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SPECIALE – COMMODORE 16…questo sconosciuto!

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E’ curioso notare come molti giocatori di vecchia data (quindi il sottoscritto e’ chiamato in causa) siano rimasti legati alle macchine con le quali hanno mosso i primi passi nel mondo informatico e videoludico al punto da non provare quasi nessuna emozione davanti alle ultime meraviglie tecnologiche come PS3 e XBox 360, tanto per citarne alcune.
Molti di noi all’epoca (e qui si parla dei primi anni ’80) hanno avuto la lungimiranza di conservare tutte le macchine che mano a mano compravano mentre altri (tra i quali il sottoscritto) le hanno rivendute per comprarne altre o addirittura buttate perche’ guaste senza rendersi conto del valore, se non altro affettivo, che avrebbero accumulato nel tempo!
Ora siamo tutti qui ricomprarle su EBay o nei mercatini dedicati…

Citare le macchine “che bisogna assolutamente avere” puo’ rivelarsi complicato se parliamo di console ma diventa al contrario semplicissimo nel caso degli Home Computer!

In ordine di importanza potremmo dire (secondo il mio personale parare, ovviamente):

  • Commodore 64
  • Amiga 500/1200
  • ZX Spectrum

Credo nessuno possa smentirmi…questi sono dati di fatto! Pero’ molte persone non sanno che prima del Commodore 64 la “Grande C” ha prodotto due macchine che, pur non avendo bissato il successo di quest’ultimo, possono ritenersi assolutamente storiche e meritevoli di un posto nel nostro “Museo Videoludico” privato!
Sto parlando del Commodore Vic 20 e Commodore 16 ed e’ proprio di quest’ultimo che vorrei parlarvi oggi (per il Vic20 troverete uno speciale a breve qui su Retrogaming Planet!).

Nell’anno di grazia 1983 (che fu, paradossalmente, anche l’anno della famosa crisi del settore videoludico cominciata con il flop assoluto di E.T. per Atari 2600…ma questa e’ un’altra storia!) la Commodore aveva in catalogo il sopracitato Vic 20, macchina molto economica e limitata tecnicamente e il fratello maggiore Commodore 64, piu’ costoso ma ben piu’ potente che si guadagnera’, circa 15 anni dopo, la palma di home computer piu’ longevo della storia!
Le aziende concorrenti cominciavano pero’ ad offrire macchine di media potenza a prezzi concorrenziali e Commodore, per stare al passo e non perdere una grossa fetta di mercato, dovette adeguarsi proponendo la cosiddetta Linea 264 composta dall’introvabile Commodore 116, il Commodore 264 in seguito ribattezzato Plus/4 ed infine il Commodore 16!

I computer di questa linea a basso prezzo, oltre ad essere piu’ economici da produrre, erano accompagnati da una versione aggiornata (la versione 3.5 che offriva circa 50 comandi aggiuntivi) del Basic presente sul Commodore 64 (versione 2.0) e dotati di un numero superiore di colori non sfruttati pero’ dagli ingegneri Commodore che, per ridurre i costi di produzione, semplificarono all’osso la circuiteria della scheda madre impedendole di gestire al meglio le potenzialita’ grafiche e sonore della macchina! Inoltre il Commodore 16 disponeva appunto di soli 16K di memoria Ram (di cui solo 12 KB circa realmente utilizzabili dai programmatori ma espandibili fino a 64K internamente) ed era dotato di connettori proprietari quindi risultava essere assolutamente incompatibile con le periferiche per Commodore 64 e Vic 20.

Videata del Basic con circa 60 KB di memoria libera espansa internamente

Videata del Basic con circa 12 Kb di memoria libera

Questi inconvenienti portarono ad una fine prematura della macchina e della Linea 264 in generale, soprattutto in America dove il Commodore 16 rimase in commercio meno di un anno mentre in Europa le cose andarono relativamente meglio grazie ad una politica prezzi davvero aggressiva!
Dopo poco tempo comunque anche in Italia l’interesse per la “macchina nera” calo’ drasticamente e fu in quel momento che Commodore decise di interrompere la produzione europea della Linea 264 per praticare un abbassamento di prezzo del C64 e rendere il nascente Commodore 128 il modello di punta del catalogo!

Il Commodore 16 ospito’ anche molti giochi alcuni davvero ben fatti, altri meno, ma la lentezza nei caricamenti dovuta alla scarsissima memoria ram e le limitazioni del sistema unite all’incompatibilita’ con le periferiche per C64 misero definitivamente la parola FINE alla macchina riservandole di diritto un posto nell’Olimpo degli Home Computer storici da collezionare e conservare!
Qui sotto avrete un assaggio di cosa significasse giocare con C16 a quei tempi:


 


 

Inutile dire che presto anche questo gioiellino entrera’ a far parte della mia collezione personale Commodore andando ad affiancarsi al Commodore 64 e all’Amiga 1200!

Vi ricordo che per le specifiche tecniche dettagliate del Commodore 16 potrete consultare Wikipedia a questo indirizzo.

Le foto presenti nell’intervista appartengono ai rispettivi proprietari indicati sulle foto stesse!

PS: a questo indirizzo potrete sfogliare virtualmente il manuale del Commodore 16

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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40 Commenti

  1. Mamma mia che pena i giochi del C16!
    I miei cugini che non si intendevano di home computer comprarono un Plus 4 e lo pagarono più di 1 milione col solo registratore di cassette nell’estate ’85.
    Per giocare a queste ciofeche(il sonoro soprattutto é imparagonabile a quello del 64).
    Non gli ho mai fatto le mie condoglianze per non farli star male 😉
    Comunque aveva un bel Basic si, ma che magra consolazione!

  2. In effetti hai ragione Rob…
    Il Basic era si piu’ evoluto ma il computer in generale era un bel passo indietro rispetto al 64! Se poi penso al problema dell’incompatibilita’ delle perifiche rabbrividisco….. 🙂

  3. Ciao!
    La politica commerciale della Commodore in quegli anni resta un mistero! Sicuramente migliore fu qualche anno dopo abbassare il prezzo del C64 dopo l’uscita del C128.
    Solo che quest’ultimo che senso aveva visto il prezzo che aveva comprando anche il drive (sennò che senso aveva rispetto al 64? ) visto che nel frattempo era usciro l’Amiga?

    Roberto C.

  4. In effetti sembrava si mangiassero internamente fette di mercato…
    Riguardo l’Amiga posso capire la politica dato che i C64/128 avevano il Basic integrato e molti li utilizzavano ancora; per questo Commodore fece uscire l’Amiga quando era ancora in produzione il 128 (diciamo che erano due macchine differenti per due fasce d’utenza differenti)..
    Quello che non capisco fu la produzione del C128 che poteva emulare il C64, quando era ancora in produzione il C64…in fin dei conti il C128 non e’ che offrisse molto di piu’ in termini di prestazioni e giochi rispetto al C64 anzi….pero’ costava molto di piu! Infatti ebbe vita breve….
    Lo stesso errore che Commodore fece anni dopo con l’uscita del CD32 (in pratica un 1200 con, in piu’, solo il lettore CD al posto del floppy…..una novita troppo piccola per giustificarne il prezzo)!

  5. Occhio che hai scritto (forse per distrazione) una cosa contraddittoria…
    …” molte persone non sanno che prima del Commodore 64 la “Grande C” ha prodotto due macchine che, pur non avendo bissato il successo di quest’ultimo, possono ritenersi assolutamente storiche e meritevoli di un posto nel nostro “Museo Videoludico” privato!
    Sto parlando del Commodore Vic 20 e Commodore 16″…
    Credo che sia palese che è solo il Vic 20 ad essere stato prodotto antecedentemente al C64, mentre il C16 è solo l’epilogo “nostrano” di una grossa falla che si aprì nella nave della grande(?)”C”, con l’avvento della serie “2” Commodore.
    In ogni caso i computer appartenenti a questa serie sono in totale i Commodore 116, 232, 264, Plus4 e C16, che in pratica poi sono tutte la stessa identica macchina in cui cambia solo la Ram a disposizione.
    Il Plus4 non è il 264 semplicemente “ribattezzato” ma è un 264 modificato che integra in una seconda ROM 3 software di scarso livello (possiedo questa macchina e so di cosa parlo), più un monitor Assembler per la programmazione in Linguaggio macchina (questo invece molto buono). Il 264 non ha questa Rom aggiuntiva. Inoltre il Commodore 16 fu prodotto con il solo scopo di “riciclare” l’hardware “TED based” (con cui si riprendono i concetti nati col Vic20 onechip all included) con il case del C64 e Vic20, allo scopo di attirare nuovamente giovanissimi utenti, ma di pecche ne aveva …e sempre a causa di questa falla enorme, la quale altro non era che la fuga degli ingegneri della MOS Technology…da lì possiamo dire “povera grande(?) C”

  6. Francesco Scrivi:

    Occhio che hai scritto (forse per distrazione) una cosa contraddittoria…

    Grazie della segnalazione Fra!
    Credo sia stata proprio una distrazione perchè infatti più avanti nel testo dico proprio che prima del Commodore 16 c’erano già il Vic20 ed il C64….

    Dev’essere l’arteriosclerosi galoppante…. 🙂

  7. WOPR Scrivi:

    In effetti sembrava si mangiassero internamente fette di mercato…
    Riguardo l’Amiga posso capire la politica dato che i C64/128 avevano il Basic integrato e molti li utilizzavano ancora; per questo Commodore fece uscire l’Amiga quando era ancora in produzione il 128 (diciamo che erano due macchine differenti per due fasce d’utenza differenti)..
    Quello che non capisco fu la produzione del C128 che poteva emulare il C64, quando era ancora in produzione il C64…in fin dei conti il C128 non e’ che offrisse molto di piu’ in termini di prestazioni e giochi rispetto al C64 anzi….pero’ costava molto di piu! Infatti ebbe vita breve….
    Lo stesso errore che Commodore fece anni dopo con l’uscita del CD32 (in pratica un 1200 con, in piu’, solo il lettore CD al posto del floppy…..una novita troppo piccola per giustificarne il prezzo)!
    [Traduttore]

    Allora qui è un po’ contorto il romanzo! 😉
    Innanzitutto il C128 non emula il C64 ma lo integra con un hardware a parte. Infatti il C128 è un computer multiprocessore che nacque, almeno in via teorica, per sopperire ad alcune mancanze hardware che avrebbero dovuto rendere il C64 uno dei migliori 8-bit al mondo (mi spiace ma qui i giapponesi sono stati irraggiungibili 😛 ); monta oltre che l’hardware del C64 (MOS6510/8502 e i sui deidicati 64 Kbyte di RAM), anche uno Zilog Z80a, con il quale è stato possibile far accedere completamente il C128 al vecchio sistema CP/M 80 in versione 3.0, una sorta di MS Dos per gli 8 bit e quindi poter accedere ad una bibblioteca software praticamente infinita…questo sempre in via teorica! Infatti come “al solito” della Commodore il sistema di accesso dati per i floppy era proprietario e quindi spesso risultava incompatibile con il formato CPM Dos con cui il software avrebbe dovuto girare.
    Al contrario invece degli MSX che essendo già di loro compatibili con il DOS hanno avuto le porte completamente spalancate a questo standard basato sul processore della Zilog.
    In ogni caso alcuni vantaggi c’erano ma solo in modalità “128”( il C64 rimaneva quello e basta e non poteva sfruttare la RAM in più), la grafica poteva raggiungere una definizione massima di 640×200 a 16 colori (ma senza sprite) grazie ad un blitter(una sorta di coprocessore); questa modalità teoricamente solo testuale, ma alcuni programmatori “smanettoni” sono riusciti a elaborare alcune demo grafiche in questa modalità.
    Purtroppo possiamo dire che il C128 non è altro che un C64 “mutilato” e commercializzato.

  8. Ops…volevo dire C65 “mutilato”

  9. @ WOPR:
    Scusa ma volevo fare una precisazione in merito all’incompatibilità che il C16, Plus/4 e tutta la linea 264, avrebbero avuto nei confronti delle periferiche del C64 :
    In verita l’incompatibilità si limitava solo ai connettori di Joystik e Datasette, che la Commodore risolse producendo queste 2 periferice dedicate ai suddetti computer, ma non solo.
    Infatti fuorno prodotti anche degli adattatori che permettevano di collegare al C16-Plus/4 senza nessun problema anche Joy e Datasette del C64.
    Per tutte le altre periferiche, DiskDrive, Stampati, Monitor, ecc. nessun problema di compatibilità, in quanto i Computer della lina 264 montavano le solite identiche interfacce del C64 ad esclusione della User port di cui differiva (pur esendo fisicamente identica) per alcuni collegamenti elettrici e di Bus.
    Va in oltre ricordado che per la linea 264 la Commodore produsse anche il 1551, un DiskDrive parallelo (velocissimo, circa 10 volte in più di quelli prodotti per il C64) che si connetteva trammite user port, questo si, era incompatibile con il C64. Vista dal mio lato, la linea 264, in realtà, risutava molto più evoluta del C64, ma io ero interessato alla programmazione e non molto ai giochini, di conseguenza ho trovato in questo computer un valido strumento……lo stesso C16, pur essendo una macchina entry level, metteva a disposizione un ambiente di programmazione (vedi “MONITOR” per programmazione in Assembly/Linguaggio Macchina) di gran lunga superiore al “mitico” C64. 🙂

  10. Beh che dire? Grazie della completa ed utilissima precisazione!

    Come tutti sappiamo c’è sempre qualcuno che ne sa più di te e dal quale bisogna solo imparare.. 🙂

    Ed io oggi, grazie a te, ho appreso alcune informazioni nuove riguardo il Commodore 16!

    Grazie ancora 🙂

  11. O Dio che ricordi… il mio commodore 16 che se ne sta ancora intatto in un armadio, ogni caricamento e gioco erano una delusione rispetto al ben più blasonato C64; solo ora leggo che il mio piccolo C16 aveva un processore più evoluto e un basic superiore… ma i giochi veramente belli era pochissimi, io sbavavo quando i miei amici riuscivano a giocare a conversioni dei più blasonati coin op.
    Mi affannavo in ricerche continue e la risposta che ricevevo “Mi dispiace il C16 non riesce a far girare questo gioco”. Mi ricordo il coin op che adoravo Ikari Warriors, ci ho consumato ore in sala giochi e al bar, c’erano conversioni anche per C64 e MSX, per C16 mi deridevano dicendo che mai avrebbero fatto girare questo gioco per il mio Commodore…
    Poi va be mi sono rifatto con la mitica play… al primo caricamento di un gioco rimasi a bocca aperta per la grafica che ha ben compensato le delusioni del C16!

  12. Si in effetti il Commodore 16, con tutti i suoi limiti, era una gran bella macchina seppur inferiore al Commodore 64 in quanto a giochi!

    Purtroppo alcune scelte sbagliate di Commodore l’hanno portata a morire precocemente ma allo stesso tempo l’hanno resa un vero pezzo da collezione oggi ricercatissimo!

    Naturalmente la Play era tutta un’altra cosa ma si parla anche di quasi dieci anni dopo no?

    🙂

  13. Be certamente me lo tengo stretto, devo comprare il registratore per caricare i giochi rotto e cambiare il fusibile del trasformatore.
    Mi ricordo che da ragazzino stupidotto, compravo giochi del C64 per cercare i farli caricare al C16, per poi tornare a cambiarli, e mi dicevano “Tanto vale che li infili in un tosta pane…”. I miei il C64 con il cavolo me lo prendevano, eppure che bei ricordi…!
    Vi chiedo se per caso con espansione era possibile migliorare le prestazioni del C16 e quale gioco migliore in assoluto sia uscito per il piccolo della commodore.

  14. Be direi che impossibile stabilire il miglior gioco in assoluto per una piattaforma, anche perchè è una cosa assolutamente soggettiva.

    Pero vista la richiesta, provvederò quanto prima, a stilare un sondaggio in merito da inserire sul blog…ed alla fine, in base ai riusltati, potremo stabilire non il miglior gioco in assoluto ma almeno quello più gradito dai giocatori.

    🙂

  15. Sembra interessante!

    Devo approfondire… 🙂

  16. e stata la mia seconda macchina dopo l’atari 2600 . i giochi sono belissimi perche’ creati apposta per la macchina e per le sue scarse caratteristiche tecniche . quindi molto originali . peccato per le conversioni arcade il 99% fanno pena. il sonoro e molto semplice 2 soli canali niente da paragonare il sid e una meraviglia. gli sbagli della commodore : bastavano gli sprite hardware il sid e non fare uscire il c16 ma solo i plus 4 ed ecco fatto ecco il dopo c64 . non dimenticate che l’amiga 1000 e datato 1985 . quindi sbagli su sbagli e commodore e fallita.

  17. Cosa dire…?

    Con il senno di poi si sarebbero potuti evitare molti sbagli! Sarebbe bastato non dormire sugli allori pensando di vivere per sempre sulle spalle del Commodore 64 e dell’Amiga ECS prima e dell’Amiga AGA subito dopo quando fuori si stava già progettando la Playstation…

    Ma d’altronde…

    Grazie per l’intervento :))

  18. L’articolo mi ha fatto ricordare quando ero bambino.

  19. Mi fa molto piacere…anzi se hai aneddoti o ricordi particolari che vuoi condividere scrivi pure 🙂

  20. Salve a tutti , noto con piacere che ogni tanto viene rispolverato l’argomento su queste mitiche macchine , frutto di scelte non proprio indovinate (sia commerciali che Hardware)
    Posso parlarvi molto dettagliatamente di queste C264 perché in quel periodo amavo fare il programmatore e il tecnico “di Quartiere” nel mio paese, all’epoca avevo solo 12 anni ed ero già patito di elettronica , ma dedicai mesi interi a conoscere e sviscerare quelle macchine , quando mio padre mi regalò nel natale del 1984 un C16 con registratore e 1 Joy, le conosco alla perfezione .
    Vi siete dimenticati che fa parte di quella schiera di macchine nominata 264 anche il mitico C364 , cercate in rete, in pratica era un plus4 con in più un tastierino numerico come le moderne tastiere PC e altri due ROM con un sintetizzatore vocale integrato, ho una copia software delle 2 rom da qualche parte, penso che non ne furono venduti tanti a causa dell’elevato costo .
    Iniziai (e mai finii) anche un emulatore di sistema operativo tipo Amiga totalmente con sistema a finestre , interamente scritto in assembler (senza IDE) lavorando in ambielte Grafico alta risoluzione (320×200) multicolore , e feci un adattatore che mi permetteva di utilizzare un mouse Amiga sul Plus4.
    Non l’ho mai finito per mancanza di tempo e non per limitazione della macchina , da qualche parte ci deve essere anche una pubblicazione con varie schermate del S.O. che avevo chiamato XPlus4. ( anche le le prime due lettere ricordano il sistema operativo di Microsoft , io lo avevo già scritto prima e lo leggevo come ‘per’ e no come X .
    Feci un adattatore per interfacciare un HHD da 32Mb Ide e riuscii a gestirlo con il S.O. da me realizzato, feci una espansione da 1Mb ram che il S.O. gestiva a banchi da 32Kb ed era interamente utilizzabile.

    Il problema più grande che avevo in quel periodo era quello della reperibilità dei componenti , del loro elevato costo ( cercavo di reperire più roba usata possibile da PC in disuso, e delle loro scarse informazioni tecniche .
    Per il Plus4 , negli anni successivi , è stato prodotto tantissimo software da programmatori dell’est Europa.
    Alcuni smanettoni hanno fatto schede audio stereo utilizzando 2 Sid montate sul Plus4 e nuovo software per gestirle.
    Alcuni programmatori casalinghi Ungheresi sono riusciti a realizzare delle stupende demo audio/video che nulla hanno da dover invidiare al C64.
    Sono riusciti a sfruttare al meglio quel poco che offriva il Ted.
    appena trovo qualche link lo aggiungo.

  21. Ehi grazie mille per l’intervento e per le succose notizie!!!

    Credo proprio che le inserirò come Extra nell’articolo…ovviamente appena hai altri links scrivimi pure e sarò felice di inserirli!

    A presto!

  22. Ciao.
    Ho comprato da poco un C16 che purtroppo non si accende.
    Sospetto che possa essere un fusibile da cambiare perché so che capita spesso come rottura.
    Dove lo trovo questo fusibile , sul trasformatore o devo aprire il C16? E’ una operazione che riesco a fare anche io da inesperto di elettronica? E soprattutto: si tratta di un tipo di fusibile di facile reperibilità?
    Grazie!
    Roberto

  23. Ciao Roberto,

    Purtroppo non ho sottomano un C16 per vericare ma, se ricordo bene, il fusibile (un normale fusibile reperibile ovunque) si trova all’interno del computer in corrispondenza del tasto F1

    Comunque verifico quanto prima e ti faccio sapere :))

  24. Grazie attendo conferme, comunque seguo il consiglio! 😉

  25. Ho trovato su youtube la versione di Ikira Warriors per C16/plus 4, come conversione è fantastica, addirittura superiore a commodore 64, però ho dei dubbi che sia solo la versione per il più potente e sconosciuto plus/4

    http://www.youtube.com/watch?v=ia2gbR9m5Kk

  26. Grazie per il link Roberto!!

    E’ ora di inserire un pò di bei giochi per il glorioso Commodore 16…

    🙂

  27. Bhe… forse sono troppo ottimista nel dire che è superiore a quella del C64, ineffetti non lo è proprio…, ma è gicabilissima, io nell’ormai lontano 1987 avrei gridato al miracolo nel giocare a Ikari Warrios su C16 😉

  28. Ragazzi, prima di parlare di scelte incomprensibili, pensate che nel 1984 il Commodore 64 costava la bellezza di 800.000 lire, mentre il Commodore 16 solo 200.000. Praticamente in proporzione! E’ quindi ovvio che in Italia abbia venduto bene, nonostante tutti i suoi limiti. E io che ne ho avuto uno e l’ho amato alla follia per due anni, che devo dire? A parte “Grazie”, intendo? La carenza di software mi ha spinto a imparare il BASIC, imparare il BASIC mi ha insegnato i rudimenti della programmazione e a capire che potevo fare molto di più che digitale “LOAD” e premere Return. Tutto questo mi ha regalato una mente orientata verso la soluzione dei problemi e mi ha permesso di “ottimizzare” ogni cosa che faccio, quasi dovessi metterla in un programma. Forse se avessi avuto un Commodore 64 mi sarei divertito un po’ di più, ma avrei fatto di meno. Tant’è che la mia macchina successiva fu un C128 per l’unica ragione che, col BASIC 7.0 a disposizione, avrei potuto giocare degnamente con la parte 64 e continuare a programmare secondo le mie abitudini in modalità 128.

    Una precisazione per quanto riguarda la parte CP/M: la gestione dei dischi era incompatibile con i drive 1540 e 1541, ma proprio per chi desiderava sfruttare quell’ambiente Commodore mise in produzione il 1571: più veloce, a doppia faccia/testina, e compatibile con i formati CP/M. Purtroppo la mancanza del 1571 e la volontà di non spendere altri soldi per un drive mi hanno sempre precluso la possibilità di esplorare quell’ambiente.

    Un’altra per quanto riguarda la modalità a 80 colonne: era prodotta da un integrato a parte derivato dalla serie Pet/color e molto probabilmente è stato messo lì per riciclare del silicio rimasto inutilizzato (vista la decadenza dei PET). Il C65 invece usava un chip grafico più evoluto, derivato dall’esperienza Amiga. Parlare di C128 come di C65 mutilato, a mio avviso, è fuorviante. Tanto più che il C65 era nato come tentativo di offrire una macchina di fascia intermedia fra gli 8 e i 16 bit, di fatto resa inutile dall’abbassamento di prezzo dell’Amiga 500.

  29. Ciao Paolo!

    Dall’alto della mia (in)esperienza su Commodore 16 (l’ho posseduto ed utilizzato per poco tempo in effetti) ti posso dire che, nonostante gli evidenti limiti tecnici ed incompatibilità varie, considero la “macchina nera” Commodore un gran bel pezzo di Home Computer…

    Ed in merito a quanto hai scritto posso solo ringraziarti per le interessantissime informazioni che solo un profondo conoscitore ed utilizzatore del sistema come te poteva fornire!

    Sarebbe interessante sentire anche altri pareri in merito al tuo commento 🙂

    Grazie ancora per l’intervento!

  30. Credo che ora come ora, molti dovrebbero ricredersi sulle effettive capacità della serie “TED” (per favore chiamatela così, perché è il termine più adatto). La comunità Plus 4 World lavora 365 giorni l’anno per realizzare cose sempre più sorprendenti su questa macchina all’epoca davvero incompresa.
    Se pensiamo ad un paio di titoli come Adventures in Time, oppure il progetto XeO3, per non parlare dell’ultimo SVS-Calc 2.0, che con soli 64K lascia bene intendere quanto spreco di risorse vi sia oggi nella scena dei coders.
    Purtroppo nel periodo della sua pubblicazione ci furono forti fraintendimenti per questa macchina:
    1 – non era un sistema per giocare, ma una base informatica da personalizzare a seconda delle proprie esigenze, destinato alla fascia medio bassa.
    2 – le sue caratteristiche erano concettualmente completamente diverse da quelle del Commodore 64, anzi, sono stati ripresi i concetti di sviluppo del Vic20 (grafica e suono in un unico chip) ma decisamente potenziate, che richiedono una particolare attenzione da parte del programmatore che se la deve vedere con una localizzazione degli indirizzi di memoria apparentemente caotica ma per nulla impossibili da gestire.
    Vi diro…alcune particolarità grafiche del TED sono anche superiori a quelle dei VIC II del C64, come per esempio la possibilità di cambiare 2 colori su 4 anziché 1 su 4 del c64 in modalità multicolor, mentre il processore 7501/8501 con il suo set avanzato di istruzioni e i suoi 1,7 mhz era decisamente piu prestante del 6510 del C64, dando la potenza necessaria per gestire sprite e scrolling software in maniera eccellente (visto XeO3).
    In pratica possiamo dire che la serie TED è stata realmente scoperta solo nell’ultimo decennio…e ce ne saranno ancora di sorprese, credetemi!

  31. Sto cercando di rimettere il C16 in sesto, devo comprare il registratore che è rotto, poi un cavo nuovo per collegarlo alla tv, non trovo il trasformatore, nemmeno su ebay… Poi vi è l’incoglita sul suo funzionamento…, il tempo potrebbe aver ossidato e danneggiato l’elettronica.

  32. Ciao.
    Riapro i commenti.
    Il C16 mi e’ stato regalato nel lontano ’84… quanto tempo!
    L’ho sempre visto come un computer magnifico.
    Ora giace in soffitta assieme ad un altro che presi tempo fa su ebay.
    Purtroppo anche a me un giorno e’ capitato che non si accendesse piu’. Non si accendono entrambi e penso per lo stesso motivo.
    Lessi tempo fa da qualche parte che il problema e’ da collegare alla morte (o presunta tale) di un qualche chip… non so quale pero’. E anche scoprendolo dove si recuperano?
    Ciao.

  33. Ciao!

    Prima di pensare alla morte di qualche Chip hai pensato di verificare il fusibile sulla scheda madre? Moltissime volte il responsabile è esclusivamente quello… 😉

  34. Si. Verificati su tutte e due le macchine.
    Perfettamente sani.
    Anche quello dell’alimentatore.

    Ciao

  35. In questo caso dovresti armarti di tester e verificare la tensione di ogni chip…vediamo se qualcuno qui o sul Forum ti può dare una mano…

    Inserisci la tua segnalazione anche sul Forum nella sezione Commodore 16…vediamo di risolvere la situazione 🙂

  36. TESTER??? Oddio cos’e’ sto coso!!! :-DDD
    Scherzi a parte.
    Appena ho tempo provo.
    Intanto grazie per le risposte.
    Saluti

  37. Ciao.
    Rieccomi qui ma non per novità.
    Ahhhhh quanto vorrei tornare indietro con gli anni e aver tempo di fare…
    Questo per dire che non ho ancora trovato il tempo, appunto, per provare…
    Prima o poi ci riuscirò!
    Ciao a tutti!!!!!

  38. Nessun problema anzi….aggiornaci quando farai le prove!

    E grazie per essere passato su Retrogaming Planet per i saluti 🙂

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