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RIVER RAID – All versions (1982)

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CAROL SHAW, ATARI, ACTIVISION E RIVER RAID

River Raid, distribuito da ACTIVISION nel 1982 su ATARI 2600, è un classico sparatutto a scorrimento verticale programmato da CAROL SHAW (della quale potrete leggere un’interessante intervista, in inglese, cliccando QUI), programmatrice all’epoca in forza ad Activision, abbandonata dopo la realizzazione di River Raid per Atari 800 e Atari 5200, che precedentemente aveva lavorato per la stessa Atari partecipando alla creazione di 3-D Tic-Tac-Toe in 1980 per Atari 2600. Da notare che Carol partecipò anche alla realizzazione di Super Breakout…
Attualmente Carol Shaw si è ritirata dalla scena videoludica e vive felicemente in California assieme al marito Ralph Merkle, ricercatore nel campo delle nanotecnologie.
 

La cover frontale di River Raid...

...e quella posteriore!

La cartuccia di River Raid per Atari 2600


 

River Raid è noto per la sua eccezionale fluidità (considerati i limiti hardware della console Atari) e per la vastità dell’area di gioco; infatti con soli 4KB di memoria a disposizione Carol è riuscita a creare un titolo con un’area di gioco virtualmente infinita nonostante i limiti hardware cui doveva sottostare.
In pratica il percorso e la disposizione dei nemici non sono memorizzati nella cartuccia ma vengono generati ad ogni partita grazie ad un particolare algoritmo sviluppato dalla stessa programmatrice.

ABBATTIAMO I NEMICI MA OCCHIO AL CARBURANTE!

A bordo di un aereo da guerra dovremo sorvolare un fiume cercando di distruggere il maggior numero di navi, aerei ed elicotteri nemici che sbucheranno da ogni angolo per farci la pelle. Tutto questo prestando attenzione a non rimanere senza carburante, pena l’abbattimento del nostro velivolo.
Durante il “combattimento” infatti potremo sparare alle numerose taniche di carburante presenti sul percorso per rifornire il serbatoio dell’aereo. Inoltre per passare da una sezione all’altra dovremo abbattere anche numerosi ponti sul quale viaggeranno carri armati che, loro volta, tenteranno di farci la pelle! L’impresa diverrà talvolta complicata in quanto per evitare o colpire i mezzi nemici potremo esclusivamente spostarci lateralmente o aumentare/diminuire la velocità di crociera del nostro velivolo.

Il gioco in sè risulta essere abbastanza lineare dato che, alla fine, tutto si riduce ad un semplice abbattimento di navi, elicotteri (che stazioneranno immobili in volo fino al nostro passaggio per poi muoversi improvvisamente tentando di rovinarci addosso) ed aerei nemici (questi ultimi sbucheranno letteralmente dal bordo schermo in direzione perpendicolare all’avanzamento del nostro aereo attraversando l’area di gioco da una parta all’altra), oltre ai consueti rifornimenti di carburante!
Per quanto riguarda l’interfaccia di gioco c’è poco da dire essendo costituita per tre quarti dall’area di gioco e per un quarto da un piccolo riquadro orizzontale sulla base dello schermo che ci indicherà le vite rimanenti delle tre fornite dal gioco, il punteggio di gioco e la quantità di carburante disponibile. Questo vale per tutte le conversioni realizzate ad esclusione di quella Intellivision per la quale le informazioni a nostra disposizione si riducono alle vite rimaste ed al punteggio di gioco.
Il tutto spostato in una barra laterale sul lato destro dello schermo!

CONVERSIONI FEDELI ALL’ORIGINALE? PIÙ O MENO

River Raid è nato principalmente su Atari 2600 ma, nel corso degli anni, è stato convertito per numerose piattaforme (tra le quali Atari 800 XL, Atari 5200, Commodore 64, ZX Spectrum, MSX, Intellivision e Colecovision) anche se con risultati non sempre ottimali.
Personalmente ritengo che una bella conversione per ATARI 7800, con risorse hardware ben maggiori, non avrebbe assolutamente guastato ma, come si dice, probabilmente “il gioco non valeva la candela”!

Di seguito una breve carrellata delle versioni disponibili con qualche piccolo commento personale:

ATARI 2600

CARATTERISTICHE: Grafica fluida seppur con un dettaglio grafico in pieno standard Atari 2600; sprite principale monocromatico e multicolor per i nemici (solitamente 2 o 3 colori); audio sporco come da tradizione dei giochi per la console Atari.
Per quanto riguarda il lato grafico bisogna sottolineare l’assoluta linearità del terreno di gioco (noterete infatti che il fiume sotto il nostro velivolo è composto da argini assolutamente diritti senza alcune variazione grafica) e la mancanza di elementi a bordo schermo eccezion fatta per qualche sporadica casa qui e li con albero annesso.
Bisogna ammettere però che l’effetto grafico di distruzione dei ponti risulta essere decisamente più convincente di quello presente nelle conversioni successive; mi riferisco soprattutto alla versione Commodore 64 per la quale si poteva fare molto di più sia in termini grafici che sonori (ma di questo parleremo più avanti nell’articolo).
 

ATARI 5200

CARATTERISTICHE: Rispetto alla versione per Atari 2600 la grafica risulta migliorata e prevede la presenza di argini del fiume non lineari (quindi più aderenti alla realtà) e delineati da bordi marroni. L’area di gioco, ovvero il corso d’acqua, si restringe per lasciare posto a sfondi laterali caratterizzati di tanto in tanto da montagne.
La fluidità di gioco è identica alla versione originale e lo stesso si può dire per il comparto sonoro.
 

ATARI 800 XL

CARATTERISTICHE: Nulla da segnalare. Praticamente identica in tutto e per tutto alla versione precedente per Atari 5200!
 

COLECOVISION

CARATTERISTICHE: Questa versione di River Raid si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo!
Il gioco viene completamente stravolto nel comparto grafico offrendo un’area di gioco più colorata rispetto alle altre versioni (e vorrei ben vedere viste le potenzialità della macchina) ma allo stesso tempo completamente differente dalla versione originale!
Infatti la prima cosa che salta all’occhio è la totale assenza di montagne sul terreno adiacente al fiume, per lasciar posto a radar, lanciamissili ed antenne di trasmissione, la mancanza dei grossolani bordi marroni a delimitare il corso d’acqua e la presenza di palloni aerostatici fra i nemici da abbattere!
Da sottolineare il maggior dettaglio grafico delle navi nemiche e del nostro velivolo (pur rimanendo monocromatico) oltre alla presenza di un piacevole lampo di luce durante l’abbattimento di un ponte.
Per quanto riguarda il comparto sonoro invece, mi sarei aspettato di più da una macchina come il Colecovision mentre invece tutto si riduce ad una serie di effetti gracchianti di qualità poco superiore a quelli dell’Atari 2600.
 

MSX

CARATTERISTICHE: Un’ottima conversione questa per MSX. Praticamente identica alla versione per Colecovision ad eccezione dello scrolling decisamente più fluido e senza scatti.
Gli effetti sonori puliti e ben fatti risultano essere i migliori di tutte le conversioni realizzate!
 

INTELLIVISION

CARATTERISTICHE: Forse la peggior conversione fra quelle disponibili: la grafica dei veicoli nemici risulta approssimativa e con pochi colori ed anche il terreno laterale risulta zeppo di alberi e piante (mal disegnate) che “dovrebbero” ricordarci una foresta invece delle solite montagne o installazioni tattiche nemiche.
Anche le taniche di carburante presenti nel fiume sono stata sostituite da una sorta di grossa tanica galleggiante che poco ha a che fare con la versione originale.
Possiamo continuare col dire che lo scrolling di gioco risulta scattoso e l’audio davvero minimale e sporco.
Da segnalare invece l’ottimo design dei ponti da abbattere e l’animazione della loro distruzione davvero ben fatta; forse i ponti migliori di tutte le conversioni disponibili!
Come già detto in precedenza in questa versione cambia anche l’interfaccia grafica relativa alla nostra condizione di gioco infatti la barra di stato si sposta lateralmente e scompare l’indicatore del carburante disponibile per lasciare posto unicamente a quello del punteggio e delle vite rimaste.
 

ZX SPECTRUM

CARATTERISTICHE: Una piacevole sorpresa! La versione Per ZX Spectrum risulta ben fatta e se non fosse per la fluidità di gioco davvero scarsa ed una sezione audio, a mio avviso, alquanto “irritante” a lungo andare, credo si possa affermare di trovarsi davanti ad un buon gioco.
La grafica, considerati i limiti della macchina, è varia e colorata e pur mancando alcuni elementi come i palloni aerostatici o gli aerei che sfrecciano da un bordo all’altro dello schermo, non si può ritenere River Raid Per Spectrum una conversione realizzata approssimativamente.
Al contrario credo che i possessori di questa macchina non se lo siano lasciati scappare all’epoca.

L’ultima parola però spetta però a voi lettori Spectrumisti: fatevi sotto con le considerazioni!
 

COMMODORE 64

CARATTERISTICHE: La nota dolente di tutte le conversioni analizzate finora.
Personalmente ritengo la versione per Commodore 64 un flop in quanto su una macchina simile (sulla quale abbiamo visto girare dei veri e propri capolavori), River Raid risulta carente sotto molti punti di vista! Infatti se da un lato abbiamo il tentativo di mantenere una grafica quanto più fedele all’originale per Atari 2600 (con le dovute migliorie possibili grazie all’hardware decisamente più potente) prevedendo argini del corso d’acqua delimitati da bordi, percorso del fiume non inverosimilmente diritto e presenza di tutti i nemici (navi, aerei, elicotteri e palloni aerostatici), dall’altro abbiamo pochi colori su schermo, nessuna installazione bellica nemica sul territorio adiacente al fiume ma esclusivamente qualche sporadica montagna, audio a mio avviso pessimo e scrolling scattoso!
Tutto sommato il gioco risulta essere molto simile alla versione per Atari 5200 (e questo la dice lunga sull’operato, a mio avviso scadente, del programmatore che, avendo a disposizione una macchina come il Commodore 64 non ha saputo sfruttarla a dovere!) ma in questo caso ci si aspettava un pò più di impegno nella conversione!

Pertanto considero River Raid per Commodore 64 una conversione solo “accettabile”. Nulla di più.
 

CONCLUSIONI

Come avrete potuto constatare voi stessi ogni conversione disponibile di River Raid possiede pregi e difetti e non necessariamente legati alla potenza delle rispettive macchine sulle quali esse girano.
Il mio consiglio però è sempre lo stesso: se volete rivivere la stessa ed autentica atmosfera che il sottoscritto (e migliaia di altri giocatori) vissero nel 1982 quando inserirono per la prima volta la cartuccia di River Raid nella propria console, dovrete per forza procurarvi un Atari 2600!
Le limitate risorse della console Atari sfruttate però a dovere dalla programmatrice Carol Shaw hanno dato vita ad un titolo, semplice nel concept ma davvero intrigante! E questo per noi retrogamers è più che sufficiente!

Naturalmente tutte le opinioni sono assolutamente personali quindi sono ben accetti commenti, critiche o suggerimenti da parte vostra!

Vi lascio con una piccola chicca ancora in fase “beta” realizzata da un videogiocatore amatoriale: vi segnalo però che il video di seguito non mostra il gioco in tempo reale ma solo un rendering del progetto che, se realizzato a dovere, potrebbe risultare davvero interessante!

RIVER RAID 3D


 

Cosa ne pensate?

NOTA: Vi segnalo anche la possibilità di SCARICARE River Raid per iPhone direttamente dall’Apple Store per soli $ 1.99!

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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