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CASTLEVANIA: SYMPHONY OF THE NIGHT – PlayStation (1997)

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Castlevania…il caro buon vecchio Castlevania! Con questo articolo su una delle saghe più amate di tutti i tempi, colgo l’occasione per presentare un nuovo collaboratore di Retrogaming Planet: Andrea Rossi, infatti, si è dimostrato la persona più adatta per parlare di GDR ed in particolar modo, di GDR sulle macchine Nintendo delle quali è un grandissimo appassionato…!
Diamogli quindi il benvenuto e corriamo a leggere la sua recensione!
Un’ultima cosa: vi sarete accorti che il titolo che stiamo andando a recensire è per Playstation ma…potevo forse dire di no quando mi ha presentato quest’ottimo articolo per proporsi come redattore…?

Robert “RGP Grechi
 

Akumajō Dracula X: Gekka no yasōkyoku è il sequel del poco apprezzato ma sicuramente famoso Akumajo Dracula X Chi no Rondo della serie del Dracula Demon’s Castle, nota in Occidente semplicemente come CASTLEVANIA!
Ho varcato la soglia del castello per la prima volta nei tardi anni ottanta, quando i videogames si scambiavano tra compagni di scuola alle medie e mi innamorai subito di Simon Belmont e della sua frusta giocandoci ogni momento libero. Qualche anno più tardi, nel 1991, arrivò su SNES il remake ed era il massimO in quanto Simon poteva usare la sua frusta con maggior precisione, in ben otto direzioni diverse.
Poi arrivò Dracula X, dove Richter il protagonista, orfano dell’abilità del suo antenato con l’arma sacra, era però in grado di eseguire un backflip (inutile ai più inesperti ma molto scenografico) ed episodio nel quale vennero introdotti gli Item Crash ovvero le supermosse… (Hydro Storm con l’acqua santa cancella persino l’olio di palma dalla Nutella… Amen)
E’ di Playstation, però, che stiamo parlando ed è proprio sulla console Sony che nacque quella che diventò per lungo tempo la pietra miliare della saga, dove tutto ebbe inizio! Alucard, figlio rinnegato del Conte, si risveglia dal suo autoimposto eterno riposo senza apparente motivo e scopre che il Castlevania, il castello demoniaco dell’immortale genitore, è risorto, mentre l’eroe Belmont che ha distrutto il padre quattro anni prima è scomparso nel nulla. Sulle basi di questa trama si dipanano i misteri di Symphony of the Night, un labirinto di corridoi infinito che si possono superare soltanto salendo di livello ed quipaggiando le reliquie sparse per il castello.

Una splendida rappresentazione di Alucard, il protagonista del gioco...

Una splendida rappresentazione di Alucard, il protagonista del gioco…

Ebbene si, Castlevania cessa di essere un platform e diventa un GDR vero e proprio, cosa già abbozzata nel terzo capitolo per NES in maniera piuttosto approssimativa (non c’era un vero e proprio sistema di livelli ma la possibilità di scegliere il percorso e l’alleato di supporto); questa volta si fa sul serio! Livelli di personaggio, Power Up, reliquie, una mappa ed un inventario con le statistiche ed oggetti che servono a modificarle in funzione della situazione e della strategia.
Avanzando di livello si ottengono bonus alle statistiche, punti ferita e punti magia addizionali, oltre ai famosi cuori per gli oggetti secondari. Recuperando le reliquie sparse per il castello si ha la possibilità di sfruttare i poteri di vampiro di Alucard, trasformandolo, o di superare aree prima inaccesibili, anche grazie alle già citate trasformazioni.
L’arsenale di armi e armature disponibile è impressionante: spade, lance, mazze, scudi anelli corazze che si possono trovare in determinati punti, “lootare” dai nemici caduti o addirittura acquistare dal fedelissimo (ai soldi) bibliotecario. Non esiste una strada preordinata, si può scegliere il percorso che si preferisce ed in base alle proprie azioni e percentuale di completamento ci sono ben quattro finali diversi disponibili.

Inutile dire che il gioco è immenso, le aree da esplorare tantissime e, quando credete di essere vicini all’epilogo, il colpo di scena ribalta la situazione (nel vero senso della parola) costringendovi a ricominciare daccapo ma al contrario… Ed è veramente un gioco che vi terrà inchiodati alla sedia, vi ruberà le ore di sonno e ogni momento libero.
Non a caso, è stato insignito dalle maggiori testate e siti di gaming come il MIGLIOR PLATFORM 2D mai creato ed uno dei 100 migliori videogames di sempre.

SONY PLAYSTATION


 

Vediamo ora, brevemente, i personaggi di Castlevania Symphony of the Night:

  • ALUCARD, il protagonista del gioco, figlio di Dracula e di una mortale. Mezzo vampiro, si autoimpone quello che voleva essere un eterno riposo per liberare il mondo dalla maledizione del suo sangue
  • RICHTER BELMONT, protagonista del precedente titolo, quattro anni dopo aver distrutto Dracula scompare nel nulla, proprio quando parrebbe ci sia ancora bisogno di lui e della sua frusta sacra. Una volta terminato il gioco nella sua interezza, sarà selezionabile come personaggio giocante ma senza inventario
  • MARIA RENARD, Sorella della sposa di Richter, pare abbia poteri soprannaturali che le permettono di comunicare con gli animali. Quando Richter scompare, decide di andarlo a cercare e nella foresta trova il Castello demoniaco risorto. Nella versione Saturn, che vanta un’area in più del castello, Maria è selezionabile come personaggio giocante come Richter, sempre senza inventario
  • DARK PRIEST SHAFT, adoratore del Demonio, che vorrebbe la resurrezione di Dracula
  • IL MASTRO BIBLIOTECARIO, Fedele servo del Conte Dracula, vi aiuterà… se lo pagate
  • LISA, madre di Alucard, fu bruciata sul rogo per aver curato dei malati con unguenti, tacciata di stregoneria
  • DRACULA, Signore di Castlevania, da sempre cerca di gettare il mondo nel caos delle Tenebre Eterne
  • MORTE, fedele servitore di Dracula, incarnazione del Grim Reaper

Passiamo quindi al lato tecnico del gioco: i primi anni di Playstation non hanno certo brillato per l’eccellente grafica ma SOTN riprendeva e curava gli ambienti, già molto dettagliati e ricchi, del predecessore per SNES, migliorando le prospettive e le animazioni, grazie ad un hardware molto più performante. I comandi intuitivi del pad restituivano un’esperienza di gioco senza paragoni e la velocità di calcolo del processore gestiva senza rallentamenti anche i frames più impegnativi nelle aree più affollate (Reverse Clock Tower: tenetelo a mente e ditemi se non ho ragione)…
Il design dei personaggi è della mano di Ayami Kojima, prima apparizione dell’artista in ambito game designing ma decisamente un’entrata col botto: si percepisce la pesante influenza del Bishonen Style Art ma è tutt’altro che spiacevole e capace di regalare quel tocco di romanticismo all’atmosfera gotica senza però esagerare rovindandola irrimediabilmente (Vedi Castlevania Judgment…)
L’eccellente colonna sonora che accompagna l’esperienza di gioco è invece di Yamane Michiru, artista talentuosa che ha firmato molti dei Akumajou Dorakura successivi e molti altri titoli di successo come Gambare Goemon, Pop ‘n Twinbee e Rocket Knight.

Unica pecca: il doppiaggio terrificante! Il pathos dei Voice Actors americani è qualcosa di assolutamente scabroso e oscilla tra il tragicomico e il privo di espressività. Fortunatamente, è una Minor Issue essendo le cinematiche brevi e veloci.
Inoltre, considerata la giocabilità, la spettacolarità e l’incredibile vastità di gioco, non si può non annoverare questo Castlevania tra i migliori titoli mai usciti per console!
Le versioni disponibili sono l’originale per PLAYSTATION, la versione estesa per SEGA SATURN e, in emulazione, per PS3, Xbox360 e PSP.

SEGA SATURN


 

Per concludere, Castlevania Symphony of the Night è un MUST per ogni videogamer, uno dei migliori giochi in assoluto che vi farà inoltre venire voglia di provare anche gli altri titoli della saga Akumajou Dorakura, dal primissimo Castlevania ai “sequel” per GameBoy Advance (Aria of Sorrow) e Nintendo DS (Dawn of Sorrow) fino alla “se stante” trilogia Mercury-Steam di Lords of Shadow

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Autore: Andrea Rossi

Folle, eclettico, adepto della Grande N di Kyoto dal 1989 ad oggi. Gattaro per vocazione, disegnatore a tempo perso e cantante per hobby, con la passione per la cucina e il vino. Grande appassionato della serie The Elder Scrolls, spazia dall’RPG cartaceo a quello digitale. Amante dei videogames Konami, in particolare la saga di Castlevania, ha vissuto la prima e la seconda World Console War uscendone più o meno indenne. Vecchio abbastanza da ricordare i Game&Watch e le riedizioni di Gig Tiger ma non è saggio farglielo notare...

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