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La mia esperienza con The Games Machine

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Oggi vorrei proporre ai lettori di Retrogaming Planet un post un po’ fuori dalla righe: non trattero’ retrogaming o retrocomputing bensì una retroavventura (termine coniato ora) personale, che mi ha lasciato ricordi davvero piacevoli, nonostante fossi solo un giovincello, ed emozioni che auguro di provare a tutti: il mio colloquio e “quasi assunzione” alla redazione di The Games Machine, la rivista di videogames più longeva AL MONDO (piu’ di 20 anni!)

Tutto è iniziato come un sogno e come tale e’ rimasto ma io dico sempre che quando si smette di sognare si comincia un po’ a morire…quindi continuiamo a farlo e facciamo il possibile per trasformare questi sogni in realta’!
Come ho fatto io in parte.

Quando decisi di contattare la redazione di  The Games Machine la rivista era diretta da Stefano Gallarini (da tempo affermato personaggio televisivo e radiofonico) e pubblicata da Xenia Edizioni. Io avevo più o meno 15-16 anni (quindi 1992-1993).

Pur esistendo da qualche tempo, noi comuni mortali non avevamo la casella mail ne l’accesso ad internet, quindi l’unico modo per comunicare con la “Reda” era tramite lettera o telefono; TGM (d’ora in poi usero’ il famosissimo acronimo) aveva da poco attivato il servizio di casella vocale per contattare gli uffici; praticamente quando si chiamava, una voce registrata ci indirizzava, in base alla richiesta che si voleva inoltrare, alla linea corretta dov’era possibile lasciare un messaggio diretto alla redazione.

Il mio sogno e’ sempre stato poter lavorare per TGM, inoltre la redazione si trovava proprio nella mia città: Milano! Era un’occasione da non lasciarsi sfuggire!

Un pomeriggio dopo la scuola alzai il telefono, chiamai in redazione e, timidamente e con poche speranze, lasciai il messaggio (che ricordo ancora come fosse oggi) specificando di ascoltare per intero il messaggio che avrei lasciato nonostante fossi giovane e minorenne.

Passò circa una settimana quando una sera intorno alle 19 squillò il telefono:

“Pronto, posso parlare con Robert?” disse una voce squillante a me sconosciuta
“Si sono io, chi parla?” risposi
“Sono Stefano Gallarini della Xenia Edizioni, ciao!” mi rispose la voce.

Senza parole per 30 secondi almeno…non potevo crederci! Ero stato ricontattato dalla Redazione!
“E se mi chiamano a casa forse sono interessati…” pensai.

Pensavo giusto! Stefano mi disse che aveva sentito il mio messaggio e siccome era alla ricerca di collaboratori, nonostante la mia eta’ aveva deciso di offrirmi la possibilita’ che tanto speravo di ottenere (in effetti buona parte della redazione era minorenne).
Mi chiese una recensione di prova di 8000 caratteri di un gioco a scelta ed io scelsi Mortal Kombat per Amiga perche’ all’epoca possedevo solo un’Amiga 600 ed il titolo Acclaim, sebbene non fosse un capolavoro, aveva piacevolmente impressionato tutti noi giocatori.
La inviai via posta (!) alla Redazione in Via Valtellina a Milano (zona Viale Zara/Sondrio per capirci, di fronte alla dogana) e attesi impaziente!

Dopo un paio di giorni mi chiamo’ a casa Stefano “BDM” Petrullo, altra colonna portante di TGM, comunicandomi di recarmi in redazione la settimana successiva per un colloquio diretto  con Stefano Gallarini. Quella settimana fu la piu’ lunga della mia vita e, per scaramanzia, non dissi nulla a nessuno!

Arrivo’ finalmente il Lunedi, un torrido Lunedi di Giugno: presi la Metropolitana 3 Linea Gialla, fermata Corvetto, diretta al capolinea Sondrio (Zara e Maciachini sarebbero arrivate anni dopo).
Fuori dalla metro, dopo pochi metri, mi trovai di fronte questa lunghissima,o almeno a me sembrava cosi, Via Valtellina; la percorsi a grandi passi fumando un numero spropositato di sigarette, nervoso come un turco fumatore che rimane senza sigarette!
Arrivai davanti al palazzo con 30 (TRENTA) minuti di anticipo, mi sedetti sul marciapiede davanti alla dogana e aspettai…fumando ancora!
Arrivate le 16 citofonai in un normalissimo palazzo sede degli uffici TGM e salii, bussai alla porta di un normalissimo appartamento ed un giovanissimo Raffo mi apri’ la porta salutandomi di sfuggita ma con gentilezza.
Mi accomodai nell’ufficio di Stefano Gallarini, proprio di fronte allo stanzone dove si provavano i giochi (ed infatti trovai, se non ricordo male, Shin e BDM impegnati a “lavorare” su un gioco PC) e attesi impaziente.
Dopo pochi minuti arrivo’ Stefano che, con il suo modo di fare brillante, si presento’ e mi fece accomodare!
Purtroppo la notizia che mi diede non fu all’altezza dell’accoglienza infatti esordi’ dicendomi che gli piaceva come scrivevo e che aveva letto con piacere il mio articolo su MK… mi chiese inoltre se conoscevo la situazione della Commodore in quel periodo! Naturalmente la conoscevo ed immaginavo il perche’ me lo avesse chiesto ma dentro di me speravo non mi facesse la domanda che temevo tanto.

“Tu hai anche un PC vero?” mi disse convinto della mia risposta positiva.
“No Stefano, purtroppo no! Ho solo un’Amiga” risposi alquanto depresso.

Notai che anche Stefano fu dispiaciuto da quella risposta perche’ sapevamo entrambi che non sarei potuto entrare in Redazione occupandomi dei giochi Amiga dato che, da li a breve, la Commodore avrebbe dichiarato bancarotta!
Dopo una lunga chiacchierata nella quale mi spiego’ la situazione della Grande C, Stefano mi fece visitare i locali della redazione e proprio in quell’occasione ebbi la possibilita’ di conoscere di persona Paolone, Shin, Raffo, BDM e la simpaticissima Roberta Zampieri, storica segretaria di redazione!

La mia visita in Xenia purtroppo si concluse con la promessa da parte mia di procurarmi un PC e la possibilita’ da parte di Stefano di farmi riprovare.
Quando recuperai il PC chiamai in redazione ma le cose stavano cambiando e per varie vicissitudini non se ne fece piu’ nulla! Naturalmente non fu colpa di nessuno se le cose andarono in questo modo, purtroppo il destino ha voluto che in quel momento non avessi possibilita’ di recuperare un PC e quando lo feci fu troppo tardi!

Non vi dico ancora oggi come ricordo con piacere/dispiacere il periodo d’oro di TGM!
Era un periodo magico: quando leggevo la rivista e le storie redazionali che i ragazzi raccontavano sognavo di entrare e parteciparvi (d’altronde ero un ragazzo anche io) e mi dispiace non provare piu’ la stessa emozione oggi quando apro una rivista, seppur ben fatta, di videogiochi!
E’ tutto molto piu’ serio e sobrio, purtroppo.

PS: Quando tre anni fa contattai nuovamente la redazione di TGM (gia’ di proprieta’ Future), via mail questa volta, chiedendo di visitare la redazione di Via Asiago a Milano, confesso di aver riprovato le stesse emozioni che ho provato quella famosa settimana del 1993.
Naturalmente tutto fu molto piu’ aziendale: conobbi Stefano Silvestri, che mi fece da gentilissimo Cicerone per tutto il tempo della visita, TMB, ToSo, Riccardo Reccagni e… il Raffo, che fu davvero gentilissimo e cordiale regalandomi anche due giochi nuovi di pacca per il “disturbo che mi ero preso” andandoli a trovare, e che rimase stupito quando gli dissi che fu proprio lui 15 anni prima ad aprirmi la porta della Redazione di Via Valtellina!
In quell’occasione inoltre io e Riccardo Reccagni scoprimmo di conoscerci perche’ veniva spesso nella mia zona, infatti ancora oggi siamo in contatto su FB (ma anche con Shin, ToSo e BDM).

Questo e’ quanto. Una sorta di salto nel passato per far capire, a chi non ha avuto la fortuna di vivere in prima persona quel periodo, come noi lettori consideravamo i redattori di TGM e quale immagine fantasiosa avevamo della vita redazionale (ma vi assicuro che poi tanto fantasiosa non era, i ragazzi erano veramente cosi fuori di testa come scrivevano nei loro articoli)!
Ed un modo per capire quanto e’ bello realizzare, sebbene in parte, i propri sogni!

Sarebbe bello ritornare anche per un solo giorno a quei tempi dove la spensieratezza, e talvolta l’ingenuita’ delle diatribe fra quali macchine fossero piu’ potenti, accompagnavano i nostri pomeriggi adolescenziali fra amici ed animavano le discussioni scolastiche (invece di studiare…eheheh).
Tutto finisce pero’ e da una parte e’ giusto che sia cosi!

Un brindisi ai bei tempi andati!

L’immagine che vede in testa all’articolo e’ l’editoriale del numero 200 di TGM autografato da Raffo, TMB, ToSo, Reccagni e Silvestri durante la visita alla redazione di Via Asiago!

© Copyright 2009 - 2017 by Retrogaming Planet
 

Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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15 Commenti

  1. Un raccondo bellissimo Rob … Non sai quanto ti invidio per l’esperienza che hai vissuto nonostante non si sia conclusa secondo le tue aspettative!! Penso che avrei dato un dito solo per entrare a fare un giro nella Reda, figurati per fare un colloquio con Stefano Gallarini … tutta la mano … anzi meglio un piede usare la tastiera con una mano solo non è il massimo :o)

    Accidenti a te che nel ’93 avevi ancora un quasi moribondo Amiga!!! Ti mozzicherei!!!

  2. Tex Wrote:

    Un raccondo bellissimo Rob … Non sai quanto ti invidio per l’esperienza che hai vissuto nonostante non si sia conclusa secondo le tue aspettative!! Penso che avrei dato un dito solo per entrare a fare un giro nella Reda, figurati per fare un colloquio con Stefano Gallarini … tutta la mano … anzi meglio un piede usare la tastiera con una mano solo non è il massimo )
    Accidenti a te che nel ‘93 avevi ancora un quasi moribondo Amiga!!! Ti mozzicherei!!!

    Allora, giusto per farti crepare d’invidia, ti dico che sono andato ben due volte in redazione (come puoi leggere nel post…)!!
    Moribondo Amiga? Se e’ per quello ho ancora adesso il mio fido Amiga 1200 ed e’ tutt’altro che moribondo!!!

  3. Ho letto della tua doppia visita … pero’ la prima penso sia stata la più emozionante!!! Avresti potuto candidarti per la rubrica “A look to the future” … le due paginette in cui tra poco l’Amiga sarebbe stato relegato 🙂
    In ogni caso anche io conservo ancora gelosamente il mio Amiga … un gioiello!!!

  4. Ciao ecco le mie considerazioni:
    1) Quanta passione hai!Mi spiace che di questa passione tu non sia riuscito a farne un lavoro! Ma non si sa mai..auguri!
    2) Ahi ahi ahi..così giovane e fumavi così tanto..ehehe
    3) Secondo me i tuoi colloqui furono nel ’94.Cerca di ricordare bene.
    A fine ’93 la Commodore era in condizioni gravi ma lo era già stato in passato e proprio nessuno pensava al tracollo..meo ancora nel giugno ’93.
    Io dico che fu nel ’94 😉
    Ciao!
    Roberto

  5. Cavolo pero’ non è giusto…a 14 anni si puo fare un contratto lavorativo giovanile tranquillamente anche a quei tempi ed era esente da tasse…potevano anche farti lavorare all’interno della redazione part time o ad orari stabiliti, quanto meno per darti la possibilità di utilizzare un loro PC.
    Ci sono rimasto male anch’io a leggere questa possibilità sfiorata….

  6. Roberto C. Wrote:

    Ciao ecco le mie considerazioni:
    1) Quanta passione hai!Mi spiace che di questa passione tu non sia riuscito a farne un lavoro! Ma non si sa mai..auguri!
    2) Ahi ahi ahi..così giovane e fumavi così tanto..ehehe
    3) Secondo me i tuoi colloqui furono nel ‘94.Cerca di ricordare bene.
    A fine ‘93 la Commodore era in condizioni gravi ma lo era già stato in passato e proprio nessuno pensava al tracollo..meo ancora nel giugno ‘93.
    Io dico che fu nel ‘94
    Ciao!
    Roberto

    Guarda sono passati 17 anni ed in effetti potrei ricordarmi male… pero’ sono quasi sicuro fosse il ’93 per due motivi: la Commodore e’ fallita in Aprile 1994 mentre il colloquio io lo feci d’estate e in quel periodo Commodore era si messa male ma non aveva ancora chiuso….
    Infatti nel post dico che sapevo che la Grande C navigava in cattive acque ma che passo’ qualche mese prima di chiudere.. iI PC io lo presi in estate del ’94! Mi presentai ma…nulla!
    Comunque ti confesso che potrei in effetti confondermi ma non sono le date il punto…l’importante e’ aver trasmesso almeno un pizzico delle sensazioni e dell’atmosfera dell’epoca ai lettori!
    Tu pensi ci sia riuscito?
    Grazie come sempre dell’intervento Rob!! :))

  7. Francesco Wrote:

    Cavolo pero’ non è giusto…a 14 anni si puo fare un contratto lavorativo giovanile tranquillamente anche a quei tempi ed era esente da tasse…potevano anche farti lavorare all’interno della redazione part time o ad orari stabiliti, quanto meno per darti la possibilità di utilizzare un loro PC.
    Ci sono rimasto male anch’io a leggere questa possibilità sfiorata….

    Lo so pero’ non e’ cosi semplice….
    Erano gia’ in tanti in redazione e poi se non ricordo male i redattori venivano pagati un Tot a caratteri o Kb scritti…
    Quindi era impossibile farmi un contratto vincolato all’utilizzo dei loro pc in redazione! Un redattore deve poter scrivere anche da casa…..
    Comunque ormai e’ passata e sono contento in ogni caso perche’ ho conosciuto persone stupende in quelle due visite…

  8. Bell’amarcord, Robert! 🙂
    Ricordo di essere passato anch’io una volta negli uffici di Via Valtellina, ma fu solo dopo il trasferimento alla nuova (e molto più bella) sede di Via Carducci che ripresi a lavorare per Xenia, purtroppo non più per il settore videogiochi quanto per progetti legati all’informatica in generale. Fu una bella occasione per rivedere spesso i ragazzi che avevano lavorato insieme a me a TGM (e Zzap!) e conoscere nuovi redattori. Devo molto a Xenia e all’editore, Roberto Ferri, ed è stupendo poter leggere questi tuoi ricordi e percepirne l’entusiasmo, è stato un piacevole flashback 🙂

  9. BDB Wrote:

    Bell’amarcord, Robert!
    Ricordo di essere passato anch’io una volta negli uffici di Via Valtellina, ma fu solo dopo il trasferimento alla nuova (e molto più bella) sede di Via Carducci che ripresi a lavorare per Xenia, purtroppo non più per il settore videogiochi quanto per progetti legati all’informatica in generale. Fu una bella occasione per rivedere spesso i ragazzi che avevano lavorato insieme a me a TGM (e Zzap!) e conoscere nuovi redattori. Devo molto a Xenia e all’editore, Roberto Ferri, ed è stupendo poter leggere questi tuoi ricordi e percepirne l’entusiasmo, è stato un piacevole flashback

    BDB tu devi molto a Xenia ma anche Xenia deve molto a te…non e’ da tutti avere dipendenti del tuo calibro….
    Ti assicuro che se potessi tornare indietro nel tempo fare carte false per procurarmi quel famoso PC!
    Forse ora sarei anche io nel mondo dell’editoria informatica!

  10. Ah bei tempi quelli della Xenia, un circolino aperto h24 dove trovavano rifugio persone completamente folli. Purtroppo si invecchia, il mercato cambia e il mondo dei “giochini” è sempre più duro e spietato. C’è però ancora un motivo per andare ogni giorno a lavorare e dare il massimo, e sono i lettori e gli appassionati come te Robert. Senza persone come te TGM sarebbe già morta e sepolta da tempo.

  11. Grande Raffo!!
    Grazie per le belle parole…si percepiva chiaramente dai vostri articoli che l’atmosfera in Redazione era qualcosa di speciale e proprio per questo siete riusciti ad “entrare” nella casa di molti appassionati come me che ancora oggi, a distanza di quasi vent’anni, riescono ancora a sognare davanti ad un monitor o leggendo le vostre recensioni!!
    Grazie ancora!

  12. Bene o male, sono le stesse cose che ho provato io quando, dopo aver cominciato a lavorare per il Mao su PC Force e PlayStation Force, sono stato “invitato” negli uffici di via Carducci da Alex Rossetto, che seguiva ConsoleMania e un altro mazzo di riviste. Da lì in poi, son successe tante cose, ho preso tante parole da Marco “MA” Auletta (uno che vale davvero la pena conoscere) e cose così.
    Bel post, btw.

  13. ToSo Wrote:

    Bene o male, sono le stesse cose che ho provato io quando, dopo aver cominciato a lavorare per il Mao su PC Force e PlayStation Force, sono stato “invitato” negli uffici di via Carducci da Alex Rossetto, che seguiva ConsoleMania e un altro mazzo di riviste. Da lì in poi, son successe tante cose, ho preso tante parole da Marco “MA” Auletta (uno che vale davvero la pena conoscere) e cose così.
    Bel post, btw.

    Grazie mille Davide!
    A te pero’ e’ andata meglio…infatti tu sei riuscito a realizzare il tuo sogno io invece sono ancora qui…come si dice “nel posto giusto al momento giusto!! E con le persone giuste…
    Speriamo nel futuro!
    Grazie ancora!

  14. Troppo simpatica l’espressione all’inizio dell’articolo:

    -il mio colloquio e “quasi assunzione” alla redazione –

    Un bel racconto 🙂

  15. Grazie Emanuele!

    Purtroppo non è solo un racconto ma la pura realtà…forse se fossi entrato in redazione all’epoca ora la mia vita sarebbe diversa…

    Ma va bene cosi dai 🙂

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