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LIBRO – VITE INFINITE – Diego K. Pierini

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Volete tornare bambini per un paio d’ore senza scomodare Marty McFly, Doc e la loro DeLorean? Comprate Vite Infinite.
Desiderate respirare di nuovo l’aria magica delle vecchie e caotiche sale giochi? Comprate Vite Infinite.
Il vostro sogno è quello di rivivere le emozioni provate con Guybrush Threepwood giocando a Monkey Island sul vostro vecchio PC? Comprate Vite Infinite.

Ok, la smetto. Però…comprate VITE INFINITE!

Sì, perchè acquistando il nuovo libro di Diego K. Pierini, verrete immediatamente catapultati indietro nel tempo di circa trent’anni, quando Playstation, Switch ed XBox non erano nemmeno un lontano sogno nelle menti dei rispettivi ideatori e le diatribe Amiga VS PC e Mega Drive VS Snes erano appena iniziate.

Questo diario di ricordi (in fondo di questo si tratta) ripercorre i tratti salienti dell’epoca d’oro dei videogames, visti attraverso gli occhi dell’autore che, come egli stesso racconta nell’introduzione, si è impoverito per acquistare tutte le console disponibili ma, allo stesso tempo, arricchito a livello sociale e personale.
Con la sua opera, infatti, Diego Pierini vuole prima di tutto fissare su carta quei ricordi che inevitabilmente con il tempo tendono ad offuscarsi fino a sparire del tutto e solo successivamente far rivivere a tutti noi appassionati le stesse sensazioni che ha provato lui! Un viaggio cominciato trent’anni fa circa e non ancora terminato, nonostante gli imprevisti e le difficoltà incontrate lungo la strada. Ogni capitolo del libro è dedicato ad un periodo storico ben preciso e in ognuno vengono raccontati episodi e sensazioni che ogni giocatore almeno quarantenne non può non aver vissuto almeno una volta.
E la classica lacrimuccia di nostalgia sarà inevitabile. Statene certi!

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La bellissima cover del libro di Diego Pierini

Potrete acquistare il libro su Amazon, senza spese di spedizione per gli utenti registrati al servizio PRIME (gratuito per 30 giorni) cliccando sull’immagine soprastante!

Si parte dal classico PC con monitor a fosfori verdi proseguendo per le sale giochi, che proprio in quegli anni si stavano diffondendo a macchia d’olio, per tornare ai pomeriggi trascorsi con gli amici davanti ad Amiga e home console prima e nuovamente alle sale giochi poi, in occasione dell’arrivo dei magnifici FATAL FURY e STREET FIGHTER. Immancabile, poi, l’epoca delle innovative console 3D di prima generazione quali Playstation, Saturn, Dreamcast e compagnia cantante, giungendo infine ai giorni nostri con le console di nuova generazione, capaci di offrire esperienze quasi superiori alla realtà stessa.
In questo lunghissimo percorso videoludico, l’autore racconta i pomeriggi trascorsi in sala giochi, le esaltanti vittorie e le cocenti sconfitte vissute in solitaria o in compagnia di amici davanti al monitor, le imprecazioni di fronte a un Guru Meditation, i floppy tritati a forza di swapping, le tonnellate di riviste accumulate nella sua camera di liceale, il rapporto con il gentil sesso e le passioni per l’heavy metal, il pallone ed i fumetti.
Interessante il ricordo del primo incontro con lo storico NIBBLER e sicuramente da non perdere la parte dove descrive ironicamente l’acquisto del suo primo “IBM Compatibile” (leggendo capirete il motivo degli apici…) seguito dalla scoperta del famoso King’s Quest!
Non mancano, infine, i racconti di vita vissuta (come la fortuna di avere parenti, amici e vicini dotati di ogni macchina disponibile all’epoca, cosi da poterle provare tutte senza spendere un capitale) o in merito alla passione sfrenata per il gioco di Indiana Jones and The Last Crusade, dotato del rivoluzionario sistema di controllo SCUMM, che ha portato l’autore a diventare un vero e proprio fan degli adventure games! O ancora il divertente ricordo di ragazzi in posizioni plastiche alle prese con lo storico Track & Field di Konami in sala giochi e molto molto altro…

Tutto questo senza dimenticare di citare i giochi più famosi, facendone una piccola analisi delle caratteristiche ma senza entrare nello specifico enciclopedico, e le numerose macchine uscite negli ultimi trent’anni in grado di rivoluzionare il modo di giocare di tutti noi appassionati. Troveremo infatti caratteristiche, citazioni ed aneddoti relativi ai giochi e sistemi più famosi senza però cadere nella prolissità e aggiungendo invece quel pizzico di ironia che rende il diario mai banale ed estremamente fluido nella lettura.

Diego alla sua postazione di lavoro

Lo scopo di Diego infatti non è stilare una lista di giochi che hanno fatto storia, bensì cercare di trasmettere a tutti noi le sue stesse emozioni e sentimenti, ricreando l’atmosfera di quegli anni. Infatti, seppur ogni capitolo faccia riferimento o racconti qualche aneddoto in merito ad almeno un videogioco storico, il libro non appare come un’enciclopedia dei videogames bensì come “diario” di un lungo viaggio attraverso un mondo videoludico in grado di arricchire le nostre vite.
Non a caso l’autore afferma che i videogiochi “…sono stati motivo di nuove amicizie, di lunghe conversazioni, di scambio d’opinioni” e ancora “…i videogiochi hanno dato una spinta decisiva alla mia attitudine “ingegneristica” verso la vita, un approccio basato sul desiderio di trovare vie d’uscita, spesso creative, ai tanti piccoli vicoli apparentemente ciechi che l’esistenza ci pone dinanzi“!

Per quanto mi riguarda, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto! Infatti durante la lettura, oltre a provare un piacevole senso di deja vu in merito alle situazioni descritte, potevo quasi sentire il fumo che sovente aleggiava nelle storiche sale giochi dove passavo i miei pomeriggi adolescenziali (diciamo che il gestore in canotta bianca con sigaretta in bocca ed il fumo denso delle stesse, erano quasi un marchio di fabbrica di questi meravigliosi locali).
 

Che dire quindi: un libro/diario che non deve mancare nella biblioteca di ogni appassionato, se non altro per ricordarsi da dove è cominciato tutto.
Se poi in occasione del Natale lo acquistate da Amazon cliccando sull’immagine del libro in testa alla recensione, senza spendere un centesimo in più potrete “sostenere” economicamente questo blog, cosi da potervi sempre offrire recensioni ed articoli dei nostri libri, giochi e sistemi preferiti.
E sarà sicuramente un regalo apprezzato da ogni giocatore che si rispetti!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica!
Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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