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MAD DOG MC CREE – Laser Game (1990)

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Ricordo chiaramente il giorno in cui entrai nella mia sala giochi di fiducia e notai una folta schiera di ragazzini attorno ad un enorme cabinato…
Immediatamente pensai all’arrivo di un nuovo coin-op della serie Street Fighter (Serie nota per l’enorme mole di ragazzini che ogni nuovo capitolo riesce a radunare attorno al cabinato) ma, avvicinandomi bene, rimasi sorpreso nel veder girare un vero film western con attori in carne ed ossa che cadevano sotto i colpi di pistola di un esaltatissimo ragazzino!
Il gioco in questione era proprio Mad Dog McCree, un lasergame in prima persona ambientato nel vecchio West sulla falsariga dei capolavori di Sergio Leone!

Il titolo, pubblicato nel 1990 ad opera di AMERICAN LASERGAMES, ci mette nei panni di uno “straniero” senza nome che, giunto in una classica cittadina del vecchio West, apprende del rapimento della figlia del sindaco ad opera di una banda di fuorilegge guidata dal bandito Mad Dog McCree (Cane Pazzo Tannen…ehm McCree…vi ricorda qualche cosa?)
Senza pensarci due volte lo straniero (cioè noi) decide di salvare la donzella senza però fare i conti con i furfanti della banda che, tra banche e saloon, daranno del filo da torcere al nostro eroe.

All’inizio del gioco verremo informati del rapimento da un simpatico cercatore (che non sembra credere troppo nelle nostre capacità) che di volta in volta ci darà istruzioni sui banditi che dovremo affrontare e sul luogo dove avverrà la “scontro”; prima di partire all’avventura, però, il vecchietto ci proporrà di misurare la nostra abilità con la pistola partecipando ad una prova che consiste nel colpire alcune bottiglie di vetro poste in fila su un recinto!
Alla fine di tale prova (e dopo una serie di commenti sarcastici nel caso avessimo mostrato un pessima mira) il cercatore ci darà ulteriori dettagli sul rapimento, avvisandoci che la ragazza e suo padre (il sindaco del paese) sono prigionieri nel covo di McCree mentre lo sceriffo è stato rinchiuso nella sua stessa prigione dai banditi che hanno preso possesso del villaggio.
Rassicurandosi sulla nostra ferma intenzione di affrontare i banditi il vecchio ci informa sui luoghi dove affrontare i banditi ma, proprio in quel momento, uno di essi spunta all’improvviso tentando di sparargli.
L’eliminazione del primo furfante dà cosi inizio al gioco vero e proprio nel quale il nostro pistolero dovrà affrontare i malviventi attraverso diverse locations: l’immancabile Saloon (con tanto di tipica scazzottata fra Cowboy all’ingresso) dove affronteremo il bandito soprannominato One-Eyed Jack che possiede le chiavi della cella nella quale lo sceriffo è rinchiuso, un recinto per bestiame, una banca nel bel mezzo di una rapina e la già citata prigione nell’ufficio dello sceriffo.
Il gioco è reso ancora più intrigante dalla ricerca di una mappa che ci guiderà fino al nascondiglio del famigerato Mad Dog. Una volta giunti al nascondiglio segreto dovremo confrontarci con “Cane Pazzo” in persona, in un duello all’ultimo sangue, e liberare cosi sindaco e figlia!

Come già detto se usciremo vittoriosi dai duelli previsti avanzeremo nel gioco ma se al contrario, dovessimo cadere sotto i colpi dei nostri nemici, un lugubre becchino con tanto di cilindro e frac non perderà un secondo a prenderci le misure per costruire la nostra bara o ad indicarci il luogo di sepoltura del nostro feretro (a dire il vero in qualche occasione lo vedremo scavare, pala in mano, la buca…bello sapere che i cittadini del paese hanno fiducia in noi vero?).

Le vite a nostra disposizione sono solo tre ma, come avrete modo di vedere, non è poi cosi difficile arrivare alla fine del gioco pur essendo giocatori alle prime armi.
Tutte le azioni di gioco vengono effettuate per mezzo della pistola del cabinato quindi per scegliere ad esempio la location desiderata sarà sufficiente puntare e sparare sullo schermo mentre per ricaricare le munizioni basterà puntare a terra la pistola (in stile Time Crisis di Namco) ed il caricatore sarà di nuovo pieno.
Attenzione, però, perchè in alcune situazioni le munizioni non saranno infinite, pertanto per ricevere caricatori aggiuntivi dovremo sparare a teschi ed altri oggetti simili disseminati lungo il percorso!

MAD DOG MCCREE – ARCADE

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica possiamo affermare di trovarci davanti un gioco discreto che, pur non offrendo nulla di innovativo (tranne ovviamente il fatto di sembrare protagonisti di un film western), riesce comunque a divertire seppur nel breve periodo. A lungo andare infatti la noia prenderà il sopravvento a causa della linearità di gioco e della mancanza di azioni alternative da mettere in atto: oltre a sparare ai banditi in ordine rigorosamente casuale non potremo fare nient’altro se non ammirare la “splendida” recitazione degli attori (ho comunque visto recitazioni peggiori tutto sommato)!
Secondo il mio parere possiamo paragonare Mad Dog McCree, in quanto a libertà di gioco, al classico Dragon’s Lair nel quale le azioni possibili erano già decise dai programmatori ed a noi giocatori non restava altro che pigiare un tasto nel momento giusto per procedere nell’azione.

Voglio inoltre precisare una cosa: un gioco simile, nel quale l’azione del giocatore prevede una reazione del gioco preimpostata, necessita di essere sviluppata girando due scene per ogni azione.
Mi spiego meglio: all’inizio del gioco, mentre parliamo con il cercatore che ci informa del rapimento, vedremo sbucare all’improvviso un furfante che cercherà di sparare al vecchio. In questo caso il regista del gioco ha dovuto girare due scene con gli attori in carne ed ossa ovvero la prima, nella quale il furfante dopo aver sparato al cercatore riesce a farla franca, e la seconda nella quale il nostro eroe (cioè noi) anticipando il furfante, spara un colpo e uccide il bandito.
In questo caso la nostra azione (sparare al bandito) scatena una reazione che indica al gioco di mostrare il malvivente che stramazza a terra mentre, se non avessimo sparato, il gioco avrebbe mostrato il furfante che spara al cercatore e poi fugge a gambe levate.
Detto questo potrete notare nel filmato poco sopra, che nel momento in cui il nostro eroe spara al bandito appena sbucato, l’immagine “salta”, ovvero si nota uno stacco di scena, prima di mostrare il malvivente che cade a terra.
In soldoni si potrebbe dire che i due fotogrammi sono stati “concatenati” in modo approssimativo dai programmatori…

A parte questi piccoli inconvenienti il gioco è ben realizzato ed accompagnato da una colonna sonora d’atmosfera (seppur nei soli titoli di testa) e dai tipici effetti sonori degfni dei migliori film Western!
Da sottolineare infine che la mole grafica e sonora del gioco è resa possibile dall’utilizzo del Laser Disc per la versione arcade e del Compact Disc o DVD per la versione PC (due supporti noti per la loro enorme capienza di immagazzinamento dati), in quanto impossibili da inserire su una normale cartuccia per console!

Infatti, a parte la versione arcade realizzata su Laser Disc, il gioco è stato convertito unicamente per le macchine all’epoca, dotate di supporto ottico ovvero PC (con supporto per due giocatori), Sega Mega CD, Philips CD-i, Mac CD-ROM e 3DO e, qualche anno fa, addirittura per XBOX e Nintendo WII (quest’ultimo con il nome di Mad Dog McCree Gunslinger Pack, contenente i due sequel…ma di questi ultimi ne parleremo in un prossimo articolo!)

MAD DOG MCCREE – PC

(Una conversione scattosa e graficamente non all’altezza dell’arcade, pur avendo a disposizione un hardware potente, ma comunque godibile)

MAD DOG MCCREE – SEGA CD


(Conversione graficamente pessima ma abbastanza giocabile sull’hardware Sega)

MAD DOG MCCREE – PHILIP CD-I

MAD DOG MCCREE – 3DO

MAD DOG MCCREE GUNSLINGER PACK – NINTENDO WII

Inoltre Mad Dog McCree è stato il primo titolo di American Laser Games che la Digital Leisure ha pubblicato in versione DVD, giocabile con un lettore DVD standard da sala, aggiungendovi nuovi video e migliorando la sezione audio!

Pertanto se vogliamo assecondare il giustiziere latente che c’è in ognuno di noi, cerchiamo il Coin-op di Mad Dog McCree in una delle pochissime sale giochi rimaste o compriamoci il gioco in versione PC o WII e non ne parliamo più!

Difficile resistere alla magica atmosfera del vecchio West…

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica!
Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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4 Commenti

  1. Caro Rob ricordo bene questo gioco; superato lo “stupore” iniziale in sala mi accorsi ben presto che era pressochè una ciofeca 🙂

    In ogni caso bell’articolo, mi ha fatto rivivere le emozioni del tempo 😀

  2. Bella Giuseppe!

    Infatti è la stessa sensazione che ho provato io….
    Come ho scritto nell’articolo il gioco è ben fatto ma alla lunga diventa oltremodo noioso e ripetitivo!

    Grazie comunque per i complimenti come sempre ben accetti… 🙂

  3. mi ricordo che c’era anche al campeggio dove andavo io, quel campeggio aveva una sala giochi che conteneva i più grandi successi arcade che io ricordi..
    è proprio li che ho visto Daytona Usa, Dragon’s Lair, Puzzle Bobble, Ghost & Goblins, Arkanoid e così via e mi ricordo ancora come fosse ieri…cavolo che nostalgia.
    Ricordo che quando ero piccolo fu proprio li che ebbi il mio primo incontro con un cabinato: non ricordo cosa era perchè non vedevo lo schermo ma ricordo esattamente che i miei occhi arrivavano dove c’è il tasto start…forse avevo 5 o 6 anni. Ricordo che entrai dentro un cabinato strano (ricordo tutto maremma miseria) tipo Star Wars, sai quello chiuso, e un campeggiatore tedesco tentava di spiegarmi, in tedesco, come sparare i missili….i pulsanti erano quelli a piramide dell’Atari…non ci capivo un cavolo.
    Insomma, leggere questa tua recensione mi ha fatto venire in mente queste cose.

  4. Bella Max!

    Questo tuo commento è un bel amarcord dei tempi andati…e credo che molti retrogamers si immedesimeranno in questo tuo ricordo (tra i quali il sottoscritto)!!

    Grazie per il tuo splendido intervento!!

    🙂

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