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PERFECT DARK – Nintendo 64 (2000)

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Eravamo appena entrati nel XXI secolo quando RARE ci faceva vestire ancora una volta i panni, questa volta femminili, di un agente segreto…

Anno 2023. Joanna Dark, soprannominata Perfect Dark per le sue eccellenti capacità balistiche, viene incaricata di porre fine ad una guerra tra civiltà extraterrestri: i Maians, classici alieni più che stereotipati e gli Skedar, esseri ibridi tra insetti e rettili.
Tutto ha inizio quando Joanna si ritrova a dover salvare il Dr. Carroll dalla dataDayne, sinistra organizzazione atta alla difesa. In quest’occasione scopre che il dottore non è altri che un automa, realizzato dalla dataDayne stessa, che ha disertato per le operazioni immorali e antitetiche dell’organizzazione.
Da qui si susseguono altre vicende che svelano i veri piani della dataDayne: rapire il presidente degli Stati Uniti d’America per aver accesso al Pelagic II, sottomarino del governo americano, e raggiungere un’antica astronave aliena Skedar negli abissi dell’Oceano.
Gli alieni, infatti, collaborano con la dataDayne per creare un’arma di distruzione di massa che dovranno testare sulla Terra prima di utilizzarla contro i Maians! Joanna, grazie all’aiuto di Elvis, alieno Maian, riuscirà a sventare i piani degli Skedar, eliminandoli.


 

Sviluppato nel 2000 dalla software house RARE, Perfect Dark viene definito come l’erede spirituale di GoldenEye 007 (realizzato sempre da Rare) per i numerosi elementi in comune.
Entrambi sono sparatutto in prima persona, suddivisi in missioni, con obiettivi che si differenziano in relazione al livello di difficoltà selezionato: in particolare Perfect Dark si compone di 17 livelli (in modalità storia), più quattro speciali, giocabili in modalità Agente (difficoltà facile), Agente Speciale (media difficoltà) o Agente Perfect (difficile).
Le modalità più difficili vengono sbloccate dopo aver completato la modalità Agente e si compongono di più obiettivi e nemici da affrontare.
Il gioco offre tre modalità multigiocatore: Cooperativa e Tutti contro tutti, le missioni della modalità in singolo e il Simulatore di lotta; la cooperativa è una modalità per due giocatori o un giocatore accompagnato da un agente controllato dal computer che in questo caso risulta essere Velvet Dark, la sorella di Joanna, mentre nella modalità Tutti contro tutti, uguale alla modalità cooperativa, il secondo giocatore controlla un nemico che dovrà impedire al giocatore principale di portare a termine la missione.
L’energia del nemico è inferiore a quella del giocatore principale ma, per complicarci la vita, egli avrà la possibilità di rinascere in modo illimitato.
Tornando alla realizzazione tecnica, le ambientazioni e i personaggi sono molto simili a GoldenEye 007, anche se va riconosciuta la netta superiorità grafica resa grazie all’utilizzo di un maggior numero di poligoni e un miglioramento del frame rate.
A mio avviso uno dei tanti punti forti di Perfect Dark è l’accompagnamento sonoro, decisamente evocativo e curato, che aiuta a mantenere un certo grado di tensione e gli effetti sonori come, ad esempio, i bossoli delle armi che cadono a terra o le urla dei soldati uccisi.
Graficamente il gioco è davvero ben fatto ed all’altezza della console sul quale gira: effetti di illuminazione realistici, fluidità ottima ed assenza completa di effetto pop-up o del rinomato effetto- nebbia caratteristico dei titoli per Nintendo 64 (c’è da dire, però, che tutto il gioco si svolge in un campo visivo piuttosto ristretto e ravvicinato, pertanto non vi è alcun bisogno effettivo di utilizzare tale tecnica…).

La novità assoluta, in ogni caso, rimane la compatibilità col Transfer Pak che permette di importare le foto scattate con la Game Boy Camera all’interno di Perfect Dark e utilizzarle come volti di alcuni personaggi.

CURIOSITA’: per omaggiare l’attore ROBIN WILLIAMS (fan della serie ZELDA al punto da dare questo nome alla sua secondogenita), Nintendo decise di utilizzare il volto digitalizzato dell’attore per il personaggio del Dr. Carrington, come si può vedere nella foto sottostante:

Robin_Williams

Questa notizia farà felici tutti coloro che hanno promosso una petizione affinché Nintendo inserisca l’attore, recentemente scomparso, all’interno di un videogioco. Ora vorrei sottoporvi questo video comparativo fra la versione Nintendo64 e il remake, realizzato ben 10 anni dopo (2010) per Xbox360:


 

Concorderete con me che, nonostante siano trascorsi dieci anni dal rilascio della versione originale per Nintendo 64, la versione per Xbox360 (console infinitamente più potente della macchina Nintendo) su DVD non differisca più di tanto dalla versione per Nintendo su cartuccia, sia per quanto riguarda il reparto sonoro che, e soprattutto, la sezione grafica.
Questo a dimostrazione della qualità hardware della macchina a 64bit Nintendo (ottimo prodotto e con enormi potenzialità, ma poco sfruttato probabilmente a causa dell’infelice scelta di utilizzare ancora il supporto cartuccia, molto costoso e poco capiente rispetto ad un supporto ottico, quando ormai tutte le console concorrenti avevano già adottato da tempo il supporto CD/DVD. Va bene combattere la pirateria ma una scelta di questo tipo equivale a possedere una Ferrari ed usarla esclusivamente in città…) e delle capacità tecniche dei programmatori.

Per concludere: Perfect Dark è indubbiamente il miglior FPS (First Person Shooter) presente su Nintendo 64, l’unico in grado di reggere il confronto e di superare Golden Eye 007. Questo dimostra, ancora una volta, le incredibili capacità del team RARE, che ha reso Perfect Dark un must have per i fan del Nintendo 64, orgogliosi possessori di una macchina da gioco decisamente potente.
 

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Autore: Francesca Rinaldi

Nata nel 1990, nonostante l’età non troppo ‘retro’, ho una grande passione per i videogiochi dei gloriosi anni ’80 e 90′. L’amore per il mondo videoludico è nato dopo aver giocato Yoshi’s Story per Nintendo 64, console che mi ha accompagnata per molti anni ed alla quale sono legata da meravigliosi ricordi che solo il sommo Miyamoto è capace di regalare.

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