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CATACOMB 3D – A NEW DIMENSION – PC (1991)

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Quando si parla di sparatutto in prima persona su PC inevitabilmente il primo pensiero vola allo storico Doom! Il grande successo di questo gioco ha fatto si che, dalla sua pubblicazione, tutti i giochi dovessero confrontarsi in modo diretto con il gioco della ID Software…

Se però scaviamo un pò più in fondo nella nostra memoria ricorderemo senz’altro che Doom altro non è che un’evoluzione in chiave fantascientifica del vecchissimo Wolfstein 3D, sparatutto in prima persona ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, che spianò la strada verso il successo ai due John della ID Software (Carmack e Romero…cliccate QUI per leggere l’intervista a John Romero). In pochi però sanno che, a sua volta, Wolfstein 3D è un discendente (per quanto riguarda la tipologia di gioco) di un altro titolo (questa volta Fantasy) in prima persona realizzato sempre dalla ID Software nel 1991…e che pure quest’ultimo risulta essere ancora una volta un’evoluzione di un vecchio gioco in 2D realizzato dallo stesso John Carmack per MS-DOS e Apple II: Catacomb!

CATACOMB

La leggenda narra che John Carmack, dopo aver visto una demo di Ultima Underworld della Blue Sky Productions con i suoi mondi 3D texturizzati, abbia affermato di poter realizzare un gioco con un motore grafico decisamente più veloce…e siccome Carmack è una persona che quando si mette in testa una cosa la porta a termine, decide per l’occasione di riesumare il suo vecchio gioco di esplorazione in 2D, Catacomb (pubblicato per MS DOS ed Apple II), arricchirlo di un mondo 3D texturizzato e farlo pubblicare con il nome di Catacomb 3D: A new dimension sotto etichetta ID software, la software house che poco tempo dopo avrebbe dato i natali a titoli del calibro di Wolfstein 3D e Doom, dalla Softdisk per la sua serie Gamer’s Edge. (Più avanti nell’articolo vi darò qualche info aggiuntiva sulla Softdisk…).

ULTIMA UNDERWORLD


 

CATACOMB 3D – A NEW DIMENSION


 

Purtroppo l’obiettivo venne raggiunto solo in parte in quanto, pur essendo uscito sei mesi dopo rispetto al titolo di Carmack, Ultima Underwold ebbe la meglio grazie ad una migliore realizzazione tecnica e mondi più veloci e dettagliati…

Giocando a Catacomb 3D impersoneremo il mago più potente del regno di Thoria, tale Petton Everhail, con il compito di liberare Nemesis, l’unico uomo in grado di svelare le Wildways (sentieri magici che conducono a dimensioni parallele), dalle grinfie del malvagio mago Grelminar, risorto dopo ben 200 anni, che lo ha rapito e nascosto nei meandri oscuri dell’isola di Garacy. Il nostro compito sarà quello di scendere nelle catacombe dell’isola per tentare di liberare Nemesis dalla prigione magica nel quale è stato rinchiuso!

Come abbiamo detto Catacomb 3D utilizza un motore grafico tridimensionale con visuale in prima persona già utilizzato da Carmack in un suo precedente titolo che non riscosse un grande successo: Hovertank 3D. A differenza di quest’ultimo però, il nuovo Catacomb offre un motore 3D decisamente più veloce con mondi calcolati in tempo reale e ricchi di textures!

HOVERTANK 3D

Infatti Hovertank 3D non calcola un intero livello bensì la sola porzione di scenario visibile, sufficiente a far avanzare il giocatore nell’esplorazione, calcolando di volta in volta ogni locazione di gioco. Ed anche le pareti sono molto grezze essendo costituite esclusivamente da semplici poligoni senza textures…
Con Catacomb 3D, invece, Carmack effettua un notevole salto di qualità realizzando un titolo graficamente accattivante (almeno ai tempi), capace di calcolare in tempo reale un intero livello di gioco alla volta e dotato di scenari texturizzati! Inoltre introduce per la prima volta la visualizzazione della mano del protagonista durante l’attacco ai nemici conferendo cosi al gioco un senso di realismo assoluto permettendoci di vivere in prima persona l’avventura…L’interfaccia di gioco poi, in aggiunta ai classici indicatori di stato (che avremmo ritrovato in seguito in Wolfstein, Doom e tutti i giochi della ID Software), permette di tenere sempre sott’occhio la salute del nostro eroe grazie alla presenza del viso dello stesso su schermo, che si trasforma lentamente in teschio man mano che la salute diminuisce a causa dei colpi ricevuti!
Nel gioco è inoltre presente una bussola per indicare al giocatore la propria posizione ed orientarsi nelle buie catacombe! Anche l’intelligenza artificiale dei nemici è realizzata in modo discreto infatti non sarà raro assistere ad un attacco di massa nei nostri confronti da parte dei nemici…fortunatamente lungo il gioco potremo raccogliere i classici Medikit, presenti in tutti i giochi d’avventura del mondo, i potenziamenti per le armi in dotazione nonchè scoprire locazioni segrete alle quali accedere piene di oggetti bonus che incrementeranno il nostro punteggio di gioco!

Lungo il percorso troveremo inoltre numerose chiavi indispensabili per aprire le porte bloccate che ci condurranno alle altre stanze ma in questo caso non assisteremo ad alcuna animazione di apertura; infatti il gioco è totalmente privo di animazioni ed è proprio questa piccola mancanza, unita ad altri piccoli difetti grafici (come le textures non proprio dettagliatissime e varie) che farà propendere l’ago della bilancia verso il grandioso Ultima Underworld…

Nonostante tutto la grafica a 16 colori del PC è ben sfruttata ed il reparto sonoro realizzato con cura offrendoci suoni realistici, se messi a confronto con l’audio standard dei giochi dell’epoca, ed una colonna sonora MIDI suggestiva mentre l’interfaccia di controllo è affidata, come in tutti i giochi ID, all’accoppiata mouse e tastiera che personalmente apprezzo negli sparatutto in prima persona su PC!

come abbiamo detto all’inizio dell’articolo Catacomb 3D: A new dimension, noto anche come Catacomb 3-D: The Descent e Catacomb 3, risulta essere un’evoluzione di Catacomb realizzato un paio di anni prima dallo stesso Carmack…Dopo il primo capitolo in 2D ne uscì un secondo, in pratica identico al precedente ma solo con l’avvento del 3D il titolo acquista nuova linfa vitale! Nonostante la modifiche apportate al gioco e le novità introdotte Catacomb 3D non riscuote il successo sperato a causa della superiorità tecnica del già citato Ultima Underworld, anche se riesce a generare ugualmente una trilogia, Catacomb Fantasy Trilogy, suddivisa in tre episodi venduti separatamente:

CATACOMB ABYSS


Primo episodio della trilogia distribuito come shareware da Softdisk

 

CATACOMB ARMAGEDDON


Secondo episodio inizialmente distribuito da Softdisk a prezzo pieno ed in seguito da Froggman come gioco budget con il titolo di Curse of the Catacombs

 

CATACOMB APOCALYPSE


Terzo episodio distribuito inizialmente da Softdisk in seguito è distribuito come titolo budget da Froggman come Terror of the Catacombs

 

Ed ora, come promesso qualche informazione sulla Softdisk è doverosa…
Softdisk è una azienda di sviluppatori e distributori di software, fondata nel 1981 in Louisiana, che per qualche tempo produsse un disco chiamato Gamer’s Edge disponibile solo per abbonamento, contenente una serie di videogiochi rilasciati a cadenza bimestrale e realizzati da un team di giovani talentuosi programmatori che poco tempo dopo avrebbero fondato la storica ID Software: John Carmack, John Romero, Adrian Carmack e Tom Hall.
Quando i nostri eroi decisero di fondare la ID Software ed affidarsi alla Apogee Software (per la quale rimando al blog del mio amico TEX per una panoramica completa), abbandonando la Softdisk, furono costretti a continuare a scrivere giochi per quest’ultima con la quale avevano sottoscritto un contratto che non potevano annullare. Il risultato fu la realizzazione e la pubblicazione di numerosi giochi tra i quali un episodio della serie Kommander Keen ed il già citato Hovertank 3D…
In seguito Softdisk utilizzò i motori grafici di Carmack e soci per creare altri titoli…uno su tutti la trilogia di Catacomb!

Concludendo consiglio a chiunque di provare Catacomb 3D – A New Dimension, soprattutto ai cultori di Doom e Quake che hanno voglia di scoprire come sono nati tecnicamente i loro giochi e quale evoluzione tecnica hanno subito nel corso degli anni per arrivare al prodotto finale!

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica!
Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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2 Commenti

  1. eheheh … giravo sul tuo blog e mi sono imbattuto su questo post che mi ero perso … veramente ottimo soprattutto perchè vergato da un Amighista incallito!!!

    Great,
    Tex

  2. Grazie Tex!

    Non potevo esimermi dal recensire almeno un gioco in esclusiva per PC…e che gioco!

    🙂

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