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PANG – All versions (1989)

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Ricordo benissimo quel giorno estivo dell’ormai lontanissimo 1989 quando, recandomi come tutti i giorni in sala giochi, vidi una lunga coda di ragazzini davanti ad un nuovo cabinato…Spinto dalla curiosità mi misi in attesa per aspettare il mio turno di gioco fino a quando, dopo un’ora circa, riuscii finalmente ad inserire le fatidiche 200 Lire nel nuovo coin-op!

ARCADE


 

Avvenne cosi il mio primo incontro con Pang, titolo arcade sviluppato dalla Mitchell Corporation e pubblicato da Capcom con il nome di Pomping World in Giappone e Buster Bros. negli Stati Uniti!

Il gioco è di una semplicità disarmante ma, come spesso avviene nel mondo videoludico, i titoli più banali sono quelli che riscuotono maggior successo e che vengono ricorsati nel tempo (forse proprio grazie alla loro originalità). Infatti dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni (di varie dimensioni) verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco.
Descritto in questo modo il gioco sembra molto semplice ma non è proprio cosi, infatti potremo colpire i palloni sia con la punta dell’arpione (che sparirà non appena toccherà un pallone) sia con la sua corda ma, allo stesso tempo, dovremo prestare attenzione alle altre palle rimbalzanti in tutte le direzioni che ci pioveranno addosso.
Se una palla dovesse colpirci anche di striscio, per noi sarà la fine e saremo costretti a ricominciare il livello daccapo.

Fortunamente dalla nostra parte avremo la possibilità di guadagnare armi aggiuntive e power up che ci semplificheranno un pò la vita, anche se dovremo sempre prestare molta attenzione alle numerose palle rimbalzanti presenti!
Potremo infatti guadagnarci l’arpione che rimane aggrappato al soffitto, il doppio arpione e la mitragliatrice: quest’ultima risulta oltremodo comoda, considerata la velocità di sparo offerta ma, allo stesso tempo, particolarmente infida in quanto per utilizzarla a dovere dovremo posizionarci proprio sotto al pallone da distruggere!

Per quanto riguarda i power up ed i bonus potremo ottenere, sparando ai palloni, la clessidra che ne rallenta la velocità, lo scudo che avvolge il protagonista in una rete protettiva che scomparirà quando verrà colpito da un pallone, l’orologio che ne bloccherà temporaneamente il movimento consentendoci di abbatterne il maggior numero possibile nel tempo a disposizione, la dinamite che farà esplodere tutti i palloni e la vita extra rappresentata da una sorta di girandola.
In alcuni schemi di giochi sono presenti degli ostacoli a volte raggiungibili grazie ad apposite scalette ed altre volte posizionati solo per complicarci la vita infatti le bolle potranno rimbalzare solo sopra, solo sotto o fra di essi variando cosi l’altezza del rimbalzo! Per questo motivo in qualche occasione ci troveremo a dover distruggere dei palloni rimbalzanti a rasoterra per i quali non potremo utilizzare le armi speciali come la mitragliatrice ma esclusivamente l’arpione (lanciandolo e poi riparandosi dietro di esso per far rimbalzare il pallone contro la corda dell’arpione stesso).
Naturalmente in ogni livello i blocchi sono posizionati diversamente ma, fortunatamente alcuni di essi possono essere distrutti con l’arpione, creando spazio nell’area di gioco per permetterci di abbattere con più facilità i palloni.
 

NOTA: Nello schema ambientato a Leningrado (Russia) il nostro protagonista dovrà distruggere i palloni camminando (o meglio scivolando) su lastre di ghiaccio!

 

Ogni volta che verremo colpiti da un pallone perderemo una delle tre vite a nostra disposizione anche se, durante il gioco, avremo la possibilità guadagnarne altre

Il gioco si svolge lungo 17 aree geografiche, ciascuna delle quali divisa in tre schemi di gioco (giorno, tramonto e notte, tranne l’ultima area composta da due soli schemi e priva del tramonto) per un totale di 50 livelli.
Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Le ambientazioni sono le seguenti:

  1. Monte Fuji (Giappone)
  2. Guilin (Cina)
  3. Tempio del Buddha di Smeraldo (Thailandia)
  4. Angkor Wat (Cambogia)
  5. Australia
  6. Taj Mahal (India)
  7. Leningrado (Russia)
  8. Parigi (Francia)
  9. Londra (Regno Unito)
  10. Barcellona (Spagna)
  11. Atene (Grecia)
  12. Giza (Egitto)
  13. Monte Kilimangiaro (kenya
  14. New York (Stati Uniti)
  15. Edzná (Messico)
  16. Antartide
  17. Isola di Pasqua (Cile)

Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno; inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno!

Come anche i muri ormai sanno, Pang è stato pubblicato inizialmente in versione Coin Op e, successivamente, su quasi tutti i formati esistenti: Commodore 64, ZX Spectrum, Atari ST, Amiga, MS-DOS, Nintendo Game Boy e molti altri!
Mi sembra superfluo indicare quali siano le versioni migliori…giudicate voi stessi:

COMMODORE 64

ZX SPECTRUM

ATARI ST

AMIGA

MS-DOS

NINTENDO GAME BOY


 

La versione Arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso.
Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte (considerati i limiti tecnici di ogni macchina): fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST (identiche per ovvie ragioni), MS-DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente (anche se si poteva fare di più) sia per quanto riguarda la giocabilità.

Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang (in versione originale oppure utilizzando il MAME o altri famosi emulatori) ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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