SUPER ROBOT SPIRIT – NINTENDO 64 (1998)

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Dopo numerose difficoltà, derivate dall’entrata in vigore del GDPR, finalmente riprendiamo da dove ci eravamo lasciati più di due mesi fa! E lo facciamo in grande stile con la recensione di uno dei migliori giochi per Nintendo 64 realizzata da un nuovo collaboratore: FLAVIO RUSCITO.
Flavio è un giocatore esperto nonchè collezionista di giochi Xbox ed un ottimo conoscitore del mondo retrogaming avendo posseduto ed utilizzato quasi tutte le console dagli anni 80 ai giorni nostri!
Avremo comunque modo di conoscerlo meglio nei prossimi giorni…Per ora godetevi quest’ottimo articolo e continuate (anzi riprendete) a seguirci come avete fatto finora!

Robert “RGP” Grechi
 

Buongiorno amici! Come battesimo del fuoco ho scelto un titolo che proprio in questo 2018 compirà vent’anni, un gioco che tutti i figli degli anni ’80 sicuramente apprezzeranno!
In fondo chi non ha mai sognato, almeno una volta, di difendere la terra a bordo di questi giganti di metallo, urlando a squarciagola il nome di ogni singola mossa o arma, sempre affiancati da altrettanto bellissime e “prorompenti” presenze femminili rigorosamente avvolte in strettissime tutine o dentro gonnellini cortissimi?

SUPER ROBOT SPIRITS, sviluppato dalla Software House giapponese BANPRESTO per Nintendo 64 (iconica macchina da gioco brutalmente penalizzata da alcune discutibili scelte di Nintendo che ne decretarono una ingiusta e prematura “morte” agli inizi degli anni 2000), è un classico picchiaduro 1 vs 1 con protagonisti alcuni dei più grandi robottoni dell’animazione giapponese prodotti fin dagli inizi degli anni ’70 e proprio per tutti quelli nati in quell’epoca e nelle successive decadi questo gioco rappresenta un vero e proprio sogno, diventando oggetto di culto e rimanendo tutt’ora (purtroppo) l’unico titolo di questo genere esistente.
Ricordo che nel 1998 lo comprai telefonicamente da Bit World, un negozio in Via Moncalieri a Torino, pagandolo qualcosa come 250.000 lire…e posso assicurarvi che li valeva (e li vale tutt’ora) tutti. Inoltre all’epoca possedere prodotti d’importazione ti faceva sentire una sorta di esperto del settore!
Fatto sta che i giorni d’attesa successivi all’ordine sembravano non passare mai, finché un giorno il buon postino si presento’ con il pacco e in quel preciso istante ogni mio desiderio divenne realtà: poter giocare sulla macchina più potente dell’epoca l’unico titolo avente come protagonisti i miei miti d’infanzia!


 

Il gioco si presenta in una veste 3D dalla grafica un po’ grossolana, senza molti dettagli e particolari, ma con robot ugualmente ben realizzati in grado di trasmettere quel senso di maestosa imponenza degna di quei personaggi, tutti magistralmente riprodotti, dal Daitarn 3 al Vultus 5, da Robotech a vari Gundam e tanti altri ancora, con dei boss finali…davvero cazzuti e utilizzabili una volta sconfitti. La giocabilità è all’altezza della situazione, mostrandosi fluida, intuitiva e con un ottima reattività ai comandi; quello che realmente dona spessore e un paio di marcie in più al gioco è però il sonoro, perfettamente riprodotto utilizzando gli effetti e i brani originali presi direttamente dai cartoni animati e sapientemente abbinati alle scene riprodotte su schermo. Ascoltare le musiche del Vultus mentre sferra l’attacco finale o quelle del Daitarn mentre si trasforma era ed è tutt’oggi fonte di brividi e pelle d’oca.

La confezione originale del gioco con cartuccia, manuale e cartolina di registrazione

In un epoca di remastered, reboot e quant’altro, una nuova rivisitazione in chiave moderna di questo classico sarebbe un vero sogno per gli appassionati ed un’ottima occasione per far conoscere alle nuove leve i miti della nostra infanzia.
A tutti i quarantenni, a chi è cresciuto a pane e Go Nagai e a tutti coloro che sono attratti dai fantastici robottoni, suggerisco di recuperare questo grande gioiello… Giocarlo vi riporterà alla mente tante sensazioni e ricordi passati. E poi è l’unico del suo genere.

UNA PERLA DA POSSEDERE!
 

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Autore: Flavio Ruscito

Flavio Ruscito vede la luce in una piovosa giornata ottobrina del 1979. Trascorre la sua infanzia imparando le regole della vita di strada e successivamente spenderà il suo tempo in videogiochi, auto veloci e donzelle. Oggi, 38 primavere dopo, non è cambiato nulla...

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