TUTORIAL: Come trasferire i files ADF su floppy Amiga

Sabato 25 Marzo, come ormai anche i muri sanno, si terra’ a Bologna la Reunion Simulmondo che vedra’ come protagonisti la maggior parte dei programmatori della software house bolognese.
A questo proposito saranno presenti numerose postazioni con le macchine ad 8 e 16 bit (in particolare C64 e Amiga) che permetteranno di (ri)giocare i vecchi giochi e ricordare i vecchi tempi…Naturalmente, come ho gia’ scritto in un precedente post, io mi occupero’ della postazione Amiga e per l’occasione avro’ a disposizione il mio Amiga 1200 (dato che il mio Amiga 600 ha il drive morto da circa 12 anni).
Qui nasce pero’ il problema piu’ grave: abbiamo gli spazi, abbiamo l’eventuale documentazione, abbiamo le macchine ma…I GIOCHI?

Piccola divagazione: dopo 17 anni e’ davvero difficile che qualcuno li possieda ancora soprattutto perche’ all’epoca ovviamente non si pensava minimamemte diventassero pezzi da collezione; io attualmente possiedo solamente i manuali originali perche’ le copie dei giochi sono andate miseramente distrutte in un banale incidente domestico (non per colpa mia ovviamente) e, con essi, tutti i miei giochi Amiga…AAARGGHHHHH (Qualcuno ricorda che ARGHHH era la password della valigetta in Fascination per Amiga? Se no, correte subito a leggere la mia RECENSIONE DEL GIOCO!
Ricordo come fosse oggi la disperazione che mi colse quando venni a sapere di non avere piu’ nemmeno un gioco per il mio fido Amiga! Ma si sa, tutto passa e con il tempo e l’uscita di nuovi prodotti (vedi Playstation 1) il mio umore miglioro’…Fine della piccola divagazione

A questo punto dovevo trovare il modo di recuperare qualche gioco pena la mancanza di una postazione Amiga o comunque dei giochi a 16 bit alla reunion (SIA MAI!), inoltre avevo solo circa una settimana per trovare una soluzione ed organizzare il tutto…Molti di voi mi diranno che mi perdo in un bicchier d’acqua perche’ hanno inventato gli emulatori proprio per questo motivo!
Come dico sempre, pero’, un vero retrogamer non usa gli emulatori ma tenta in qualsiasi modo di utilizzare le macchine originali; ecco allora che la mia materia grigia si e’ messa in moto ancora una volta ed ha pensato al….dumping delle immagini ADF ovvero la possibilita’ di trasferire le immagini ADF dei giochi Amiga, che solitamente si usano su PC in emulatori tipo WinUAE (uno dei migliori emulatori Amiga in circolazione) su floppy Disk da utilizzare con un’Amiga vero semplicemente collegando la macchina Commodore al proprio PC!

Dovete sapere che l’operazione in questione comporta l’acquisto di alcuni componenti e l’installazione di specifici programmi sia su Amiga sia su PC; eccovi la lista completa del materiale necessario:

  • Cavo seriale 9 pin Femmina (lato PC) e 25 pin femmina (lato Amiga)
  • Workbench 1.3 o 2.0 (se avete un Amiga 1200 potrete usare anche il Workbench 3.0 o 3.1)
  • Transdisk (programma da usare su Amiga e necessario per “masterizzare” le immagini inviate all’Amiga sul floppy)
  • ADF Sender Terminal (Programma da usare su PC e necessario per far partire il trasferimento delle immagini ADF verso l’Amiga)
  • File ADF Amiga (su PC)
  • PC con porta seriale 9 pin maschio

NON MI ASSUMO ALCUNA RESPONSABILITA’ PER GLI EVENTUALI DANNI O PROBLEMI ARRECATI AL VOSTRO  PC O AL VOSTRO AMIGA DERIVANTI DALL’UTILIZZO DELLE PROCEDURE DESCRITTE DI SEGUITO; IN PRATICA SIETE CONSAPEVOLI CHE TUTTO QUELLO CHE FARETE D’ORA IN POI SARA’ A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!

Innanzitutto colleghiamo le due macchine tramite l’apposito cavo seriale; e’ fondamentale che entrambi i computer siano spenti quindi colleghiamo il cavo alle rispettive porte seriali: il connettore a 9 pin poli va connesso al PC, quello a 25 pin all’Amiga!
Ora avviamo le macchine: su Amiga carichiamo il Workbench e attendiamo il caricamento; fatto questo inseriamo il dischetto contenente il programma Transdisk. Questo programma va usato tramite linea di comando e per comodità possiamo caricarlo nella RAM dell’Amiga (per fare questo è sufficiente trascinarne l’icona nel RAM Disk) oppure possiamo copiarlo direttamente nel dischetto del Workbench (ovviamente su una copia di tale dischetto e non nel floppy originale del Workbench!) così lo avremo sempre a portata di mano senza ogni volta doverlo caricare in memoria.

Una volta eseguita questa operazione dobbiamo settare le impostazioni per la porta seriale, che devono essere le stesse su entrambe le macchine; restando sempre sull’Amiga, andiamo in Preferenze (Prefs nel WB 1.3) e clicchiamo in corrispondenza della porta seriale (Serial);

Impostiamo ora i parametri della porta seriale:

  • BaudRate: 19200
  • Data Bits: 8
  • Parità: None
  • Stop Bits: 1
  • Flow Control: RTS/CTS

(Cliccare sulle immigini per ingrandirle)

Le impostazioni della porta seriale su Amiga

NOTA: Se utilizziamo il Workbench 3.1 le impostazioni in questione sono accessibili dal floppy Extras.

Salviamo le impostazioni, ritorniamo al Workbench, avviamo una una finestra di comando cliccando due volte sull’icona Shell (prima di continuare è necessario formattare un floppy e tenerlo a portata di mano)….

NOTA: i floppy drive Amiga richiedono dischetti a singola densità (quelli cioè che non hanno il secondo foro in alto) che ormai non esistono più in commercio; oggi abbiamo a disposizione solamente i dischetti ad alta densita’ (HD) per PC (quelli con due fori in alto) ma potremo tranquillamente usarli se copriamo il secondo foro con nastro isolante e li formattiamo con l’Amiga.
Digitiamo ora la seguente stringa (attenzione agli spazi):

transdisk –w ser: -d trackdisk 0

Dopo un breve accesso al dischetto del Workbench inseriamo il nostro floppy formattato. Ora l’Amiga è in attesa che l’immagini arrivi dal PC attraverso la porta seriale.

NOTA: Nel caso si disponga di drive esterno inserire il floppy formattato in quest’ultimo e tenere il disco del Workbench nel lettore principale digitando la seguente stringa:

transdisk –w ser: -d trackdisk 1

Anche in questo caso l’Amiga rimarrà in attesa che l’immagine arrivi dal Pc tramite la porta seriale.
 

Ora passiamo al PC: installiamo il software ADF Sender Terminal e avviamolo.
Nella finestra che compare dobbiamo sistemare alcune impostazioni; selezioniamo quindi il menù CommPort e poi Port Open (il pallino in alto a destra diventerà verde per segnalare l’avvenuto collegamento con l’Amiga) per attivare la porta seriale.
Se il pallino di collegamento rimane rosso dovrete cambiare la porta COM e settarla su 1 dopodiche’ si settano le impostazioni di comunicazione che devono essere identiche a quelle per Amiga impostate in precedenza.
Fatto questo clicchiamo su OK.

Le impostazioni di ADF Sender Terminal su PC

Siamo ora pronti a effettuare il trasferimento: clicchiamo il pulsante Send per selezionare il file ADF da inviare all’Amiga che sarà in stato di attesa; scelto il file selezioniamo Apri e comincerà il trasferimento.
Questo richiederà un tempo di circa 8 minuti per la velocità impostata (durante il trasferimento e’ consigliabile non effettuare altre operazioni su entrambe le macchine perché potrebbero causare errori durante la trasmissione oltre a rallentarla pesantemente).

Se non riusciamo a trovare in commercio un cavo seriale potremo costruircelo da soli seguendo questa semplice guida; naturalmente anche in questo caso NON MI ASSUMO ALCUNA RESPONSABILITA’ PER GLI EVENTUALI DANNI O PROBLEMI ARRECATI AL VOSTRO PC O AL VOSTRO AMIGA DERIVANTI DALL’UTILIZZO DELLE PROCEDURE DESCRITTE DI SEGUITO; IN PRATICA SIETE CONSAPEVOLI CHE TUTTO QUELLO CHE FARETE D’ORA IN POI SARA’ A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!

Per costruirci il cavo avremo bisogno del seguente materiale (facilmente reperibile in un negozio di elettronica):

  • Un cavo schermato con almeno 7 fili della lunghezza che desiderate (almeno di 3 metri e comunque in base alla distanza fra PC e l’Amiga
  • Un connettore 9 pin femmina
  • Un connettore 25 pin femmina
  • Un piccolo saldatore e dello stagno
  • Un’apposita forbice spellafili

Per la costruzione del cavetto cominciamo a scoprire dall’isolante tutti i fili alle due estremità del cavo; prendiamo poi saldatore e stagno e, tenendo conto che ogni filo del cavo ha un colore diverso, colleghiamoli fra loro seguendo lo schema qui sotto:

  • Collegare il pin 2 del 9 pin con il pin 2 del 25 pin
  • Collegare il pin 3 del 9 pin con il pin 3 del 25 pin
  • Collegare il pin 4 del 9 pin con il pin 6 del 25 pin
  • Collegare il pin 5 del 9 pin con il pin 7 del 25 pin
  • Collegare il pin 6 del 9 pin con il pin 20 del 25 pin
  • Collegare il pin 7 del 9 pin con il pin 5 del 25 pin
  • Collegare il pin 8 del 9 pin con il pin 4 del 25 pin

NOTA: La numerazione dei pin procede da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso se guardiamo il connettore a 9 pin (o il 25 pin) dalla parte interna (cioè la parte dove vanno saldati i fili)! I numeri comunque dovrebbero essere scritti sugli attacchi stessi.

In pratica lo schema dei collegamenti è il seguente:

9 ======= 25 Seriale

2 ======= 2

3 ======= 3

4 ======= 6

5 ======= 7

6 ======= 20

7 ======= 5

8 ======= 4

Rimontiamo gli involucri di plastica sui due connettori e il cavo è pronto!

Ecco come dovra' essere il cavo da utilizzare....

Io purtroppo non avevo tutto il materiale necessario (anzi non avevo nulla..ne’ Workbench ne cavetteria varia) se non le immagini ADF su PC e il mio fido Amiga! Fortunatamente ho incontrato due persone veramente gentili che si sono date da fare per aiutarmi (un doveroso grazie a Ivan Venturi ed un’immenso GRAZIE a Paolo Canonici!!); cosi nel giro di tre giorni circa ho ricevuto il cavo seriale gia’ pronto e un disco del Workbench 1.3 contenente il programma Transdisk!
In pratica avevo la pappa pronta: dovevo solo collegare il tutto, settare le macchine, incrociare le dita e cominciare il trasferimento! E cosi ho fatto…
La procedura teorica puo’ sembrare lunga e laboriosa ma vi assicuro che una volta collegato il tutto e impostate le macchine, effettuare il trasferimento e’ davvero un gioco da ragazzi!
Infatti a distanza di circa una settimana dalla Reunion mi ritrovo i floppy contenenti vari giochi Simulmondo (da utilizzare durante la manifestazione) piu’ numerosi giochi che andrannno a “ricostruire” la mia collezione Amiga.
Inutile dire che grazie al dumping dei giochi ho DOVUTO esporre il mio 1200 al fianco dei vari Nintendo 64, SuperNES e WII cosi da poterlo utilizzare nuovamente nei momenti di nostalgia!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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