SPECIALE – AMIGA CD1200: Un flop annunciato?

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Torniamo per un attimo alla nostra cara e vecchia Commodore che diede alla luce i più importanti Home Computer dai primi anni ’80 fino a meta degli anni ’90!
Come abbiamo già detto agli inizi degli anni ’90 Commodore navigava in ottime acque grazie al suo Amiga 500, un’eccezionale combinazione di ottimo hardware e splendidi giochi, quando decise che era arrivato il momento di rinnovare un pò il suo parco macchine aggiornando la parte hardware per stare al passo con il nascente mercato videoludico PC.

Ecco quindi tirare fuori dal cilindro lo splendido Amiga 1200, diretto discendente dell’Amiga 500 (ma esteticamente identico alll’Amiga 600 con il tastierino numerico in aggiunta) ma con alcune interessantissime migliorie:

  • Hardware potenziato grazie al chipset AGA che permetteva di visualizzare su schermo 256 colori simultaneamente scelti da una palette di 16 milioni di colori (il chipset ECS dell’Amiga 500/600 ne consentiva invece solo 32 contemporaneamente da una palette di 4096)
  • Memoria Ram di sistema portata a 2 MB(sul 500 solo 512 Kb espandibile mentre sul 500 plus/600 1 MB espandibile anch’essa) e possibilità di aggiungere fino a 4 MB di Fast Ram tramite scheda PCMCIA
  • Possibilità di upgradare il sistema aggiungendo schede acceleratrici da connettere allo slot posto sotto al computer, che aumentavano la frequenza del processore (la più famosa montava un Motorola 68040 a 30 Mhz)
  • Possibilità di scegliere fra due le versioni con o senza hard disk montato di serie o comunque di poterlo aggiungere in un secondo tempo
  • Sistema operativo Workbench aggiornato alla versione 3.0/3.1
  • Possibilità di leggere ed utilizzare floppy formattati a 720 KB (in formato PC) grazie all’utility CROSSDOS contenuta nel disco Extras del Workbench (vorrei ricordare che l’Amiga formattava a 880 KB e che il Workbench della macchina era distribuito su 5 floppy)

Inutile negare che il 1200 fu un bel passo avanti in termini di potenza e i giocatori già immaginavano i meravigliosi giochi che avrebbero visto la luce su questa straordinaria macchina ma non fu abbastanza!
Per stare al passo con il mercato PC mancava una cosa fondamentale che rendeva l’esperienza videoludica su computer qualcosa di speciale: il lettore CD!

Questo piccolo supporto permetteva ai programmatori di inserire in un gioco tutte quelle raffinatezze grafiche e sonore che fisicamente non potevano trovare posto su di un floppy neanche utilizzando il più efficace degli artifizi di compressione dati; teniamo presente che un floppy Amiga poteva contenere 880 KB di dati o al massimo 1,44 MB se si usavano i dischi HD formattati in modalita’ DOS (escludendo i lettori IOMEGA ZIP e JAZ che meritano un discorso a parte in un’altra sede) contro i 650 MB di un disco CD. Ogni commento credo sia superfluo vero?

Commodore allora, pensando di fare il colpo del secolo, mise al lavoro i propri ingegneri e nel mese di Luglio del 1993 presentò l’AMIGA CD32 che sulla carta avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo videoludico ma che alla realtà dei fatti si rivelò un semplice Amiga 1200 dotato di supporto CD!
Ci volle poco tempo per capire che il CD32 non avrebbe affatto giovato al mercato videoludico ed anche gli sviluppatori si resero presto conto che la console Commodore non avrebbe avuto un roseo futuro; la prova tangibile di questo infatti fu il supporto quasi nullo che le principali software house diedero a questa macchina: pochissime conversioni (Body Blows e Alien Breed del Team17, Cannon Fodder della Sensible Software, l’italianissimo Shadow Fighter del NAPS Team e pochissimi altri titoli che potrete trovare a questo INDIRIZZO ) ed alcune di esse addirittura realizzate male o peggiori della versione su floppy!
Non contenta però di aver fatto un mezzo buco nell’acqua con il CD32, la Commodore pensa bene di presentare al CeBit’94 un lettore CD da affiancare all’Amiga 1200 con il poco fantasioso nome di CD1200!
Il CD1200 venne presentato in due versioni: una grigia ed una totalmente bianca che doveva essere il modello definitivo pronto per la vendita che invece, come vedremo fra poco, non avvenne mai!

Il CD1200 di grigio vestito

Il cavo di comunicazione fra il 1200 e il lettore

La periferica poteva essere connessa all’Amiga 1200 tramite la porta PCMCIA (qui sotto possiamo vedere l’interfaccia necessaria al collegamento): in pratica si connetteva alla porta PCMCIA un’interfaccia di collegamento dalla quale a sua volta usciva un cavo che andava connesso alla porta DATA IN del lettore CD!

Dettaglio dell'interfaccia di collegamento

La porta dalla quale partiva il cavo da connettere al lettore CD

Internamente inoltre la periferica era dotata di uno slot SIMM che permetteva di aggiungere un modulo di Ram per velocizzare l’esperienza di gioco; l’unico particolare era che collegando il lettore alla porta PCMCIA non si poteva più utilizzare l’espansione di memoria PCMCIA che alcuni giochi richiedevano per poter girare decentemente… Un paradosso!

A parte questo “piccolo” particolare la periferica permetteva di leggere anche i giochi realizzati per il CD32 grazie all’utilizzo del chip AKIKO Chunky to Planar presente anche nella console Commodore; a differenza di quest’ultima però il CD1200 poteva gestire i filmati in Full Motion Video cosa impossibile da fare con il CD32 se non tramite un modulo separato da connettere allo slot di espansione della console il (Commodore Full Motion Video).

Infatti le intenzioni dei vertici Commodore era permettere ai possessori di Amiga 1200 di poter utilizzare i giochi realizzati per CD32 senza necessariamente dover acquistare una seconda (e molto simile) macchina!

La periferica si rese disponibile per la vendita nel Maggio 1994 in Germania a 500 marchi seguita a Settembre da quella nel Regno Unito a 199 sterline circa ma tutto ciò non avvenne mai perchè, come la storia insegna, Commodore entrò in liquidazione volontaria nell’Aprile 1994 mettendo la parola FINE a qualsiasi progetto in corso.

Mette davvero tristezza pensare come l’azienda che ha prodotto le due macchine più famose di tutti i tempi (Commodore 64 e Amiga), e sulle quali molti di noi hanno mosso i primi passi nel mondo dell’informatica, sia riuscita a commettere errori tanto grossolani da andare in bancarotta in cosi breve tempo…

Il lettore CD1200 connesso all'Amiga 1200

Per fortuna ci siamo noi blogger ed appassionati a mantenerne vivo il ricordo conferendole tutto il merito che gli spetta di diritto! E questo diritto non potrà togliercelo nessuno!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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