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SPECIALE – SEGA WONDERMEGA E JVC X’EYE

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Dopo qualche giorno di assenza eccomi di nuovo qui per parlarvi questa volta non di retrogames bensì di retroconsole e più precisamente del (rullo di tamburi) Sega WonderMega!
Chi lo ricorda? Credo pochissimi soprattutto per il fatto che è stato prodotto in sole due versioni, che fra poco andremo a vedere, per il mercato americano e giapponese mentre noi europei, come sempre, siamo rimasti a bocca asciutta!!
Fortunatamente ora le cose sono cambiate ma tant’è…

Logo WonderMega

Nel lontano Aprile del 1992 la Sega Of Japan rilasciò una macchina che, nelle intenzioni dei suoi ideatori, doveva essere un punto d’incontro fra un Mega Drive e un Mega CD, permettendo appunto le lettura di entrambi i formati con un unica console.
Da questa idea nacque il WonderMega, un macchina dotata di un design a mio avviso splendido, led di stato (accensione e caricamento CD), slot per cartucce Mega Drive e vano caricamento CD dall’alto con coperchio motorizzato (fantastico!), pulsanti e software dedicati per il karaoke, uscite SVHS e MIDI!
In poche parole una perfetta sintesi di Mega Drive e Mega CD in un unica macchina!

Il WonderMega venne prodotto in differenti versioni da Sega e JVC anche se la prima è ovviamente quella, tecnicamente, meglio realizzata (a livello hardware, però, avevano le stesse caratteristiche).
Esistono varie versioni sotto i rispettivi marchi:

  • Sega Wondermega (Japan)
  • Sega Victor RG-M1 (
  • Sega Victor RG-M2 (Japan)
  • JVC X’EYE (USA)

Delle tre versioni prodotte le più interessanti sono la 1°, la 3° e la 4°; andiamo a vederle insieme!

Il WonderMega, come già detto all’inizio dell’articolo, venne messo in vendita nell’Aprile del 1992 assieme a 4 programmi per il Karaoke ed una compilation su CD contenente altrettanti 4 giochi.

Qui di seguito le specifiche tecniche della macchina giapponese:

  • CONTROLLERS 8-way d-pad, 3 buttons + Start
  • CPU 2x Motorola 68000
  • SPEED 1x 12.5 MHz, 1x 7.6 MHz
  • CO-PROCESSOR 3.5 MHz Zilog Z80
  • RAM 832 KB
  • VRAM 64 KB
  • ROM 128 KB
  • GRAPHIC MODES 320×224
  • COLORS 512 palette, 64 on screen
  • SOUND Yamaha YM2612 6 channel FM, 4 channel PSG, JVC DSP, 1 bit DAC
  • I/O PORTS cartridge, AV out, MIDI, headphone jack, 2 MIC jacks, Expansion port, 2 controller ports
  • MEDIA Cartridge, CD-ROM
  • PERIPHERALS Mega Modem, WonderMIDI

Noterete che l’hardware della macchina era di tutto rispetto ma, come se non bastasse, Sega ha aggiunto addirittura la possibilità di utilizzare la console come karaoke nonchè come registratore di tracce musicali collegandoci un’apposita tastiera che proprio Sega mise in vendita dopo poco tempo, in bundle con un programma di sequencer, chiamandolo con molta fantasia WonderMIDI.


 

Ora un piccolo video tratto da YouTube per una panoramica completa della console e del suo funzionamento:

Splendido vero? Vi farà piacere sapere che qualche tempo dopo Sega rilasciò (forse per contenere i costi di produzione) una revisione del WonderMega, anzi due: il Victor RG-M1 e Rg-M2!
Come già detto in questa sede ci occuperemo esclusivamente del secondo modello che, pur essendo stato privato del coperchio CD motorizzato (soggetto più facilmente a guasti) e di alcuni connettori (porte MIDI), vantava un design aggiornato seppur a mio avviso non all’altezza del primo modello l’aggiunta di due controller Wireless inclusi nella confezione; ovviamente il relativo ricevitore era montato sulla console!


 

E’ interessante sapere che entrambi i modelli avevano la possibilità di utilizzare la console Sega 32X…in pratica quest’ultima veniva letteralmente “agganciata” al WonderMega tramite lo slot per le cartucce Mega Drive! L’unico problemino derivava dal fatto che connettendo il 32X si impediva l’apertura del coperchio CD. Un problema di poco conto comunque perchè bastava inserire il CD e poi agganciare il 32X per sorvolare il problema.
In pratica grazie al 32X Mode (definizione coniata or ora dal sottoscritto), acquistando il WonderMega si acquistava un Mega Drive, un Mega CD e un 32X per l’appunto!
Un affare direi.

Esattamente un anno dopo, più precisamente nell’Aprile 1993, uscì la versione americana della console, sotto licenza JVC, chiamata non so per quale motivo(!) X’Eye: essa era in sostanza identica al Victor RG-M2 (il modello di cui ho parlato fino a poco fa) se non fosse per la mancanza dei ricevitori wireless, sostituiti da due ben più classici controllers con cavo!


 

Anche nello Start Screen (la schermata di presentazione che appare all’accensione della macchina) le macchine sono identiche: stessa grafica e stessa musica di sottofondo; l’unica differenza è il logo che compare a schermo:
 


 

In sostanza fra le tre macchine presentate c’e’ l’imbarazzo della scelta: meglio il WonderMega con il suo design futuristico, pieno di led luminosi e con il coperchio CD motorizzato oppure il suo fratello Victor RG-M2 che, rinunciando a tali raffinatezze, offre però la possibilità di giocare con controllers Wireless? O ancora ci accontentiamo della versione americana X’Eye che, pur non offrendo nulla di tutto ciò, promette di giocare con tutti i titoli Mega Drive e Mega CD ad un prezzo di circa 200$?
Secondo il mio modesto parere ognuno di noi ha la possibilità di scegliere il modello che fa per lui in base alle proprie esigenze, senza dimenticare inoltre che i possessori del 32X potranno sfruttarlo a dovere abbinandolo al gioiello Sega di cui ho ampiamente parlato oggi!
Il sottoscritto, se ne avrà l’occasione, acquisterà senza ombra di dubbio, il primo, mitico ed inimitabile modello: il Sega WonderMega!

Prima di chiudere vorrei mostrarvi la pubblicità del JVC X’Eye, trasmessa all’epoca sulle reti americane:

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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4 Commenti

  1. All’epoca siamo rimasti noi piccoli europei a bocca asciutta…ma ora? C’è qualche possibilità di re-import?

  2. altri tempi,altre console

  3. Hai ragione pero’ nonostante la grafica ormai datata e le specifiche tecniche della console che fanno sorridere rispetto agli standard odierni continuo ad affermare che, personalmente, all’epoca mi divertivo molto di piu’ quando giocavo con i videogames e questo non perche’ io sia cresciuto o sia diventato piu’ esigente…semplicemente perche’ all’epoca i giochi erano molto piu’ divertenti di quelli odierni che invece prediligono la grafica o in generale la realizzazione tecnica!
    Seconddo me…..si stava meglio quando si stava peggio….!
    🙂

  4. @Gekido: Non credo proprio ci sia un possibile re-import o qualcosa di simile….Anche perche’, come ben sai, Sega non si occupa piu’ di hardware da anni ormai!
    E poi, come abbiamo detto nell’intervista, poche persone (esclusi i presenti ovviamente!) sarebbero interessate ad una macchina tanto datata seppur valida; basta dare un occhio alle vendite del recente MegaDrive di ATGames (che possiedo)!
    Ottima console ed ottima retrocompatibilita’ ma vendite quasi nulle…peccato!

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