elettriche trasportano il cyborg ai giorni nostri), dovremo affrontare, prima in un deposito di autoarticolati e subito dopo all’interno del bar annesso, numerosi avversari che tenteranno di farci la pelle!
Terminato il livello ed acquisiti vestiti, stivali e motocicletta accederemo al secondo livello, realizzato in visuale isometrica e con una grafica che personalmente (e non capisco nemmeno bene il motivo), mi ha ricordato il caro buon vecchio PacMania su Amiga, dove saremo impegnati a fuggire dal camion guidato dal T1000 ansioso di fare la festa a noi ed al povero John!
Questo livello, in bianco e nero, è realizzato decisamente bene e con fluidità di gioco molto buona.

Superato il livello “motociclistico” accederemo al terzo stage ambientato nell’ospedale psichiatrico di Sarah: anche in questo caso, come nel primo livello, il gioco risulta essere un classico platform 2D con buona velocità di gioco ed ottima grafica. Decisamente divertente riempire di mazzate gli infermieri e i dottori che tenteranno di fermare la nostra avanzata.

Liberata Sarah, ci dirigeremo con lei verso la CyberDyne System affrontando gli agenti dello SWAT e, in caso di successo, verremo direttamente catapultati all’ultimo livello di gioco, ambientato nella fonderia dove, a suon di pugni e colpi di fucile, dovremo “terminare” il malefico T1000 facendolo cadere nella vasca di acciaio fuso.
Faccio notare che il magnifico discorso finale fra il T800 e John (quando il T800 capisce cosa significa piangere pur non potendolo fare) è riportato pari pari nel videogioco con tanto di scena animata del T800 che si cala nell’acciaio fuso per farsi terminare e chiusura del gioco con l’effetto televisivo citato all’inizio.
Anche la sezione sonora è di ottima fattura sulla console di Nintendo.
In questa versione però spariscono le immagini statiche fra un livello e l’altro cosi come i livelli Bonus dei tendini e dell’occhio.

Personalmente, fino ad ora, ritengo la versione di T2 per Nes la migliore fra quelle proposte e capace di dare la birra anche allora storico Commodore 64!
 

SEGA MASTER SYSTEM


 

La versione per l’8 bit di Sega, diretto concorrente del NES, è pressochè identica alla versione Nintendo. Bisogna però segnalare la minor risoluzione grafica e l’utilizzo di colori decisamente più spenti rispetto a quest’ultima. Anche il chip sonoro, secondo me, non è sfruttato a dovere…
Pertanto, considerata la somiglianza di questa conversione con quella per NES appena recensita, non mi soffermerò sulla spiegazione dei vari livelli.

Una cosa però vorrei segnalarla: in questa versione la scena finale del T800 che si cala nell’acciaio fuso non è animata come sul NES bensì statica. Una piccola cosa che, assieme all’intera realizzazione tecnica del gioco, fa pendere l’ago della bilancia a favore del NES!
 

SUPER NINTENDO


 

Finalmente la versione a 16 bit…Innanzitutto c’è da dire che questa versione riprende abbastanza fedelmente lquella per NES in merito ai livelli di gioco. Infatti dopo la schermata introduttiva iniziale (la testa del Cyborg su uno sfondo di fuoco animato) ci ritroveremo ad impersonare il T800 all’arrivo nella nostra epoca, grazie alle consuete scariche elettriche, completamente nudo. Dopo aver recuperato l’abbigliamento necessario, accederemo al bar annesso al deposito di autocarri per affrontare vari avversari che cercheranno di farci la pelle.
I livelli successivi sono pressochè gli stessi delle altre versioni ma quello che conta è che, ovviamente, tutto il gioco è realizzato decisamente meglio rispetto alle versioni a 8 bit. Innanzitutto la grafica risulta ben definita, colorata e decisamente fluida sia nei livelli a scorrimento orizzontale che nei livelli di guida.
A proposito di questi ultimi, vorrei segnalare che gli stessi non sono più realizzati con visuale dall’altro bensì con visuale isometrica e con molti dettagli su schermo mentre le sezioni a scorrimento offrono una gran quantità di avversari da affrontare, numerosi obiettivi da raggiungere e tante, tante esplosioni! Nonostante tutto però il gioco non risente di alcun rallentamento nello scrolling nemmeno nelle fasi più concitate (vorrei ricordarvi che stiamo parlando di quel gran bel pezzo di hardware che è il Super Nintendo…giochi come questo se li mangia a colazione!).
Quello che invece mi ha un pò deluso è il commento sonoro, composto da un’unica e monotona traccia che ci accompagnerà per tutto il gioco.
Infine segnaliamo il finale un pò scarno del gioco: se nella versione NES potevamo vedere la scena animata del T800 che si cala nell’acciaio fuso, in questa versione assisteremo soltanto ad una galleria di immagini prese direttamente dal film, che ci mostrano un mondo libero e felice dopo la sconfitta dei Cyborg. Sinceramente su Super Nes mi sarei aspettato quantomeno un finale animato della morte del T800 o un piccolo filmato preso dalla pellicola cinematografica!
 

SEGA MEGA DRIVE


 

Come nel caso del Master System VS NES, anche in questo caso la conversione per Mega Drive differisce soltanto per un paio di cose da quella per SNES: colori utilizzati e velocità di gioco!
Infatti, anche i colori utilizzati sono decisamente più “spenti” e lo scrolling di gioco decisamente meno fluido ed a volte, soprattutto nei livelli isometrici di guida, perfino un pò scattoso. Anche la sequenza finale risulta identica a quella SNES cosi come la mancanza di un qualsiasi tipo di animazione nella scena del T800 che si cala nell’acciaio fuso!
Stesso discorso per il comparto sonoro, decisamente deludente…almeno per quanto riguarda il sottoscritto.
 

AMIGA


 

Con la versione Amiga ritorniamo ai livelli descritti in apertura articolo…naturalmente in questo caso il gioco, con il Commodore 64 e lo ZX Spectrum, condivide soltanto la struttura del gameplay perchè, in quanto a realizzazione tecnica il tutto risulta (ovviamente) migliore rispetto alle versioni 8 bit!
Fin dall’inizio veniamo accolti da una bellissima immagine, rappresentante un esoscheletro, seguita da una serie di brevi filmati che ci mostreranno le fasi di realizzazione dello stesso e infine il faccione di Schwarzy in primo piano con occhio bionico in bella vista.
Terminata l’intro ci ritroveremo subito alle prese con il T1000 in uno scontro 1 contro 1, come nel primo livello dello Speccy o C64 mentre i livelli successivi sono gli stessi presenti nelle due versioni appena citate ma realizzati graficamente meglio.
Infatti, seppur i colori utilizzati risultino essere i canonici 32 disponibili su Amiga, la definizione dei personaggi ed il design di gioco risultano decisamente piacevoli, con colori vivi e ben distribuiti. Da segnalare anche i brevi filmati animati, presi direttamente dai fotogrammi della pellicola, fra un livello e l’altro come nelle versioni a 8 bit (ma in quel caso erano immagini statiche).
Lo scrolling è molto fluido ed anche le sezioni di guida, finalmente, risultano parecchio divertenti.
Purtroppo la “nota dolente” c’è anche in questa versione: infatti una volta terminato il T1000, non ci sarà alcuna sequenza animata finale, come sarebbe stato lecito aspettarsi su Amiga, ma solo una brevissima scritta di congratulazioni per aver salvato l’umanità dalla futura minaccia di SkyNet, con il fotogramma del T1000 agonizzante sullo sfondo.

L’audio invece è decisamente ben fatto e d’atmosfera…atmosfera cupa ed inquietante come quella trasmessa dal film.
 

ATARI ST


 

Conversione praticamente identica a quella Amiga (come tutti i titoli, del resto) ad eccezione dell velocità di gioco, in questo caso leggermente inferiore e scattosa!
 

MS-DOS


 

In questo caso la versione PC è identica alla versione Amiga ma con una definizione grafica, ovviamente, maggiore. Anche i filmati di intermezzo sono più definiti e decisamente più fluidi della controparte Commodore.
Un unico appunto: l’audio scandaloso…ed ho detto tutto!

Ricordo a tutti i lettori che T2: The Judgement Day è stato rilasciato anche in versione portatile per Sega Game Gear e Nintendo Game Boy…ma di queste due conversioni preferirei parlarne in uno speciale apposito dedicato appunto alle console portatili.

Dopo questo “articolone” su T2: Judgement Day avrete sicuramente tirato le vostre conclusioni su quale versione conviene provare…Lo dico da amighista convinto: fra le tante versioni io vi suggerisco di provare assolutamente quella per SNES in quanto, sia sul piano tecnico che di giocabilità pura, risulta parecchi gradini sopra tutte le altre!
Anche di quella Amiga, purtroppo.
 

NOTA: I più attenti di voi, mi faranno sicuramente notare che, come indicato ad inizio articolo, esiste anche un’altra versione di Terminator 2 nota come T2: The Arcade Game! Anche di questa, però, non mi sono dimenticato, semplicemente vorrei parlarne in un articolo apposito dove poter analizzare la versione Coin-Op e relative conversioni per sistemi casalinghi!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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