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ENDURO – Atari 2600 (1983)

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Nel lontano 1983 (secoli fa ormai), quando il sottoscritto aveva solo 6 anni, la Activision pubblicò ENDURO, un gioco di corse realizzato dal buon Larry Miller per l’Atari 2600, console all’epoca in commercio già da 6 anni (1977).

Il gioco, a causa delle limitatissime risorse hardware della console Atari, offriva una grafica solamente discreta ma aveva comunque al suo arco alcune interessanti frecce. Innanzitutto la “missione da compiere” non è il classico raggiungimento del traguardo bensì riuscire a superare una certa quantità di auto per poter accedere, il giorno dopo, alla gara successiva!
Alla guida della nostra auto dovremo necessariamente sorpassare, il primo giorno, 200 veicoli e 300 ogni giorno successivo; fin qui nulla di particolare se non per il fatto che la guida diventerà sempre piu’ insidiosa con il passare del tempo e il cambiare delle condizioni climatiche!
Infatti è possibile ritrovarsi a guidare sulla strada completamente coperta dal ghiaccio che rende, ovviamente, difficoltosa la tenuta della macchina; inoltre se di giorno la visibilità è perfetta, con il sopraggiungere della notte e la comparsa della nebbia la nostra visuale si riduce progressivamente fino a vedere solo le luci posteriori delle auto che ci precedono! Non è raro, in questo caso vedere comparire improvvisamente una macchina davanti a noi causando inevitabilmente un incidente o rallentamenti nella corsa!


 

Graficamente il gioco è alquanto scarno ma fa bene il suo dovere mentre il comparto audio è nello standard della macchina Atari: suoni sporchi e poco definiti. In ogni caso il gioco, pur non essendo una pietra miliare nel suo genere ebbe un discreto successo anche grazie al concorso a premi che Activision mise in piedi per pubblicizzare il gioco: l’Enduro Race For Riches!
Il concorso offriva premi davvero golosi:

  • 1° premio: automobile Nissan Datsun 280ZX e weekend per due persone al Caesars Palace
  • 2° premio: utilitaria Nissan Datsun 200SX SL
  • 3° premio: week end per due persone al Caesars Palace
  • 4° premio. cinquanta macchine radio comandate
  • 5° premio: cinquecento cartucce del gioco Activision Grand Prix
  • 6° premio: duemila manifesti Datsun Racing


 

E’ opportuno ricordare che fino all’uscita di Enduro, l’unico gioco di corse disponibile su Atari 2600, seppur di genere diverso, era Pole Position, conversione del famosissimo coin op realizzato da Namco e pubblicato da Atari nel 1982.

Il nuovo Atari 2600 Junior

Io acquistai Enduro solo nel 1986 quando, pur possedendo già un Commodore 64, comprai l’Atari 2600 Junior, la nuova versione della console commercializzata 6 anni prima, che Atari realizzo’ per ragranellare qualche soldo dopo la crisi del 1983!
In questo modo la casa americana era convinta di poter dare nuovamente linfa vitale alla console, che l’aveva resa famosa, senza spendere nulla per progettare nuovo hardware…Infatti la “nuova” macchina non era altro che la scheda madre del VCS, riveduta e corretta, contenuta in uno chassis tutto nuovo realizzato in linea con lo stile anni ’80 che conferiva un aspetto futuristico e le consentiva di poter di convivere con le altre macchine in commercio.
Se consideriamo che la produzione dell’Atari 2600 venne ufficialmente interrotta solo nel 1991 (quindi ben 5 anni dopo l’uscita di questa seconda release) possiamo affermare che la casa americana centro’ in pieno l’obiettivo.

Qui di seguito, ad onor di cronaca, riporto le specifiche tecniche dell’Atari VCS/2600 Junior:

  • CPU: MOS 6507 a 1,19 MHz
  • Processore Audio + Video: TIA. 160 x 192 pixel, 128 colori (128 su schermo. massimo 4 per linea senza utilizzo di trucchi software), 2 canali mono per l’audio
  • 1 generatore di onde quadre, 1 generatore di rumore bianco
  • RAM (fornita dal MOS RIOT): 128 byte (memoria aggiuntiva poteva essere fornita dalle cartucce)
  • ROM (cartucce giochi): 4 KB di capacità massima (32 KB o più tramite lo scambio dei banchi ROM
  • Input (gestito dal MOS RIOT):
    • Due connettori DE-9
  • Output: Modulatore RF per il collegamento al televisore.

A quell’epoca il parco software era già sconfinato ma siccome Atari era appena uscita dalla crisi videoludica del 1983 tutto il software veniva venduto a basso costo! Migliaia di titoli ad un prezzo esiguo che fecero la gioia di molti appassionati che avevano riscoperto il 2600 nella sua seconda incarnazione!
In questo periodo acquistai POLE POSITION, Solaris, JUNGLE HUNT, Double Dunk e molti altri tra cui Enduro appunto che, nonostante la discreta fattura tecnica, merita comunque di essere giocato almeno una volta nella vita!
 

FINAL UPDATE 16-04-2015

Vorrei segnalare il rilascio dell’applicazione ENDURO FREE, praticamente il caro vecchio Enduro appena recensito, per sistemi Android:


 

E’ possibile scaricare l’applicazione Enduro Free, collegandosi a questo INDIRIZZO

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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4 Commenti

  1. Un pezzo delle storia dei videogames!!!! Visto oggi lascia il tempo che trova ma la giocabilità è ancora su ottimi livelli … diciamo che una partitina toccata e fuga regala tutt’oggi un certo piacere. E poi l’effetto nebbia e notte … spettacolari!!!

    Tornati a casa dopo una dura giornata di lavoro, e aver sbrigato le faccende nulla di meglio che una partita ad Enduro per rilassare un po’ il cervello … pensieri zero e tutti riflessi al massimo.

    Good old games!!!!

  2. Tex Wrote:

    Un pezzo delle storia dei videogames!!!! Visto oggi lascia il tempo che trova ma la giocabilità è ancora su ottimi livelli … diciamo che una partitina toccata e fuga regala tutt’oggi un certo piacere. E poi l’effetto nebbia e notte … spettacolari!!!Tornati a casa dopo una dura giornata di lavoro, e aver sbrigato le faccende nulla di meglio che una partita ad Enduro per rilassare un po’ il cervello … pensieri zero e tutti riflessi al massimo.Good old games!!!!

    In effetti, ti dico la verita’, ogni tanto una partitina sul mio Atari 2600 me la sparo ancora…. .))

  3. Sono anch’io classe 1977 ed ebbi la fortuna di possedere l’Atari proprio nel 1983, a sei anni: un vcs2600 in radica con 4 leve. Nonostante la giovanissima età ho ricordi nitidi di quel periodo. La console includeva space invaders ed i miei genitori aggiunsero pole position. Successivamente arrivarono jungle hunt, ms pacman, et, dig dig, seaquest e fishing derby… e qualche altro titolo scambiato con un amico da mio fratello più vecchio, tipo kangaroo e pitfall 2. Qualche anno dopo, 1985 o 1986, mia madre acquistò il c64 per lavoro e diventò subito mio facendomi mettere da parte l’atari. Dopo intensissimi anni passati sul commodore 64 la mia storia di videogiocatore venne scritta da altri sistemi come l’Amiga, l’atari lynx, la playstation 1, 2.. insomma, mai avrei detto che un giorno sarei ritornato alle origini. Ebbene un annetto fa preso da un attacco di nostalgia e non avendo più la mia console di bambino ho acquistato dei fondi di magazzino e mi sono portato a casa un 2600 junior con giochi sigillati. Che dire? A ridosso dei quarantanni non ho tempo e voglia di perdermi in lunghe partite a giochi “sofisticati”, come molti titoli che vedo pubblicizzare per le attuali console. Ho voglia di qsa di semplice, immediato, per distrarmi quella mezzoretta scarsa magari subito dopo cena o prima di andare a letto. E l’atari 2600 nel soddisfare questo é impeccabile! Mi sono tolto lo sfizio di acquistare giochi che al tempo desideravo ma che non riuscii ad ottenere ( es. Centipede, io lo volevo perché attratto dalla copertina, ma a mio fratello nn piaceva la grafica..e vinse lui), ed ho scoperto titoli che ignoravo e che nella loro semplicità sono davvero geniali. Tra l’altro vengono realizzati ancora giochi a livello amatoriale e venduti da atariage. Tra questi sono in attesa di ricevere Lady Bug, mi piaceva molto l’arcade da bar e su youtube ho visto che é stato recentemente convertito molto bene sul vcs. L’ho subito acquistato in versione rigorosamente PAL 🙂

  4. Beh che dire??
    Le stesse,identiche, tue sensazioni….Anche io, a quasi quarant’anni, non ho più voglia di giocare i titoli odierni, capita molto di rado!

    Molto spesso, invece, riutilizzo il mio Atari,il mio Amiga o addirittura il Mega Drive e lo Snes per un paio di sane, divertentissime partite ai giochi che hanno fatto la storia…

    Come vedi noi “quasi quarantenni” siamo più o meno tutti sulla stessa lunghezza d’onda… 🙂

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