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FATAL FURY – Coin Op (1991)

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Se è vero che il beat’em up degli anni novanta è nato in casa Capcom, è altrettanto vero che SNK ha contribuito in modo decisivo al genere non limitandosi semplicemente a cavalcare l’onda del successo di Street Fighter II, sfornando un clone esatto come altre case, bensì mettendoci del suo e pubblicando una delle saghe che molti giocatori ricordano ancora oggi: FATAL FURY.

La storia di base vede i biondissimi fratelli Terry ed Andy Bogard in cerca di vendetta contro il malvagio boss della mala Geese Howards, assassino di Jeff (suo migliore amico e padre dei due fratelli) per gelosia nei confronti del maestro Tung fu Rue, che aveva scelto Jeff come proprio erede, fiutando la malvagità nascosta (neanche troppo bene) nel cuore di Geese. Terry resta a South Town, dove si allena per conto suo, mentre Andy parte per il Giappone incontrando il campione di Muay Thai Joe Higashi che lo segue per aiutarlo nel suo intento.
La storia è ambientata a South Town (la città immaginaria dove prenderanno vita anche gli eventi di Art of Fighting, serie “sorella” di Fatal Fury) nella quale il protagonista avanzerà lungo le varie aree dopo ogni incontro vinto.

IMPORTANTE: Chiunque desideri la versione romanzata ed assolutamente ironica della trama di Fatal Fury con dedica del sottoscritto, commenti pure qui sotto…
A vostro rischio e pericolo, io vi ho avvisati!


 

Pregio di questo titolo la modalità Co-Op contro la CPU, spesso molto più crudele delle controparti Capcom, al limite del frustrante. In alternativa il doppio prevede la classica modalità Uno contro uno, dove il vincitore può procedere con la modalità classica, se il Player 2 non inserisce il gettone (Esci sti soldi…). Il gioco, nella modalità 1 Vs 1, si sviluppa al meglio dei tre round con un tempo limite, durante il quale chi ha più energia rimanente vince in caso di mancato K.O.
Ogni due scontri è previsto un Bonus Level dove bisognerà cimentarsi in prove di forza contro vari avversari, per un totale di tre prove di braccio di ferro, atte soltanto ad incrementare eventualmente il punteggio.
Oltre alla modalità di cooperazione nel doppio rispetto a Street Fighter II, Fatal Fury vanta una profondità di gioco che permette schivate spostandosi semplicemente dalla traiettoria dell’attacco. I lottatori hanno una serie di mosse precaricate: attacchi di calcio, di pugno e una Signature Move che può essere un attacco a distanza, come il Power Geiser di Terry o l’Hurricane Attack di Joe o ancora la “classica” Fireball” usata da Andy. Come personaggio giocante si può selezionare soltanto uno dei due fratelli o il buon Joe, limitando così la scelta del giocatore (mentre il seguito prevede invece l’introduzione di nuovi personaggi selezionabili insieme al mitico trio…).
Curioso notare che, invece dei classici sei tasti, il cabinato prevedeva l’utilizzo di soli tre tasti per calcio, pugno e presa; sarebbe stata l’intensità della pressione a determinare la potenza dell’attacco e di conseguenza la velocità di esecuzione, a scelta del giocatore.

Per una guida completa delle mosse di ogni personaggio, vi segnalo l’ottimo sito NEOGEOKULT: cliccando sull’immagine di ognuno dei tre personaggi disponibili, potrete visualizzarne le relative mosse e colpi speciali!

I controlli di gioco riportati sul marquee del cabinato…

Il comparto tecnico è d’eccellenza: le animazioni sono fluide ed il character design molto curato oltre ad essere leggermente più veloce rispetto al diretto competitor di casa Capcom mentre graficamente non presenta grandissime differenze. Peculiarità particolari invece sono il fatto che un colpo violento in Art of Fighting lascia fisicamente il segno sull’avversario e in Street Fighter FII causa un violento conato mentre in Fatal Fury un colpo assestato all’inguine viene sottolineato da un gemito del malcapitato, senza che questo comporti stordimenti o ulteriori decrementi della barra della vita.
Infine la soundtrack e gli effetti sonori sono molto curati, forse addirittura superiori a “chisapetevoi”: l’audio non gracchia ed il doppiaggio dei colpi speciali non è mai incomprensibile.

Perchè allora oggi non abbiamo più sulle console Next Gen nuovi capitoli ma solo emulazione dei vecchi gloriosi lavori SNK?
Fondamentalmente perchè le scelte di mercato di SNK sono state differenti ed hanno portato ai vari King of Fighters… E mentre Capcom si focalizzava sul prodotto software, SNK metteva sul mercato il meraviglioso Neo geo, confrontandosi testa-testa (sebbene non proprio ad armi pari) con Sega e Nintendo, che possedevano la stragrande maggioranza del mercato, per accessibilità e distribuzione. Sicuramente ha fatto molto giocoforza anche il gradimento del pubblico, che ad oggi ancora sceglie Capcom rispetto altri competitors, probabilmente perchè capostipite del genere o soltanto per questione di gusti.

Ad ogni modo, troverete in Fatal Fury/Garou Densetsu un valido titolo che potrà soddisfare la vostra voglia di mazzate senza scomodarvi dal divano/poltrona e…senza sudare. Troppo.

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Autore: Andrea Rossi

Folle, eclettico, adepto della Grande N di Kyoto dal 1989 ad oggi. Gattaro per vocazione, disegnatore a tempo perso e cantante per hobby, con la passione per la cucina e il vino. Grande appassionato della serie The Elder Scrolls, spazia dall’RPG cartaceo a quello digitale. Amante dei videogames Konami, in particolare la saga di Castlevania, ha vissuto la prima e la seconda World Console War uscendone più o meno indenne. Vecchio abbastanza da ricordare i Game&Watch e le riedizioni di Gig Tiger ma non è saggio farglielo notare...

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